I conti BMW fanno tramontare il progetto M7

Si farà o non si farà la versione sportiva dell’ammiraglia BMW? L’ultima nota informativa emessa dal quartier generale di Monaco di Baviera pare piuttosto chiara sul futuro del progetto M7: tutto andrà in fumo, la vettura non rientra infatti nei parametri di budget fissati dalla casa dell’elica. Allo stato attuale degli equilibri finanziari, la dirigenza non può permettersi di produrre in serie una super-car destinata a una fetta di clientela ristrettissima. Non servono così più a nulla le indiscrezioni e le immagini via via recuperate per accompagnare lo sviluppo di un’automobile annunciata come la risposta alla E63AMG, ultimo guanto di sfida lanciato dell’eterna rivale Mercedes. E invece non ci sarà nessuna comparativa, come non troverà alcuna allocazione il motore 4.4 litri V8 da 550 cavalli. In casa BMW intendono comunque consolare i più delusi proponendo uno specifico kit firmato Motorsport per la top di gamma 760i, dotata di propulsore V12.

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Tornano le due ruote motrici con la Gallardo Balboni

GALLARDO BALBONI

A contraddistinguerla sono la trazione posteriore, la striscia di colore bianco che attraversa il corpo della vettura e la dedica al collaudatore più celebre di casa Lamborghini, Valentino Balboni. Verrà prodotta in soli 250 esemplari questa particolare versione della Gallardo, denominata LP550-2, e dotata di specifiche modifiche meccaniche (molle, ammortizzatori, barre stabilizzatrici e pneumatici) e aerodinamiche supportare la coppia motrice scaricata su due sole ruote motrici. Una scelta voluta dal costruttore di Sant’Agata Bolognese per riproporre il carattere delle Lambo storiche, come Miura, Countach e Diablo, vetture che sono passate per le mani e le indicazioni di un maestro di guida come Balboni. Esclusiva questa coupè si presenta anche a livello di colorazioni, con otto tinte (tra cui il caratteristico Arancio Borealis) tutte abbinate all’inserto longitudinale che nel suo colore bianco viene ripreso all’interno, colorando la fascia centrale dei sedili e il tunnel. Le prestazioni sono al top, i 550 cavalli del motore V10 garantiscono soddisfazioni uniche su un corpo vettura di soli 1.380 kg, oltre un quintale in meno rispetto alla sorella dotata di trazione integrale. La velocità massima si attesta a 320km/h, l’accelerazione da 0 a 100 richiede solo 3.9 secondi. Anche scodate e «burn-out» sono compresi nel prezzo di 194 mila euro. Per avere un vero «toro infuriato» serve un’importante sacrificio, oltre al divertimento la vettura offre di serie il cofano motore trasparente, la telecamera posteriore , il navigatore con tecnologia Bluetooth e il dispositivo di sollevamento dell’asse anteriore per il superamento degli ostacoli più insidiosi.

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XK-R Goodwin, dedicata agli incontentabili del Giaguaro

jaguar xkr

Con la sua livrea color verde lime non può certo passare inosservata. Jaguar prosegue l’operazione rilancio proponendo per tutti gli sportivi e i fanatici del marchio una versione cattiva della coupè XK-R. Se i 500 cavalli espressi dal 5 litri V8 «Supercharged» non bastano, ecco un’interpretazione ancor più corsaiola, denominata «Goodwood Limited edition», capace di 530 cavalli e oltre 700 Nm di coppia massima. Roba da brividi, ulteriormente accentuata dal suono emozionante prodotto dai terminali di scarico. Rispetto alla versione di partenza si notano alcune modifiche estetiche, come i cerchi bruniti da 21 pollici, i loghi messi in evidenza qua e là sulla carrozzeria, infine i dettagli satinati presenti nell’abitacolo, decisamente ispirato al mondo delle competizioni. Riservata a un pubblico di pochi eletti, al vettura verrà presentata a settembre, sul circuito inglese da cui trae il nome: Goodwin ha ospitato gare del circuito agonistico dal 1948 al 1966. Per l’occasione verranno esposti modelli leggendari del Giaguaro, come le varie Type-C, Tyep-D, il prototipo XJ13 e la XFR Bonneville, la più veloce mai costruita.

