Agila White Edition, «candido» risparmio

agila white edition

Opel lancia una versione «all-inclusive» per la multi spazio compatta Agila. Si chiama White Edition, e per soli 9 mila euro, tassa Ipt esclusa, propone un equipaggiamento decisamente interessante: ESP Plus, controllo della trazione, climatizzatore, radio CD con lettore Mp3, volante multifunzione, sedili ripieabili, chiusura con telecomando, specchietti elettrici, fendinebbia e computer di bordo. Praticamente le stesse dotazioni della Enjoy, con il risparmio non indifferente di 1.650 euro, destinato ulteriormente a salire nel caso si usufruisca degli incentivi statali. Disponibile con le motorizzazioni a benzina 1.0 e 1.2, la bianca Agila si presenta poco assetata (si percorrono tranquillamente 20-22 chilometri con un litro di carburante) e rispettosa dell’ambiente, con emissioni di Co2 pari a 120 e 142 g/Km. Insomma , la vettura ideale per muoversi senza fatica in mezzo al traffico, con tanto spazio per gli occupanti, uno stile piuttosto personale, e un occhio attento al risparmio.

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Opel Insignia, un buon prezzo per combattere la crisi


La Nuova station wagon targata Opel in pochi mesi ha raccolto un importante riconoscimento , quello di “auto dell’anno del 2009″ e ad osservarne le caratteristiche sembra meritarlo pienamente.
Sono infatti molti i punti di forza su cui può contare questo modello: i nuovi motir (turbo benzina da 180 cavalli e biturbodiesel da 190 cavalli) e il portellone che occupa quasi totalmente la fiancata.
Se si vuole ottenere una buona prestazione, quella che solitamernte viene chiesta alle station wagon, è consigliabile scegliere un 2.0 come cilindrata che qiuando ci si trova a bordo assicura un’idea di potenza senza comunque tralasciare la sicurezza.
Anche le sospensioni di cui è dotata sono di ottima qualità e permettono di affrontare senza difficoltà le buche che possono esserci sulla strada e che sono semrpe più diffuse nelle nostre città perchè poche volte vengono riparate.
Ottima anche la tenuta di strada grazie alla trazione 4×4 e per questo di può ottenere una velocità massima di 219 km/h.
Questo modello vuole combattere il successo di modelli di marchi importanti come l’Audi A4, la BMW serie 3 e la Mercedes Classe C senza comunque avere un eccessivo prezzo di listino che è di poco superiore ai 30.000 euro ed è per questo che ha accolto il favore di molti automobilisti.

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Su OPEL la spunta MAGNA

opel_logo-autopop Ormai è ufficiale la Opel sarà controllata dal colosso Austro Canadese, Magna, specializzato in componentistica. L’accordo è stato raggiunto ufficialmente, a quanto dicono le ultime indiscrezioni, grazie alle nuove idee e proposte portate dal gruppo a cui fanno capo anche le russe Gaz e Sberbank. Ma in realtà i maliziosi sostengono che la scelta sia caduta sulla cordata MAGNA, in quanto sul piatto hanno anche ipotizzato investimenti nel gruppo per 300 milioni di euro, in aggiunta al miliardo e mezzo già promesso dal governo tedesco. Fiat Group vede dunque tramontare l’ipotesi di scalare nuovamente la Top Ten, ed arrivare al terzo posto come gruppo automobilistico per fatturato.

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Opel rifuta l’offerta di Fiat


