Seat Ibiza nel 2010 diventerà anche wagon

nuova ibiza sw

Sulla base della nuova Ibiza, nel 2010 prenderà forma una versione station-wagon, dotata di personalità ed appeal sportivo. Il nome della compatta dovrebbe rimanere, affiancato dalla sigla ST, per un progetto di cui ora si conosce bene poco a parte il bozzetto reso noto nei giorni scorsi e le dichiarazioni d’intenti rilasciate dai dirigenti spagnoli. Di certo si punterà a creare scompiglio nel segmento delle giardinette di piccole-dimensioni, tutte piuttosto simili e convenzionali. Per raggiungere l’obiettivo si punterà su uno stile caratterizzato, soluzioni nuove per comfort e funzionalità, e una gamma di motori inedita rispetto alla sorella. Le attuali condizioni del mercato potrebbero riservare alla wagon un destino migliore di quello che caratterizzò dal 1998 al 2003 un progetto molto simile, quello di Cordoba Vario.

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Sbarcheranno anche in Italia i prodotti Brilliance

BRILLIANCE BS4

Punta tutto sul rapporto qualità-prezzo la filosofia di Brilliance, marchio cinese che nel mese di luglio dovrebbe sbarcare in Europa. Le proposte iniziali rispondono alle sigle BS2 e BS4 Wagon, due vetture esposte al recente Salone di Ginevra. Partiamo dalla BS2, berlina dotata di coda tronca e portellone portellone, più semplicemente «hatchback» destinata a collocarsi nella parte bassa del segmento C, in vendita a partire da 11 mila euro. Uscita dalla matita della torinese Italdesign, all’interno presenta uno spazio abbonante anche per cinque occupanti, mentre sotto il cofano battono motori a benzina da 1.3 e 1.6 litri. Unità più prestazionali e dimensioni superiori (4.65 metri) caratterizzano invece la familiare BS4, anch’essa disegnata da mani italiane, questa volta di Pininfarina. I tratti risultano in effetti piuttosto europei, con volumi equilibrati ed una vano di carico che si annuncia decisamente spazioso. In questo caso il listino dovrebbe fissare la quota d’ingresso a 18 mila euro, prezzo interessante per i clienti attenti al portafoglio. Brilliance punta ad un ingresso deciso nel Vecchio continente, entro l’anno dovrebbe consolidarsi una rete di 10 importatori per 18 paesi, mentre è atteso il progressivo lancio di nuovi prodotti.

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Con V50 Volvo apre la strada del pollice verde

volvo serie drive

Già qualcosa avevamo accennato a seguito del Salone di Parigi dello scorso anno, e dopo la presentazione ufficiale avvenuta a Ginevra, ora Volvo è pronta a iniziare le vendite della gamma ecologica Drive. Ovvero un elenco di sette modelli, C30, S40, V50, V70, S80, XC 60 e XC 70, opportunamente modificati rispetto alle basi di partenza per ottenere migliori risultati in termini di consumi ed emissioni. Il grosso degli sforzi si è concentrato sui propulsori diesel, un 1.6 da 109 cavalli che garantisce alle «piccole» C30, S40 e V50 dispersioni di anidride carbonica di poco superiori a 100g/Km, mentre per le più pesanti crossover XC viene messo a disposizione un 2.4, sufficientemente potente (175 cavalli) e dotato di grande coppia già ai bassi regimi. Su tutte le Drive la trasmissione è robotizzata, con tanto di sistema Start&Stop per ridurre l’utilizzo di carburante a veicolo fermo. Elementi caratterizzanti sono alcuni dettagli aerodinamici, i cerchi copriruota sormontati da pneumatici capaci di opporre bassa resistenza al rotolamento. Ingegnoso il sistema che ricarica la batteria utilizzando l’energia cinetica generata dal movimento dei pedali di acceleratore e freno. Toccherà alla V50 svolgere il ruolo di apripista, sarà disponibile nei concessionari entro la metà di maggio.

