Per il centenario ecco 8 C GTA, la più veloce Alfa di sempre


E’ in arrivo la più potente e veloce Alfa di tutti i tempi. Per celebrare degnamente il proprio centenario, atteso per il 2010, la casa del Biscione ha deciso di progettare una versione cattiva della coupè 8C. Per identificarla si è deciso di andare sul sicuro, rispolverando la gloriosa sigla GTA, acronimo lanciato nel 1965 con l’allestimento da corsa «Alleggerita» della due porte Gran Turismo. Della lontana parente questa 8C riprende alcune soluzioni estetiche, come la verniciatura rossa accostata al bianco, per il paraurti anteriore, e il nero utilizzato per lo spoiler e le minigonne laterali, e l’estrattore posizionato dietro. L’allestimento prevede l’utilizzo esteso della fibra di carbonio, per diverse parti della carrozzeria, e anche all’interno, dove l’ambiente, pur se dall’impronta «race» e più minimalista rispetto alla 8C standard, mantiene intatta l’estrema eleganza dell’insieme. Nel contempo i vari accorgimenti dovrebbero garantire un risparmio sul peso della vettura, nell’ordine dei 100-150 kg, risultato che abbinato all’iniezione di potenza attesa per il V8 da 4.7 litri (si parla di circa 500 cavalli) permetterà alla GTA di migliorare sensibilmente le prestazioni, e porsi come diretta concorrente per le varie Ferrari 450 Italia e Lamborghini Gallardo. A permettersela potranno essere solo 100 fortunati, pronti a sborsare una cifra prossima ai 200 mila euro.

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Sfide tra super-car: Cobra MK VI batte Corvette ZR1

Mettere di fronte due supersportive separate da 40 anni di evoluzione tecnologica e progettuale può sembrare un oltraggio, per non dire un’operazione scorretta. Tuttavia alla prova del cronometro nulla è mai troppo scontato, come dimostrato dai colleghi inglesi di Autocar, che hanno deciso di organizzare e riprendere con una telecamera la sfida in accelerazione tra due esemplari di «muscle-car», la Chevrolet Corvette ZR1 e l’AC Cobra nella sua ultima evoluzione MK VI. Due vetture completamente diverse, una realizzata secondo i più recenti standard dell’ingegneria motoristica – utilizzando materiali compositi, schemi raffinati per il comparto pianale-sospensioni, elettronica a profusione – l’altra ennesimo aggiornamento di una vettura leggendaria, lanciata sul mercato americano nel lontano 1964, e da allora rivista in molti particolari ma non nella sostanza. Ad accomunare le due concorrenti il motore V8 da 6.2 litri dotato di compressore, per totali 620 cavalli sulla Corvette, a fronte dei 647 disponibile per l’AC. Un valore che abbinato al peso decisamente inferiore si sono rivelati decisivi sul risultato finale: come si può vedere cliccando su http://www.youtube.com/watch?v=rHEMK-4UVgY, Cobra batte Corvette, la vecchia auto artigianale primeggia sulla supersportiva di serie.

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Nuova 911 Turbo, cresce la potenza e l’attenzione per l’ambiente

Di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita, Porsche non rimane a guardare e tira fuori dal cilindro una nuova versione della super-car 911 Turbo. In occasione del prossimo Salone di Francoforte il costruttore di Zuffenhausen presenterà un’edizione della coupè ricca di novità, soprattutto sotto la pelle. Nel cofano trova alloggiamento un 6 cilindri bi-turbo totalmente rivisto, nella cilindrata, portata a 3.8 litri, e per quanto concerne le prestazioni, con una potenza portata a 500 cavalli, ed emissioni di Co2 ridotte del 18%, risultato tale da garantire l’omologazione Euro 5. Un’auto più pulita, ma nel contempo migliorata nei rilevamenti cronometrici: la velocità massima si attesta a 312 km/h, per accellerare da 0 a 100 bastano invece 3.4 secondi. Un risultato cui contribuiscono l’ottima trazione integrale, assistita da un differenziale posteriore dif resca progettazione il PTV (Porsche Torque Vectoring). La trasmissione permette di scegliere tra un selettore manuale a sei rapporti, oppure il raffinatissimo sequenziale PDK a doppia frizione, con i sette rapporti che vengono inseriti attraverso «paddlers» montati dietro al volante. Sulla corona dello sterzo viene montato ora anche un display deputato a gestire con il dispositivo Sport Chrono Package Turbo le partenze da fermo.
Il lifting del modello 2010 riguarda anche la carrozzeria, con cerchi in lega dal disegno inedito e fanali posteriori rimodellati. I prezzi dovrebebro aggirarsi intorno ai 150 mila euro.