Dopo giorni di trattative e di attesa per sapere se Opel avrebbe accettato l’offerta di Fiat per collaborare insieme e quindi salvare anche allo stesso tempo l’azienda tedesca in una situazione tutt’altro che florida, ora l’esito è arrivato e non è positivo per la casa automobilistica torinese.
In Germania alla fine la predetta è stata Magna e Marchionne, che per l’azienda italiana ha seguito in prima persona la vicenda, ha cercato di prendere con filosofia la brutta notizia anche se ha ricnosciuto che in questa situazione ci sono state troppe intromissioni, come quella del governo tedesco, di enti che sarebbe stato meglio si fossero tenuti da parte.
Anche Montezemolo si dichiara dispiaciuto per quanto successo visto che l’intenzione era quella di creare il secondo grande gruppo nel mondo automobilistico e ora con la scelta di Opel questo non sarà possibile, anche se comunque non ci si ferma qui e ora si vorrebbe puntare su Saab.
L’esempio della bontà del progetto si è avuto con il caso Chrysler, dove non si è puntato tanto a portare denaro ma tecnologia per realizzare modelli sempre migliori, MOntezemolo ha inoltre voluto sottolineare che, anche se difficile per un Paese come l’Italia, lui con queste operazioni vorrebbe fare in modo che non ci siano solo operai che nascono come tali e lo fanno per tutta la vita, ma che sia possibile anche avanzare nel corso della carriera e l’America ne è la dimostrazione visto che ora ha un presidente che è stato eletto indipendentemente dalle condizioni sociali e dal colore della pelle.

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Opel diventa «low-cost» con il marchio Wartburg

opel-wartburg

Mentre i quadri dirigenti e soprattutto gli operai rimangono alla finestra per conoscere i destini futuri, in casa Opel non si smette di guardare avanti, e si pensa di lanciare una linea di automobili a basso costo. Non si tratta di una semplice idea, ma qualcosa di più, le indiscrezioni raccolte nei giorni scorsi ci dicono che le vetture dovrebbero uscire dalle catene di montaggio con il marchio Wartburg. Un nome riesumato, che molti cittadini della ex- Germania orientale ancora oggi associano alle vetture utilizzate dalla «nomenklatura» comunista. Le nuove Wartburg avranno caratteristiche diametralmente opposte, anzitutto punteranno a un target entry-level, a cominciare dal lancio di una vettura da 7 mila euro realizzata su base Corsa. Un legame con il passato dovrebbe venire garantito dagli stabilimenti di produzione, localizzati nelle intenzioni a Eisenbach, in Sassonia.

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Fiat ottimista sull’offerta per Opel


Fiat ha presentato la sua offerta ieri per poter acquisire Opel e ora è in attesa di sapere se la richiesta avrò un esito positivo. L’azienda torinese ha comunque voluto precisare che la richiesta pervenuta in Germania non è dettagliata, ma riguarda più che altro una strategia complessiva che si vorrebbe adottare e secondo quanto sono riusciti a percepire già da subito il governo locale ha inizate a valutare quale sia la migliroe tra le ipotesi pervenute.
la decisione finale verrà comunque presa entro la fine di maggio da General Motors, ma ascoltando comunque anche il parere del governo e delle autorità tedesche.
Anche il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia ha dichiarato di auspicare che la trattativa abbia un buon fine perchè potrebbe ridare slancio alle economie di entrambi i Paesi, puntando comunque a non far chiudere stabilimenti del nostro Paese causando ulteriori disoccupati.
mel frattempo, però, si sta realizzando uno scontro tra il presidente della Fiat, Montezemolo, che non ha voluto esprimersi sulla possibile chiusura di alcuni stabilimenti italiani (la cosa verrà valutata solo alla fine), e il leager della Cgil, Epifani, che in questo ambito si dimostra intransigente e non vuole giungere a nessun accordo visto che l’aspetto pià importante sono i lavoratori italiani.
Montezemolo ha comunque voluto precisare che i prodotti della Fiat, che sta seguendo in maniera decisa la tendenza del periodo di realizzare auto ecologiche, hanno un grande riscontro all’estero e quindi confida in una soluzione positiva.

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Fiat verso la partnership con Opel

Fiat_GM_headerphotoSembra delinearsi per Fiat, un accordo Europeo con Opel, anche se dopo l’acquisizione di Chrysler, dalla Germania rimbalzano notizie poco convincenti sul possibile futuro assieme dei due colossi automobilistici. Il governo tedesco infatti non gradirebbe troppo la soluzione Italiana, quanto più quella interna o con altri partner, la fusione con Fiat non sembra convincente in quanto si teme la chiusura di alcun stabilimenti in Germania. Opel tuttavia fa parte di un gruppo in piena crisi, la General Motors che vuole liberarasi infretta di Opel per fare cassa ed evitare la bancarotta sul serio. Se si dovesse concretizzasre l’operazione tedesca, il gruppo avrebbe un potenziale da 6 milioni di auto annue, con un fatturato di circa 80 miliardi di euro, avvicinandosi parecchio ai risultati operativi della Toyota. Torino e la Fiat puntano all’accordo, Sergio Marchionne prorpio oggi è atteso a Berlino per intavolare le prime trattative. La telenovela continua…