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Jaguar ci riprova, XF diventa anche station wagon

jaguar xf station wagon

Jaguar ci riprova un’altra volta. Dopo la poco fortunata esperienza con la X-Type, il marchio anglo-indiano è pronto a tentare un nuovo ingresso nel mondo delle giardinette con la XF Wagon. Dalla berlina tanto apprezzata sul mercato viene ripresa l’impronta stilistica, con la differenza di un terzo volume disegnato per mantenere una linea elegante e dinamica. E pazienza se questo andrà a discapito delle capacità di carico, la XF non è certo a cerca di record, piuttosto punta ad offrire un’alternativa alle solite BMW Serie 5 Touring e Mercedes Classe E SW. Per raggiungere l’obiettivo si punta su un abitacolo accogliente, raffinato e ricco di tutte le soluzioni che possono soddisfare le esigenze degli occupanti. Non da meno risulta la dotazione tecnica, la gamma di motori prevede unità diesel (biturbo) e benzina, compresa la versione sportiva R da 5 litri e 510 cavalli. L’ultima scommessa del Giaguaro verrà esposta in anteprima al Salone di Francoforte, a settembre, mentre per l’ingresso sul mercato bisognerà attendere sino al prossimo anno.

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Anche Ford Mondeo diventa bi-fuel

ford_mondeo

Ford prosegue nell’allargamento delle proposte bifuel benzina/GPL. Dopo aver aperto con Focus e C-Max, da qualche giorno è presente in listino anche una versione ibrida dell’ammiraglia Mondeo. Grazie alle modifiche apportate dall’azienda specializzata BRC, il motore 2.0 con valvole rinforzate da 145 cavalli ora può funzionare a benzina oppure a gas di petrolio liquefatto. A controllare l’impianto provvede una centralina capace di garantire in ogni istante la quantità di combustibile ottimale, lasciando così inalterati il comportamento su strada ed il piacere di guida. Il serbatoio aggiuntivo trova posto nel sottoscocca posteriore, in luogo del ruotino di scorta, e garantisce capacità di 62 e 50 litri, rispettivamente per la configurazione berlina e wagon. Si garantiscono autonomie importanti, nell’ordine dei 480 e 390 chilometri, con notevoli valori di risparmio per il portafoglio. I prezzi partono da 26.400 euro, che scendono in virtù dell’incentivo statale da 1.500 euro.

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Nuovi propulsori turbo benzina e JTD per 159 e Brera

159 TBi

Oltre che sulla futura Mito GTA, il motore 4 cilindri 1.8 a iniezione diretta di benzina e doppio variatore di fase verrà ad equipaggiare anche i modelli 159 berlina e Brera. A differenza della sorella più piccola c’è qualche cavallo in meno, da 240 a 200, senza per nulla compromettere i risultati prestazionali, decisamente buoni. La casa del Biscione assicura punte velocistiche di 235 km/h, uno spunto da 0 a 100 in 7 secondi e 7, mentre la coppia è poderosa (320 Nm), disponibile già a 1.400 giri, il che si traduce in elasticità e prontezza di risposta.
Oltre al TBi, il Salone di Ginevra ha accolto l’introduzione nella gamma Alfa anche di un propulsore a gasolio, il 2.0 JTDm da 170 cv già montato su Fiat Bravo e Lancia Delta. L’ottimo common-rail troverà posto esclusivamente sotto il cofano di Brera e 159 Wagon, capace in questo modo di sfrecciare a 216 km/h, per uno scatto 0-100 in 9 secondi, e consumi davvero interessanti: si parla di 5.4 litri ogni 100 chilometri. Le nuove versioni sono già in vendita: , disponibile negli allestimenti Progression e Distinctive per le 159 servono 28.360 euro (TBi) e 29.200 (Wagon), la Brera invece viene proposta a prezzi franco concessionario rispettivamente di 33.950 e 35.500 euro.

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Per gli amanti delle sportive è in arrivo Insignia Opc

opel insignia opc

La presentazione ufficiale dovrebbe avvenire con il salone di Francoforte, in autunno. Gli scatti rubati nelle ultime settimane e le indiscrezioni di corridoio già permettono di conoscere molti dati della Opel Insignia Opc. Anzitutto la vocazione di automobile sportiva, con un propulsore 2.8 litri V6 biturbo che dovrebbe erogare 320 cavalli. Una potenza di assoluto rispetto, da scaricare a terra su quattro ruote motrici, con freni «pinzati» Brembo e cerchi da 20 pollici, di colore grigio antracite. L’estetica si adatterà al carattere dell’auto, dove il frontale ospiterà vistose prese d’aria verticali, per una ridotta altezza da terra, mentre al posteriore spunteranno doppi scarichi gemellati. Per quanto concerne la produzione, il costruttore tedesco metterà a disposizione la Opc sia in configurazione berlina che station wagon. Altri dettagli sulla «freccia Insignia» dovrebbero emergere nel mese di maggio.