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Una Mustang tutta dedicata al mondo dell’aviazione

Cosa possono condividere un aereo e una macchina? Ben poco verrebbe da rispondere, se non la grinta, la potenza, e le livree cromatiche. Così hanno pensato i tecnici di casa Ford, che hanno deciso di ispirarsi a una «leggenda dei cieli» per dare forma all’ennesima versione speciale della Mustang. Realizzato su base GT, l’allestimento prende il nome di AV-X 10, o «Dearborn Doll», proprio come l’aereo in dotazione all’aeronautica americana nel corso della seconda guerra mondiale. Dal velivolo la coupè, prodotta in un esemplare unico, riprende la colorazione gialla dell’elica, proposta in una fascia orizzontale che coinvolge griglia, paraurti e porzione del cofano. La medesima tonalità evidenzia lo spoiler posteriore, e dona un tocco di originalità ai cerchi in lega da 19 pollici, gli stessi della Shelby 500 Gt. Particolari anche gli inserti di grafica «Air Force» presenti sui fianchi anteriori e posteriori. Anche l’abitacolo, dominato da pelle e khaki, cerca di riprodurre un ambiente simile alla cabina di comando, proponendo inoltre le firme di firme di celebrità yankee (Carroll Shelby, Jack Roush, Harrison Ford and Edsel Ford II ) appassionate del trasporto in aria. Dotata del motore V8 4.6 Supercharged da 550 cavalli, con assetto e impianto di scarico dedicati , l’esclusiva vettura verrà battuta all’asta, con i proventi che verranno destinati allo «Young Eagles Program», un gruppo che all’interno della «Experimental Aircraft Association» promuove l’attività di volo tra i giovani statunitensi.

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458 Italia, il Cavallino fissa un nuovo riferimento tra le sportive

Porta sul cofano il marchio del Cavallino rampante quella che è attesa come la regina del prossimo Salone di Francoforte. Stiamo ovviamente parlando della 458 Italia, l’ultima creatura di casa Ferrari. La sigla evidenzia i caratteri della berlinetta: Italia perché vuole rappresentare la sintesi delle eccellenze tricolori (design, tecnica, esclusività, attenzione per i particolari), il numero 458 identifica invece la cilindrata di 4.5 litri del nuovo motore V8 a iniezione diretta, il primo realizzato a Maranello. Rispetto al riferimento offerto dalla progenitrice F430 i progressi annunciati sono evidenti: la potenza passa da 490 a 570 cavalli, valore che garantisce un’accelerazione da 0 a 100 orari in soli 3.4 secondi, una velocità massima di 325 km/h e consumi ritoccati verso il basso. A comandare le operazioni provvede un cambio sequenziale a 7 rapporti e doppia frizione, dagli inserimenti fulminei. Per la preparazione dell’ultima Rossa tecnici e ingegneri si sono avvalsi dell’esperienza di un collaudatore d’eccezione, Michael Schumacher. Ne è venuta fuori una vettura incollata all’asfalto merito del lavoro offerto dal telaio in alluminio, abbinato a un gruppo sospensioni (a triangolo sovrapposti davanti, multilink al posteriore) regolabili in diversi settaggi. Dall’evoluta centralina elettronica dipende anche il controllo della trazione e la gestione dell’ABS, chiamato a intervenire su freni carbo-ceramici di potenza inaudita: la decelerazione da 100 km/h richiede uno spazio di 32.5 metri. Completano il quadro enormi pneumatici da 20 pollici, e soluzioni aerodinamiche sopraffine, come le alette anteriori che si deformano in base alla resistenza offerta dall’aria. Vera supercar da pista, con tanto di volante multifunzione in stile F1, la 458 indossa una veste adatta anche per le occasioni eleganti: linee morbide e sinuose modellano il corpo vettura, portando ad evoluzione il concetto della 430. Colpisce in particolare il posteriore, dominato da un’inedito scarico centrale a tre terminali.

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I conti BMW fanno tramontare il progetto M7

Si farà o non si farà la versione sportiva dell’ammiraglia BMW? L’ultima nota informativa emessa dal quartier generale di Monaco di Baviera pare piuttosto chiara sul futuro del progetto M7: tutto andrà in fumo, la vettura non rientra infatti nei parametri di budget fissati dalla casa dell’elica. Allo stato attuale degli equilibri finanziari, la dirigenza non può permettersi di produrre in serie una super-car destinata a una fetta di clientela ristrettissima. Non servono così più a nulla le indiscrezioni e le immagini via via recuperate per accompagnare lo sviluppo di un’automobile annunciata come la risposta alla E63AMG, ultimo guanto di sfida lanciato dell’eterna rivale Mercedes. E invece non ci sarà nessuna comparativa, come non troverà alcuna allocazione il motore 4.4 litri V8 da 550 cavalli. In casa BMW intendono comunque consolare i più delusi proponendo uno specifico kit firmato Motorsport per la top di gamma 760i, dotata di propulsore V12.

