Chevrolet Malibu, tutta la sicurezza dell’ultima berlina, ecco le foto

In vendita la Chevrolet Malibu

In vendita la Chevrolet Malibu

Chevrolet presenta il nuovo modello della berlina Malibu.

Il nome scelto è sicuramente evocativo per tutti. Le spiagge ed il sole con questa ennesima nuova versione, però centrano poco.

La nuova Malibu non è una cabriolet, è un auto pensata soprattutto per ridurre i consumi ed offrire prestazioni importanti.

Punta tutto sull’aerodinamica e la sicurezza degli interni per fare colpo sui clienti.

Design curato fin nei minimi dettagli, sia esternamente che internamente. La dotazione tecnica prevede infatti 10 airbag, telecamere di parcheggio, per non parlare poi dell’avviso di cambio rosia e di impatto frontale.

La nuova Malibu della Chevrolet è veramente sicura, dovreste provarla per ricredervi sul serio.

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Auto elettriche: presto un dispositivo che riproduce il suono del motore

Auto elettriche pericolose per la loro silenziosità

Auto elettriche pericolose per la loro silenziosità

Le auto elettriche sono da poco una realtà e già si parla dei miglioramenti che posso essere fatti per renderle più sicure.

Un problema su tutti riguarda la silenziosità dei motori, così discreti da non essere percepiti per la strada. Pare che costituiscano un pericolo soprattuto quando un pedone si appresta ad attraversare la strada

Negli Stati Uniti già si pensa a ricorre ai ripari, si vuole dotare ogni vettura elettrica o ibrida di un dispositivo sonoro univoco per tutti i modelli per evitare questi inconvenienti.

Sono soprattutto le associazioni di non vedenti ad essere preoccupati, per ovvi motivi della presenza sulle strade di queste auto…

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Autovelox rilevano non solo velocità, multe per altre infrazioni

 Autovelox rivelano altre infrazioni

Autovelox rivelano altre infrazioni

Gli autovelox…la tecnologia che gli automobilisti forse odiano più di tutte. Come ogni prodotto subisce anch’esso l’evoluzione della sperimentazione e dell’inovazione tecnologica…

Se fino ad oggi hanno sempre rilevato velocità delle autovetture si stanno sperimentando apparecchi capaci di rilevare anche altre infrazioni…

Gli apparecchi di nuova generazione denominati Asset, pare saranno in grado di verificare se gli automobilisti siano dotati di cinture di sucurezza durante la guida…

Basta prenderla alla leggera, in futuro ci saranno nuove multe questo è sicuro…automobilisti mettetevi il cuore in pace…

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Rinviato l’obbligo delle catene o pneumatici a bordo auto

Obbligo delle catene o pneumatici rinviato

Obbligo delle catene o pneumatici rinviato

Ancora novità sull’obbligo di catene o pneumatici invernali a bordo auto in Provincia di Milano. L’obbligo doveva scattare proprio tra qualche giorno il 15 di novembre, ma proprio nelle ultime ore la svolta…

Il presidente della Provincia Guido Podestà, ha infatti dichiarato attraverso un comunicato stampa che il provvedimento è stato rinviato a data da destinarsi…

Una notizia sicuramente positiva per tutti gli automobilisti che in questi giorni si sono riversati in rete per capire meglio la situazione ed evitare delle multe

Comunque state all’occhio le “regole del gioco” potrebbero ancora cambiare e velocemente…

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Sicurezza stradale: parte l’obbligo degli pneumatici invernali o catene a bordo auto

Obbligo catene o pneumatici invernali

Obbligo catene o pneumatici invernali

Il meteo e le basse temperature sembrano essere dalla parte della nuova normativa in fatto di sicurezza stradale. Regolamentazione, che ha fatto infuriare molti automobilisti…Ovviamente contrari all’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali su tutte le auto…

Si parte fra pochi giorni, il 15 in Lombardia in Provincia di Milano e fino all’11 marzo…con questo ennesimo provvedimento si cerca di tutelare la sicurezza stradale…ma a farne le spese e mettere mani al portafogli sono sempre e comunque gli Italiani…

E se invece le Provincie e l’Anas o chi gestisce le strade si preoccupassero in modo funzionale della manutenzione stradale…?

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Micro car: tanta funzionalità, ma scarsa sicurezza dei modelli

Microcar auto poco sicure

Microcar auto poco sicure

A giudicarle così a prima vista, anche se un giudizio apparente, le microcar fanno pensare a tutto, tranne alla sicurezza…da una sensazione sommaria, la realtà ci riporta di una perizia che conferma questa sensazione.

