Toyota, l’auto si blocca se il guidatore beve


Sono diversi i fattori che possono provocare un incidente e molti dei casi che si sono verificati negli ultimi tempi sono stati provocati dall’effetto dell’alcol che a volte ha causato anche danni piuttosto gravi. La Toyota ha quindi voluto muoversi in questa direzione e visto che molti automobilisti non sono consapevoli dei pericoli che possono far passare a se stessi e agli altri se si mettono al volante dopo avere bevuto e ha scelto e ha introdotto un sistema innovativo per prevenire il problema.
La casa automobilistica giapponese, grazie alla collaborazione di Hino Motors, sta così predisponendo un detecntor che è in grado di percepire automaticamente il tasso alcolico del guidatore e già al momento dell’accensione della vettura l’auto verrà automaticamente bloccata.
In questa fase sperimentale questa sistema verrà il suo impiego nei veicoli pesanti come i camion e quelli impegnati nei trasporti in Giappone, che troppo spesso si rivelano i veri “padroni” delle strade andando a occupare la strada di chi invece viaggia con tranquillità. Questa tecnologia funziona in modo piuttosto semplice perchè attraverso un piccolo campione di alito del guidatore e a una macchina fotografica che analizza il volto del conducente si riesce a capire se la persona in questione ha bevuto o meno.
Una vera rivoluzione quindi se andrà effettivamente questo nuovo metodo perchè non ci sarà più bisogno di prove del palloncino e di agenti impegnati a verificare la situazione specialmente il sabato sera e sarà quindi difficile bluffare davanti al detector.

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Il successo del toutor in autostrada

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Il tutor in autostrada installato per la prima volta poco più di 4 anni fa, raggiunge la cifra di un milione di multe per eccesso di velocità. Il sistema di controllo automatico della velocità è attivo in Italia dal 2005, la sua installazione conta oggi 250 postazioni lungo circa 2.500 km della rete del gruppo di Autostrade per l’Italia. Il tutor, secondo le statistiche diminuisce del 50% la mortalità da incidente. Generalmente gli incidenti con esito mortale sono dovuti all’alta velocità, quindi il tutor è un deterrente valido, ma bisogna ulteriormente abbassare la media. Il sistema permette di monitorare la velocità di tutte le vetture presenti sulla rete autostradale e per la trasparenza del servizio sono disponibili mappe dettagliate sul sito di autostrade per l’italia, all’indirizzo www.autostrade.it e sul sito della polizia di stato www.poliziadistato.it.

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Prime applicazioni della legge 94/2009 del pacchetto sicurezza

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Sono ufficialmente entrate in vigore le normative delle leggi 94/2009 recentemente approvate dal governo per il pacchetto sicurezza. Alcune nuove normative paiono semplicemente ridicole con il ricschio della perdita di punti sulla patente anche da parte dei ciclisti, situazione completamente opposta se il cliclista non possiede la patente e se le infrazioni vengono commesse dalle 22 alle 7 del mattino? raddoppiano le sanzioni. Questa misura di sicurezza è soprattutto per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali dovuti ad eccessi d’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Poniamo il caso che un automobilista sia sorpreso alla guida in stato di ebrezza o che ha utilizzato sostanze stupefacienti, bhè rischia il ritiro della patente, se ha superato il limite di 0,5g di alcol e se risulta positivo al narcotest, ma anche una muta tra 1500 euro ed i 6000 euro. La situazione si aggrava se l’auto o il mezzo che sta guidando non è intestato direttamente a lui.