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Sospiro di sollievo, non avrà fine il mito Viper

dodge viper

I fanatici di Dodge Viper possono dormire sonni tranquilli. La sportiva americana per eccellenza continuerà ad essere prodotta, anche dopo la fine del 2009. A liberare il cielo dalle nubi minacciose paventate nei mesi scorsi ha pensato direttamente Chrysler Group, per voce del Ceo Dodge Brand Mike Accavitti: «La sportiva continuerà a far breccia nel cuore degli automobilisti amanti delle prestazioni». Dunque non si fermeranno gli stabilimenti di Connor Avenue Assembly Plant, pronti a sfornare ogni giorno esemplari di Viper SRT10, ognuna realizzata secondo le trenta personalizzazioni previste per la clientela. Non cambierà nulla anche a livello tecnico, l’anima della super-car rimane il mastodontico V10 da 8.4 litri, capace di 600 cavalli. Le prestazioni sono esuberanti, per accelerare da 0 a 100 orari servono meno di 4 secondi, mentre la velocità massima supera i 320 km/h. Sembrava ieri, ma sono già trascorsi quasi vent’anni da quando, nel 1990, la vettura veniva introdotta sul mercato.

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Tornano le due ruote motrici con la Gallardo Balboni

GALLARDO BALBONI

A contraddistinguerla sono la trazione posteriore, la striscia di colore bianco che attraversa il corpo della vettura e la dedica al collaudatore più celebre di casa Lamborghini, Valentino Balboni. Verrà prodotta in soli 250 esemplari questa particolare versione della Gallardo, denominata LP550-2, e dotata di specifiche modifiche meccaniche (molle, ammortizzatori, barre stabilizzatrici e pneumatici) e aerodinamiche supportare la coppia motrice scaricata su due sole ruote motrici. Una scelta voluta dal costruttore di Sant’Agata Bolognese per riproporre il carattere delle Lambo storiche, come Miura, Countach e Diablo, vetture che sono passate per le mani e le indicazioni di un maestro di guida come Balboni. Esclusiva questa coupè si presenta anche a livello di colorazioni, con otto tinte (tra cui il caratteristico Arancio Borealis) tutte abbinate all’inserto longitudinale che nel suo colore bianco viene ripreso all’interno, colorando la fascia centrale dei sedili e il tunnel. Le prestazioni sono al top, i 550 cavalli del motore V10 garantiscono soddisfazioni uniche su un corpo vettura di soli 1.380 kg, oltre un quintale in meno rispetto alla sorella dotata di trazione integrale. La velocità massima si attesta a 320km/h, l’accelerazione da 0 a 100 richiede solo 3.9 secondi. Anche scodate e «burn-out» sono compresi nel prezzo di 194 mila euro. Per avere un vero «toro infuriato» serve un’importante sacrificio, oltre al divertimento la vettura offre di serie il cofano motore trasparente, la telecamera posteriore , il navigatore con tecnologia Bluetooth e il dispositivo di sollevamento dell’asse anteriore per il superamento degli ostacoli più insidiosi.

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La supercar elettrica GT su strada per 20 fortunati

Citroen-GT

Per la GT, prima supercar di Citroen, potrebbe prospettarsi la produzione in serie limitata. Dopo aver fatto strofinare gli occhi ai visitatori dell’ultimo Salone di Parigi, il marchio francese pare intenzionato a mettere su strada 20 esemplari di questa avveniristica vettura. Per il momento bisogna accontentarsi degli avvistamenti, come quello registrato nei giorni scorsi a Londra, a Piccadilly Circus, Trafalgar Square e Buckingham Palace, ovvero le ambientazioni scelte per il nuovo videogame Gran Turismo 5 Prologue. Estrema e mai banale in ogni suo dettaglio, la GT nasconde la più grande sorpresa sotto il cofano, dove trova spazio un motore elettrico da 646 cavalli, capace di far schizzare la vettura in soli 3.5 secondi da 0 a 100 orari, per una velocità di punta pari a 300 km/h. Numeri da record per un’auto ad alimentazione alternativa, il tutto senza rilasciare anidride carbonica nell’aria.

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XK-R Goodwin, dedicata agli incontentabili del Giaguaro

jaguar xkr

Con la sua livrea color verde lime non può certo passare inosservata. Jaguar prosegue l’operazione rilancio proponendo per tutti gli sportivi e i fanatici del marchio una versione cattiva della coupè XK-R. Se i 500 cavalli espressi dal 5 litri V8 «Supercharged» non bastano, ecco un’interpretazione ancor più corsaiola, denominata «Goodwood Limited edition», capace di 530 cavalli e oltre 700 Nm di coppia massima. Roba da brividi, ulteriormente accentuata dal suono emozionante prodotto dai terminali di scarico. Rispetto alla versione di partenza si notano alcune modifiche estetiche, come i cerchi bruniti da 21 pollici, i loghi messi in evidenza qua e là sulla carrozzeria, infine i dettagli satinati presenti nell’abitacolo, decisamente ispirato al mondo delle competizioni. Riservata a un pubblico di pochi eletti, al vettura verrà presentata a settembre, sul circuito inglese da cui trae il nome: Goodwin ha ospitato gare del circuito agonistico dal 1948 al 1966. Per l’occasione verranno esposti modelli leggendari del Giaguaro, come le varie Type-C, Tyep-D, il prototipo XJ13 e la XFR Bonneville, la più veloce mai costruita.

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