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Fiat 500, il prossimo anno arriva la Giardiniera

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La Fiat 500 sta riscuotendo un buon successo specialmente tra i giovani soprattutto nella versione Abarth nata per competere con il già consolidato risultato di pubblico della rivale Mini Cooper.
In questo periodo però intanto si sta già progettando una nuova vettura che andrà a unirsi alla famiglia della 500 insieme al modello tradizionale, all’Abarth e alla Cabriolet: si tratta di una versione station wagon che probabilmente arriverà sul mercato nel 2010 e dovrebbe prendere il nome di Giardiniera o Giardinetta.
Una vettura con questo nome prodotta dalla Fiat era già comunque diffusa negli anni ’60 e ’70 e già allora aveva ottenuto un buon successo per il modo in cui era stata progettata (si trattava infatti di una station wagon adatta soprattutto a chi doveva utilizzare un’auto per trasportare materiali per lavoro) ma anche per il suo prezzo decisamente accessibile. Il debutto della prima Giardiniera è datato 1969 e fu possible acqusitarla fino al 1977 quando venne venduta grazie al marchio Autobianchi per un totale di ben 330.000 esemplari.
La nuova Giardiniera quindi si ripropone di ripercorrere le caratteristiche della sua antenata, ma dandole ovivamente un carattere di modernità per la funzionalità e per il fatto che dovrebbe presentare un’ampia superficie vetrata laterale e posteriore. Il costo dovrebbe essere a partire da 16.000 euro, decisamente quindi un prezzo buono per una station wagon.

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A Ginevra compare Saab 9-3 X, la familiare tuttoterreno

saab 9-3 x

Mentre la situazione a livello societario rimane incerta, in casa Saab non si smette di sfornare nuovi modelli, come l’interessante 9-3 X vista all’esposizione internazionale di Ginevra. Realizzata sulla base della 9-3 wagon, la vettura propone vistose protezioni sulle fiancate, copriruota in plastica e un’altezza maggiore da terra di 35 mm che ne fanno una valida concorrente per le varie Audi A$4 Allroad e Volvo XC60. Una familiare vicina al concetto di Suv, con tanto di trazione integrale e differenziale posteriore autobloccante per districarsi agevolmente anche nel fuoristrada leggero. Al resto ci pensano i potenti motori messi a disposizione, un diesel 1.9 TTiD da 180 cavalli, e un 2.0 turbo BioPower, alimentato ad etanolo E85, per 210 cavalli. Gli interni, accessoriati e ottimamente rifiniti, ricalcano quelli della versione stradale, con tanto spazio per i bagagli (fino a 1.331 litri). Nulla è ancora trapelato per quanto cocnerne i prezzi, le vendite dovrebbero cominciare in estate.

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Spazio a volontà sulla nuova Megane Grandtour

megane grandtour

Della numerosa pattuglia di novità esposta da Renault al Salone di Ginevra i visitatori hanno potuto osservare in anteprima la nuova Megane Grandtour. Ovvero una moderna e piacente station wagon adatta a soddisfare le esigenze delle famiglie, con spazio a volontà per passeggeri e una cubatura estendibile fino a 1.600 litri per i bagagli. Un guadagno tangibile quello garantito dai 25 cm di lunghezza in più rispetto alla due volumi, in configurazione a cinque porte, da cui la Grandtour deriva. Le grandi superfici vetrate garantiscono grande visibilità e un aspetto luminoso per l’abitacolo, ricco di vani portaoggetti e realizzato secondo elevati standard di confort e sicurezza. Nell’elenco degli optional attenzione particolare viene riservata alle soluzioni di intrattenimento per i passeggeri. Ricca anche l’offerta di propulsori: i benzina sono tre, da 1.4 turbo a 2.0 litri di cilindrata, e potenze comprese tra 110 e 140 cv. Per i diesel si può contare sul solido 1.5 Dci, in varianti da 90 fino a 130 cv, in attesa del brillante 2 litri capace di 150 cv. Le vendite dovrebbero cominciare in estate, sui prezzi vige ancora riserbo.

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