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Sequestro record di autovelox “illegali”

autovelox-autopop La guardia di Fiananza ha provvdeduto al sequestro di decine di autovelox in tutta Italia, da Nord a Sud. Le associazioni di consumatori Condacons & Federconsumatori, denunciano che sempre con maggiore invasività, l’occhio infallibile dell’autovelox influisce nelle tesche degli Italiani, tanto da far pensare che non sia più solamente un deterrente per gli incidenti, ma siano semplicemente degli strumenti per aumentare le entrate dei comuni, che sfruttano questa tecnologia. Le battaglie delle associazioni consumatori portano così alla ribalta sia un problema legato ad un’ulteriore tassa, quella della velocità, ma anche delle Class Action, che ormai dovrebbero essere sfruttate in Italia a difesa della collettività. Le associazioni consumatori in sostanza chiedono al Governo maggiore coerenza nei confronti dei cittadini e pretendono anche la restituzione dei punti tolti dalla patente ed il risarcimento per le contravvenzioni pagate dagli automobilisti, altrimenti minacciano che fioccheranno i contenziosi legali.

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I rischi di guidare al cellulare


Guidare mentre si parla al cellulare è un’azione che molti di noi compiono, in alcuni casi anche quotidianamente, senza pensare al rischio non solo di prendere una multa decisamente salata, ma anche della distrazione che si genera inevitabilmente provocando un peric0lo per se stesso e gli altri automobilisti.
Quando si è al volante, infatti, sarebbe consigliabile prestare la massima attenzione perchè si può spesso incappare in altri guidatori distratte o in buche nel fondo stradale, mentre sono ancora poche le persone che guidano utilizzando l’auricolare o il bluetooth. Il cellulare alla guida è così diventato una delle cause principali di incidente in Italia e lo diventa ancora di più se si compone un sms, per il quale è necessario mantenere lo sguardo sul dispaly del telefonino e non sul volante.
Utilizzare il cellulare mentre si è in auto è inoltre molto caro anche a livello economico perchè provoca una multa che va da 148 a 594 euro e alla perdita di cinque punti dalla patente; ancora peggio succede per i recidivi che possono avere la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Nel 2008 le sanzioni per questo motivo sono statr quasi la metà rispetto all’anno precedente, ma questo non significa che il comportamento degli automobilisti sia migliorato, anche se auricolari e bluetooth hanno visto aumentare il numero delle vendite e questo è sicuramente un fatto positivo.
Bisogna comunque tenere presente che utilizzare l’auricolare non diminuisce di per s’è il rischio di incidente, dato che, anche se si hanno le amni libere per stare al volante si deve comunque prestare attenzione alla conversazione e questo causa una diminuzione del livello di concentrazione.
In Italia si è sviluppata quindi una corrente di pensiero che vorrebbe vietare del tutto l’utilizzo del cellulare alla guida visto che per entrambe le operazioni lavora la stessa parte del cervello, ma sta comunque al buon senso di ognuno cercare di non essere una fonte di pericolo per se stesso e gli altri.

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Incidenti mortali nel weekend-ponte del primo maggio

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Il weekend-ponte del primo maggio, come ogni festività fa registrare importanti esodi e spostamenti che permettono si di far girare l’economia e valorizzare il turismo, ma che si tramutano sempre in momenti anche tragici. Lo scorso weekend ha fatto registrare numerose vittime sulle strade italiane, si registra un aumento del numero complessivo degli incidenti stradali: ciononostante si segnala un rilevante calo dei sinistri con esito mortale, 20 a fronte dei 28 di un anno fa e delle vittime, 20 contro le 31 dell’anno scorso. E’ quanto si legge in un comunicato della Polzia Stradale e del’Arma dei Carabinieri. Quattro vittime su venti segnano un’età inferiore ai 30 anni.

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Pasqua incidenti in calo ma aumentano le vittime

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In calo gli incidenti stradali rispetto al periodo pasquale del 2008 ma il dato proseguendo la lettura delle statistiche peggiora e segna un aumento del numero delle vittime, a rivelarlo la Polizia stradale e l’Arma dei Carabinieri che registrano 31 incidenti mortali a fronte dei 28 di un anno fa, con 36 vittime rispetto alle 32 dell’analogo periodo del 2008. Ma i dati sono migliori confrontati con i dati della Pasqua 2007, dal venerdi’ 6 al lunedi’ 9, in cui gli incidenti mortali sono stati 37 con 44 vittime.