Le microcar nella stragrande maggioranza dei modelli sono prodotte con misure di sicurezza al di sotto delle regolamentazioni. Questo dato viene riportato dalla perizia della Procura della Repubblica di Roma, eseguita a seguito degli ultimi incidenti avvenuti sulle strade della capitale…

A seguito dei risultati della perizia, sono tutti d’accordo sulla necessità di pretendere maggiori garanzie in fatto di sicurezza mettendo in atto una serie di provvedimenti ad hoc per ottenere il risultato voluto…

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Primi problemi per la Tata Nano


Quando cominciano a essere venduti i primi esemplari di un nuovo modello è importante anche cercare di verificare eventuali casistiche di problemi simili che l’auto può verificare in modo che con il prosieguo della produzione alla casa automobilistica cerchino di porre rimedio.
Quando è uscita sul mercato la Tata Nano, molte persone sono state felici perchè era la prima volta che era possibile acquistare una vettura ad un prezzo davvero agevole, anche se era sorto qualche dubbio sul grado di sicurezza che poteva essere garantito. L’azienda aveva comunque rassicurato tutti e questo sembrava essere bastato per far sì che i risultati di vendita potessero essere buoni.
Ora, però, in India, il primo posto dove sono iniziate le vendite (in Europa bisognerà attendere ancora due anni) si sono verificati dei problemi e almeno tre esemplari (questi sono i numeri ufficiali) si sono incendiate dopo che si era verificato un corto circuito al motorino di accensione.
Non siamo ancora a conoscenza se le persone proprietarie dell’auto fossero a bordo quando si è verificato l’incendio e abbiano subito danni, ma ora in casa Tata si sta cercando di correre ai ripari e di effettuare ulteriori controlli su altre vetture in circolazione per scongiurare che tutto possa ripetersi.
Questo problema però rischia di compromettere ancora di più i risultati di vendita che finora sono stati inferiori alle aspettative perchè gli indiani temono che siano stati utilizzati materiali scadenti per permettere un prezzo di listino così basso e questo “inconveniente” sembra dimostrarlo.

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“In Strada 09” domenica 25 ottobre 2009 Torino

instrada09_autopopIn Strada 09” la manifestazione proposta dall’Associazione Vigili del Fuoco e Cittadini Italia, da sempre impegnata per la promozione della sicurezza stradale, prende il via il prossimo 25 ottobre in Piazza Vittorio Veneto a Torino.

Nel corso di questa giornata tutta dedicata alla sicurezza stradale saranno presentate iniziative di prevenzione con test drive grazie alla presenza di piloti del settore e di Abarth 500 per alcune prove su pista. La velocità, la guida sportiva sono da sfruttare solamente in alcune circostanze e si deve essere consapevoli dei rischi che si ‘corrono’ è proprio il caso di dirlo, non essendo consapevoli del pericolo.

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Un robot per proteggerci dagli incidenti


La sicurezza è ormai un tema dominante nelle auto di nuova produzione ed è per questo che le vetture prima di entrare in commercio vengono sottoposte a rigidi test volti a valutare il livello di protezione che sono in grado di garantire a guidatori e passeggeri.
L’evoluzione tecnologica però cerca sempre nuove strade e airbag e sistemi frenanti sempre più sofisticati sembrano non essere più sufficienti. In Giappone, come spesso accade, si progettano invenzioni che sul momento sembrano essere
La Honda sta così sperimentando nuovi sistemi si sicurezza che, se risulteranno idonei, verranno poi montati sulle vetture del futuro e in questo caso si tratta di uno strumento che è destinato a modificare il nostro modo di stare alla guida. L’invenzione è un robot che è simile a una bambina che sembra di essere in procinto di andare all’asilo dato che è dotata di cartella e berretto, ma che riesce a raggiungere una velocità di 15 km/h, a fare le curve e a restare in equilibrio anche quando le condzioni del fondo non sono ottimali. Nella fase in cui il robot è stato sottoposto all’esperimento, e questo è l’aspetto più sorprendente, la “bambina” si è comportata come un normale umano dato che ha faticato su una barra d’acciaio a mantenere l’equilibrio e ha mostrato difficoltà alla vista dei flash dei fotografi che hanno messo in pericolo l’efficacia dei suoi sensori di stabilità. Dal momento della prima prova è passato un anno e il robot è riuscito a superare con successo le difficoltà a cui è stata sottoposta, quindi non resta che attendere il momento in cui verrà testata sulle automobili.

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Gli italiani pensano poco alle gomme


Un elemento fondamentale all’interno di una automobile e che determina in maniera pesante lo stile di guida è sicuramente dato dalle gomme, il cui stato deve essere buono specialmente quando ci si trova a guidare in condizioni di tempo avverse. Proprio per questo motivo è importante tenere sotto controllo lo stato dei pneumatici montati sulla propria vettura perchè, ad esempio, se una delle gomme appare sgonfia o presenta un piccolo taglio, questo può arrivare a provocare anche un incidente mettendo a rischio la nostra salute.
La maggior parte degli italiani, però, sembra non ricordarsi di questo aspetto e presta attenzione soprattutto a possibili graffi sulla carrozzeria e non al livello di sicurezza. Oltre a un controllo periodico, quando si nota che le gomme sono usurate è importante sostituirle, ma tra tutti i Paesi europei l’Italia è il Paese dove questa operazione viene effettuata con minore frequenza. In questa classifica che riguarda l’importanza che gli automobilisti danno ai pneumatici l’Italia è al terzultimo posto, e peggio di noi stanno solo francesi e greci, un aspetto certamente preoccupante perchè si tratta di nazioni che non hanno grossi problemi economici (crisi permettendo), mentre i più bravi in questo ambito sono gli abitanti del Nord Europa.

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