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Ranault rilancia il marchio sportivo Gordini

Gordini

Sono sempre più nette le conferme che arrivano dalla Francia. Renault è pronta a rispolverare un marchio di sua proprietà, Gordini, un’operazione che ricalca quanto fatto da Fiat con Abarth. Dal quartier generale del «rombo» è arrivata la decisione di creare una gamma di allestimenti supersportivi per i modelli Twingo, Clio e Megane, da posizionare al di sopra delle attuali versioni RS. La caratterizzazione verrebbe fornita anzitutto dalla livrea blu acceso con doppia striscia bianca, il biglietto da visita del preparatore attivo tra gli anni ’50 e il principio dei ’70: Dauphine, R8 e R12 rappresentano alcune tra le pietre miliari della storia automobilistica transalpina. Un merito anche un po’ italiano, se si considerano le chiare origini bolognesi del fondatore Amedeo Gordini, colui che tra l’altro ha scoperto il talento di Manuel Fangio. Per veder i primi frutti dell’operazione revival bisognerà attendere la fien dell’anno, quando potrebbe veder luce la Gordini Twingo. E’ stata invece definitivamente abbandonata invece la pista Alpine, per motivi legati alla crisi economica.

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Mustang Iacocca, serie limitata per i 45 anni del mito

Ford_Mustang_Iacocca

Compleanno con dedica per la mitica Ford Mustang. La «muscle-car» viene proposta in una serie limitata intitolata a Lee Iacocca, il presidente che nel 1964 decise il lancio di un modello che avrebbe fatto la storia. Per celebrare il 45esimo anniversario, Ford propone per soli 45 fortunati un allestimento particolare, rivisto in alcuni dettagli estetici (frontale e tetto); dedicati sono anche i cerchi in lega «extra large» da 20 pollici, esclusivi quanto gli interni, dominati dalla presenza della pelle, con il volante che accoglie al centro la lettera «I», iniziale del cognome riportato invece per intero sulla superficie dei battitacco. Sul mercato a 60 mila dollari, la vettura si distingue per le ottime doti dinamiche, garantite dai propulsori V8 da 320 e 405 cavalli, tenuti saldamente sotto controllo grazie a un assetto irrigidito.

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Polar, ritornano le versioni «Value For Money» di Volvo

nuove polar

Per risollevare le sorti del marchio, pesantemente colpito dall’effetto-crisi, da Volvo arriva un’operazione che potremmo definire «vintage». Sul listino ritorna la sigla Polar, lanciata giusto vent’anni fa per proporre delle versioni complete nelle dotazioni ma a prezzo contenuto delle station-wagon 240 e 940. Analoga filosofia viene riproposta anche oggi, con la differenza dell’applicazione su una gamma più ampia. Di Polar ne vengono proposte sette, distribuite tra i modelli C30, V50, V70 e XC90, tutte realizzate a partire dall’equipaggiamento Kinetic, ma con minori possibilità di personalizzazione, e senza rinunciare ad accessori di serie come cerchi in lega, controllo di stabilità, cruise control, climatizzatore automatico e varie soluzioni per l’intrattenimento. Il tutto a prezzi mediamente inferiori di 3-4 mila euro rispetto alle precedenti versioni d’accesso. C30 e V50 vengono combinate con la motorizzazione ecologica 1.6 D Drive, con tanto di sistema Start/Stop, e possibilità di accedere agli incentivi statali. Per V70 risulta interessante l’abbinamento con il propulsore da 2 litri alimentato a benzina e bioetanolo.

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Sulle rive del Lario un centro stile Mercedes

cls grand edition

C’è anche una fetta di made in Italy nelle realizzazioni stilistiche di Mercedes-Benz. Nei giorni scorsi il marchio tedesco ha aperto per la prima volta le porte dell’«Advanced Design Centre» organizzato a Como, tra le mura di Villa Salazar, elegante dimora risalente al Settecento. Al suo interno uno staff di 30 professionisti provenienti da quattro angoli del mondo prepara le «vesti» delle Mercedes che verranno, con un anticipo sulla produzione di circa sette anni. Le procedure di lavoro si suddividono tra quattro fasi, dalla ricerca alla prototipazione, passando per il disegno e la modellazione tridimensionale. I prodotti finali, perfettamente funzionanti, convergono ne centro direzionale di Sindelfingen come accade per gli altri «laboratori» periferici, situati a Yokohama, in Giappone, e a Carlsbad, tra le lande californiane. La divisione marketing di Stoccarda ha utilizzato la particolare occasione per togliere i veli alle nuove versioni delle coupè CL e CLS. La prima ora viene offerta nell’allestimento «100 Years of the Star», in onore del traguardo storico raggiunto dal simbolo di Mercedes, la stella a tre punte. In vendita da 140 mila euro con la sola motorizzazione da 5 litri , la due porte presenta un’esclusiva vernice Collection, interni neri e la presenza sulla consolle centrale di stemmi che ripropongono la primissima livrea scelta per il marchio. Al top le dotazioni di serie, per quanto concerne la sicurezza e l’intrattenimento multimediale.
Non fatica a distinguersi anche la Gran Edition, serie speciale realizzata per la splendida CLS. A distinguerla provvedono la tintura opaca «Magno platino designo», i cerchi in lega a cinque doppie razze da 18 pollici marchiati AMG, i fari bruniti, gli esclusivi rivestimenti in color acero scuro. Disponibile sono con i propulsori a sei cilindri (V6 280 da 231 CV, 350 CGI da 292 CV e 320 CDI da 224 CV ), viene proposta a partire da 64.800 euro.