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L’Associazione Asaps monitora la sicurezza stradale

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L’Associazione Asaps, notoriamente attenta a tutti i fenomeni legati agli incidenti stradali, ha redatto un suo Annuario della Sicurezza Stradale che comprende i dati ufficiali Istat dal 2007, con un commento generale per poi proiettarsi in una serie di dati, informazioni e statistiche del 2008, scaturiti dalle varie voci dell’Osservatorio il Centauro-Asaps, che l’associazione ha istituito fin dal 2006. Fra i più noti l’Osservatorio sulla Pirateria stradale, segnala quello sui Contromano in autostrada e superstrada, la sinistrosità nei Cantieri stradali, gli incidenti in autostrada, addirittura le aggressioni ai poliziotti, il lancio dei sassi dai cavalcavia e ancora la sinistrosità che coinvolge i minori. Immancabile l’analisi degli incidenti ai pedoni, ciclisti e quelli che sempre più spesso coinvolgono i motociclisti. Dai numeri che ASAPS raccoglie ormai da anni sul suo portale www.asaps.it emerge lo spaccato vero del fenomeno: si scopre che un morto sulla strada non è una macchia rossa rimasta sull’asfalto, ma è la vittima di un delitto, dovuto da svariate di concause, prima tra tutte lo stile di vita. L’associazione indaga sui moventi, cerca di dare una spiegazione al perché quella vita sia finita lì, in quel modo, passando per considerazioni sullo stato delle infrastrutture e dei conducenti, fino al ruolo delle ebbrezze e delle stanchezze, della velocità sempre eccessive e dei sistemi che in qualche modo hanno portato l’Italia ad avvicinarsi, a colpi di Tutor e di etilometri, all’obiettivo del 2010:ridurre le morti. Sicuramente un’indagine che di per sè non risolve il problema della sicurezza stradale ma che vuole essere una “riflessione” per tutti.

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Incidenti mortali sulle strade Europee

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Da uno studio riguardante le morti precoci sulle strade e autostrade d’Europa a causa d’ incidenti stradali, risulta che, ogni anno muoiono circa 5 mila bambini anche a causa dei seggiolini. Infatti dai test, eseguiti dall’Aci italiano ma anche degli altri Automobil Club Europei, risulta che su 53 seggiolini campione, solo 2 risultano ottimi per la sicurezza infantile e ben 7 del tutto scarsi. La restante parte solo sufficentemente adeguata, ma i dati allarmanti non finiscono qua, perchè nel 40% dei casi addirittura il seggiolino non viene neanche utilizzato e nel 50% dei casi viene usato in modo inadeguato. Quindi la colpa dev’ essere attribuita anche ai genitori, che non comprendono quanto può essere importante avere un seggiolino a bordo, che in caso d’incidente, può aumentare la possibilità di salvezza, almeno del 70%.

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Sicurezza stradale-Katedromos-”catechismo della sicurezza stradale”

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La Regione Molise aderisce al progetto “Katedromos, il catechismo della sicurezza stradale”, con il patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Gioventù. Il progetto rivolto a giovani tra i 14 e i 35 anni è un sistema moderno e rivoluzionario di svolgere educazione stradale, semplicemente sfruttando appropriate tecniche di comunicazione attuali e con l’ausilio della multimedialità e di altre tecniche di comunicazione più moderni che consentono ai partecipanti di vivere situazioni anche “emotive” difficilmente raggiungibili con i sistemi educativi proposti fin ora. Il successo di Katedromos è nei numeri, già stato decretato dai circa 300 mila studenti e docenti che hanno avuto la possibilità di provare questa unica esperienza educativa in Italia, rivolta soprattutto attraverso la prevenzione dell’emergenza sociale nazionale sulla insicurezza stradale.

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