La matita di Giorgetto Giugiaro non conosce ambito in cui non cimentarsi.
L’ItalDesign dall’alto della sua polifunzionalità, presenta il nuovo pneumatico prodotto dall’Olandese Vredestein. Il progetto è stato definito Ultrac Cento, in cui cento sottolinea i cento anni di storia del marchio olandese festeggiati in grande stile proprio nel 2010.
A ribadire le ambizioni del marchio olandese anche l’affidamento dello pneumatico a Giugiaro, non a caso. Italdesign ha pensato ad uno pneumatico per un segmento di fascia alta, estivo molto leggero e silenzioso capace di coniugare comfort a prestazioni su qualsiasi fondo stradale.
Scritto Giovedì 21 Gennaio 2010 da Francesco Turini
ItalDesign & Giorgetto Giugiaro
Un nuovo record per il Made in Italy è stato raggiunto in questi giorni dallo studio di progettazione Italdesign di Giorgetto Giugiaro, cha ha firmato un contratto da 500milioni di dollari per 8 futuri progetti.
Il partner della progettazione è HK Motors (Hybrid Kinetic Motors) azienda Americana con sede in California finanziata da un fondo d’investimenti Cinese.
La collaborazione è iniziata ufficialmente con la fima del contratto il 15 gennaio ed ha visto anche la presentazione della concept Quaranta, una vettura sportiva ibrida, di cui già si era apprezzato stile & design nel Salone dell’Auto di Ginevra nel 2008, in occasione delle celebrazioni dei quarant’anni di attività del Carrozziere Piemontese.
E’ lei con il marchio di fabbrica di Giugiaro, progettista di questa supersportiva, la Namir. Ideata dalla collaborazione tra Italdesign e Frazer-Nash, società specializzata nella progettazione di sistemi di alimentazione ibridi. Nonostante il design supersportivo, il cuore della vettura è ecologico, un sosfisticato motore di 814 cm3 abbinato a quattro propulsori elettrici ed una percorrenze di 39 km al litro. L’apparenza inganna, perché la Namir è davvero un “missile” velocità dichiarata 300 km/h, con accelerazioni brucianti grazie all’energia dei moduli elettrici. Trazione integrale elettrica con i motori collocati su ogni singola ruota. Due posti due, muso allungato e affusolato, monoscocca in fibra di carbonio. L’energia necessaria per alimentare il climatizzatore è fornita in parte dai pannelli solari, collegati internamente con schermi, touchscreen per controllarne i livelli di carica.