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Tanti contenuti e tecnologia sulla nuova Opel Astra

nuova opel astra

L’obiettivo è sempre lo stesso, contrastare efficacemente la concorrenza di VW Golf nel segmento delle due volumi medie. Un compito non facile per la Opel Astra, che al prossimo Salone di Francoforte svelerà i segreti della quarta generazione. Una vettura nuova in tutto, a partire dall’impronta estetica, dove i volumi arrotondati si abbinano a dimensioni cresciute rispetto all’attuale modello. Il frontale porta avanti il family-feeling di Corsa e Insigna, le fiancate si caratterizzano per il profilo tagliente dei finestrini, mentre al posteriore la coda presenta un profilo morbido, dove risalta il lunotto bombato. Ancora non si conosce alcun dettaglio riguardo agli interni, anche se per le dotazioni si presume un ampio ricorso alla tecnologia, tra le varie soluzioni spiccano i fari adattivi e il monitoraggio dei sistemi stradali «Ope Eye». Massima sarà l’attenzione riservata alla sicurezza passiva e dinamica, mentre sotto il cofano sono attesi nuovi propulsori capaci di offrire un ottimo compromesso tra prestazioni e consumi. Per i benzina, si parte da un 1.4 turbo (in due varianti da 120 e 140 cavalli) per arrivare sino al V6 2.8 riservato alla GTC, l’allestimento a tre porte che insieme alla wagon completerà la gamma Astra. Tre saranno invece le unità alimentate a gasolio, con potenze comprese tra 110 e 160 cavalli. Prevista per alcune versioni la possibilità di montare la trazione integrale.

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Opel Insigna, macchina dell’anno 2009, equipaggiamento e prezzi

opel-insignia-opc_1La OPC è pronta a debuttare al prossimo Motor Show a Barcellona (dal 9 al 17 maggio 2009). La nuova Opel Insigna OPC è l’ evoluzione più sportiva della gamma Insigna, definita dalla critica auto dell’anno 2009. Le motorizzazioni nella versione sport della berlina tedesca vantano il noto V6 da 2,8 litri turbo che, grazie a modifiche all’aspirazione, alla centralina e allo scarico è in grado ora di raggiungere 325 CV e 400 Nm di coppia. Il tutto è abbinato ad una trazione integrale Adaptive 4×4 system con differenziale a slittamento limitato (eLSD) e una dotazione tecnica inedita su di una OPC. La nuova Insigna scatta da 0 a 100 km/h in 6 secondi con una velocità massima dichiarata di 250 km/h. Il cambio è manuale a 6 rapporti, e c’è anche un po di Made in Italy grazie all’impianto frenante autoventilante della Brembo. Per quanto riguarda gli interni, invece, spiccano i sedili firmati Recaro e il volante con diametro ridotto.

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Per gli amanti delle sportive è in arrivo Insignia Opc

opel insignia opc

La presentazione ufficiale dovrebbe avvenire con il salone di Francoforte, in autunno. Gli scatti rubati nelle ultime settimane e le indiscrezioni di corridoio già permettono di conoscere molti dati della Opel Insignia Opc. Anzitutto la vocazione di automobile sportiva, con un propulsore 2.8 litri V6 biturbo che dovrebbe erogare 320 cavalli. Una potenza di assoluto rispetto, da scaricare a terra su quattro ruote motrici, con freni «pinzati» Brembo e cerchi da 20 pollici, di colore grigio antracite. L’estetica si adatterà al carattere dell’auto, dove il frontale ospiterà vistose prese d’aria verticali, per una ridotta altezza da terra, mentre al posteriore spunteranno doppi scarichi gemellati. Per quanto concerne la produzione, il costruttore tedesco metterà a disposizione la Opc sia in configurazione berlina che station wagon. Altri dettagli sulla «freccia Insignia» dovrebbero emergere nel mese di maggio.

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