Brembo rafforza la joint venture con Nanjing

Brembo sistemi frenanti

Brembo sistemi frenanti


Brembo prosegue la sua politica globale d’espansione e proprio ieri annuncia l’acquisisione di un nuovo stabilimento industriale in Cina. Per circa 8 milioni di Euro, il gruppo si è aggiudicato una fonderia appartenente al colosso automobilistico Nanjing, con cui il gruppo di bergamo ha delle importanti joint venture.

Il gruppo Italiano leader nel mondo degli impiati frananti prevede investimnti in quest’area per circa 20 milioni di euro in quattro anni, completando in questo modo tutto il ciclo produttivo in quest’area dalla lavorazione iniziale del materiale grezzo sino alla realizzazione degli impianti frenanti apprezzati in tutto il mondo.

L’esperienza cinese del gruppo è datata dai primi anni del 2000 e vede un rapporto strettissimo con questo paese, i risultati industriali sono estremamente positivi e lo scorso anno le attività in questo comparto hanno fatto registrare un bilancio positivo per 22 milioni.

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BMW rispolvera il mito della microcar Isetta

nuova isetta

BMW sembra sempre più convinta di tentare l’ingresso nel segmento delle microcar cittadine. Da Monaco di Baviera giungono notizie sempre più certe del lancio di una vetturetta che richiami le forme e i fasti della mitica Isetta, verp e sproprio status symbol degli anni 50 e 60. Un successo che non sarebbe stato possibile se il marchio tedesco non avesse acquisito nel 1956 la proprietà della milanese Iso automobili, azienda che ebbe il coraggio di lanciare il modello. E anche il nuovo modello, atteso per il 2011, porterà tratti tricolori: in un’ottica di ottimizzazione dei costi, BMW ha raggiunto un accordo con Fiat per realizzare due vetturette sulla base di una piattaforma comune. E mentre a Torino l’operazione «rispolvero» porterà a galla il nome di Topolino, al di là delle Alpi si dovrebbe sfruttare l’occasione per offrire spazio a marchi ormai dimenticati, come Austin o Dixi. Abbandonata l’idea di vedere sul cofano il nome Isetta, per il resto la vetturetta ne ricalcherà le soluzioni meccaniche e funzionali. Si rimarrà fedeli allo schema del «tutto dietro», da Torino arriveranno i motori bicilindrici Multiair, e i diesel Multijet, con cilindrate comprese tra 900 e 1300 cc, trasmissioni a doppia frizione ed estrema attenzione all’accoppiata consumi-emissioni. All’esterno è previsto l’utilizzo di materiali plastici, al fine di contenere il peso, mentre l’abitacolo dovrebbe accogliere gli occupanti secondo lo schema 3+1. Le varie Smart Fortwo e Toyota iQ sono avvisate.

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Fiat Group Automobiles con la Grande Punto alla conquista dell’INDIA

fiat_tata-autopopGrazie alla joint venture fra Fiat e Tata motors prende il via anche in India la produzione della Grande Punto, oltre che in Italia e Brasile. Ma non c’è spazio solo per Grande Punto, le prospettive di produzione sono ambiziose, circa 200.000 auto tra cui anche Palio e Linea per il mercato indiano, oltreche per l’esportazione in tutto il continente. Il mercato del gruppo del Lingotto non ha confini…

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Brembo joint-venture with SGL Group

Bremboistituzionale

La Brembo impianti frenanti balza del 4,21% in Borsa a Piazza Affari. Secondo quanto riportato dal quotidiano Sole 24 Ore, l’azienda di Stezzano starebbe valutando una joint venture con con SGL Group. L’obiettivo prefissato è quello di unire le rispettive attività nel settore dei freni in carbo-ceramica nel settore automotive. L’intesa dovrebbe consentire di combinare le competenze della rispettive società, quelle di SGL Group, nei materiali in carbo ceramica e quelle di Brembo nei sistemi frenanti, anche in carbo-ceramica per applicazioni di altagamma. L’accordo si legge ancora sul quotidiano potrebbe essere perfezionato entro l’estate.

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