Maxza MX-5, la favola del best-seller continua
Come avere vent’anni sul groppo e non sentirli. Mazda lancia l’ennesimo restyling della MX-5, la roadster più venduta della storia. Il merito va ascritto a una filosofia semplice ma vincente, che mette insieme le caratteristiche dell’auto divertente dal sapore retrò, l’esclusività dei due posti a cielo aperto, a prezzi piuttosto ragionevoli. Si annunciano lievi ritocchi verso l’alto per la versione 2009, ma non si dovrebbero comunque superare i 30 mila euro per la top di gamma. I cambiamenti, pur se limitati, riguardano la linea, con un frontale dotato di fari stilizzati, un logo rivisto, mentre ai lati di un’inedita presa d’aria trapezoidale trovano posto nuovi fendinebbia. Cambiano anche le linee del sottoporta, ora più pronunciate, e la grafica delle luci posteriori. All’ interno spiccano le nuove plastiche, più convincenti rispetto al passato, e le prese Aux di serie ora su tutta la gamma. Due i motori disponibili, entrambi a 4 cilindri benzina, e, viene da dire purtroppo, omologati Euro 4: il classico 1.8 litri da 16 cavalli viene affiancato da un 2 litri da 160, rivisto nella mappatura, e ora in grado di girare fino a 7500 giri. Una scelta rivolta ai clienti più esigenti, e accoppiata a un suono dello scarico reso piu’ «cattivo». Nella direzione opposta muove invece l’inserimento tra gli optional della trasmissione automatica, con comandi al volante, già da anni presente sul mercato Usa. I puristi probabilmente preferiranno il cambio manuale, a scelta da cinque e sei marce. La nuova MX-5 sarà disponibile con tetto rigido o in tela a partire dall’inizio dell’estate.