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Per i cinquant’anni la Mini diventa Camden e Mayfair

mini camden-mayfair

Cinquanta volte Mini. La piccola inglesina taglia il traguardo del mezzo secolo, promuovendo proprio in questi giorni, sul circuito Silverstone, un maxi raduno per cultori e appassionati. Bisognerà invece attendere sino a settembre per l’arrivo nei concessionari delle versioni speciali Camden e Mayfair, realizzate per celebrare in maniera adeguata la storica ricorrenza. Al momento ci dobbiamo accontentare delle foto ufficiali, per due versioni che interpretano in maniera perfetta le differenti anime di Mini. Esclusiva, elegante ai limiti dell’apparire snob si presenta la Mayfair, nome già utilizzato negli anni ’80, che in questa riedizioni propone particolari tinte per la carrozzeria, con varie tonalità di marrone da abbinare a «stripes» color Toffy e tetto bianco oppure nero. Dell’equipaggiamento fanno parte i fari supplementari, montati sul bordo inferiore della calandra, cerchi in lega in bianco laccato da 12 razze, logo dedicato all’altezza degli indicatori di direzione. La sensazione di ricercatezza si esalta all’interno, basta osservare le cuciture bicolore per sedili e tappetini, e tante altre piccole chicche. Impressione analoga viene trasmessa anche dalla gemella Camden, in chiave potremmo dire più sportiva. Così suggeriscono le griglie a reticolo nero opaco, i cerchi specifici, le tinte bianco, argento e nero, con strisce argento ad effetto tridimensionale sulle modanature del cofano. Nell’abitacolo spiccano gli inserti in Carbon Black e le cuciture a vista bianco-verdi.Accomunate dalla targhetta identificativa posizionata sulla calandra, le due special Mini vengono proposte con tre differenti motorizzazioni, tutte da 1.6 litri: i benzina 1.6 aspirato e turbo, da 120 e 175 cavalli, e un diesel da 109.

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Agila White Edition, «candido» risparmio

agila white edition

Opel lancia una versione «all-inclusive» per la multi spazio compatta Agila. Si chiama White Edition, e per soli 9 mila euro, tassa Ipt esclusa, propone un equipaggiamento decisamente interessante: ESP Plus, controllo della trazione, climatizzatore, radio CD con lettore Mp3, volante multifunzione, sedili ripieabili, chiusura con telecomando, specchietti elettrici, fendinebbia e computer di bordo. Praticamente le stesse dotazioni della Enjoy, con il risparmio non indifferente di 1.650 euro, destinato ulteriormente a salire nel caso si usufruisca degli incentivi statali. Disponibile con le motorizzazioni a benzina 1.0 e 1.2, la bianca Agila si presenta poco assetata (si percorrono tranquillamente 20-22 chilometri con un litro di carburante) e rispettosa dell’ambiente, con emissioni di Co2 pari a 120 e 142 g/Km. Insomma , la vettura ideale per muoversi senza fatica in mezzo al traffico, con tanto spazio per gli occupanti, uno stile piuttosto personale, e un occhio attento al risparmio.

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Bravo sempre più Hi-Tech, arriva la serie limitata MSN

fiat-bravo-multijet

Proseguono le evoluzioni della gamma Bravo di Fiat. Da una parte a Torino si è deciso di porre l’accento sulle dotazioni Hi-Tech, proponendo MSN, una versione a tiratura limitata dal nome facilmente riconoscibile per gli «internauti». A distinguerla è la presenza del sistema mutimediale Instant Nav, tecnologia realizzata in collaborazione con Microsoft: le funzioni radio/mp3 sono trasferite su una scheda SD, permettendo di utilizzare la porta USB per collegare un display ad alta definizione da 6,5 pollici, con programmi per la navigazione, la localizzazione del traffico in tempo reale, riconoscimento vocale e lettura SMS in caso di accoppiamento con il Blue & Me, altro strumento nato dalla partnership tra il colosso informatico e il marchio italiano. Bravo MSN viene offerta in abbinamento al motore 1.6 diesel Multijet da 105 cavalli, monta clima automatico e cerchi in lega da 16 pollici, il tutto per un prezzo di 23.150 euro.

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