La supercar elettrica GT su strada per 20 fortunati

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Per la GT, prima supercar di Citroen, potrebbe prospettarsi la produzione in serie limitata. Dopo aver fatto strofinare gli occhi ai visitatori dell’ultimo Salone di Parigi, il marchio francese pare intenzionato a mettere su strada 20 esemplari di questa avveniristica vettura. Per il momento bisogna accontentarsi degli avvistamenti, come quello registrato nei giorni scorsi a Londra, a Piccadilly Circus, Trafalgar Square e Buckingham Palace, ovvero le ambientazioni scelte per il nuovo videogame Gran Turismo 5 Prologue. Estrema e mai banale in ogni suo dettaglio, la GT nasconde la più grande sorpresa sotto il cofano, dove trova spazio un motore elettrico da 646 cavalli, capace di far schizzare la vettura in soli 3.5 secondi da 0 a 100 orari, per una velocità di punta pari a 300 km/h. Numeri da record per un’auto ad alimentazione alternativa, il tutto senza rilasciare anidride carbonica nell’aria.

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Anche Auris adotta la tecnologia ibrida

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La tecnologia ibrida di Prius fa scuola in casa Toyota. Il costruttore giapponese informa che al prossimo Salone di Francoforte presenterà una nuova versione della media Auris, dotata del sistema Hybrid Sinergy Drive. Assemblata nello stabilimento britannico di Burnaston, la vettura potrà contare su un motore a benzina 1.8 da 98 cavalli abbinato a un propulsore elettrico capace di 80 cavalli. La soluzione dovrebbe garantire economie di consumi e una sensibile diminuzione delle emissioni di anidride carbonica, senza per questo dover rinunciare a una certa brillantezza di guida.
E’ probabile che analogo schema di funzionamento nei prossimi mesi verrà predisposto anche per il Suv Rav4.

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Anche Golf Plus scopre i vantaggi dell’ibrido

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Il futuro in casa Volkswagen parla sempre più ibrido. Da Wolfsburg ora arriva anche una versione specifica di Golf Plus, alimentata con un propulsore da 1.6 litri Bi-fuel, capace ovvero di funzionare a benzina oppure sfruttando il gas di petrolio liquefatto. Capace di 98 cavalli il propulsore non garantisce prestazioni da fulmine, in compenso ne beneficiano i consumi (fino a 7.5 litri ogni 100 chilometri quando si utilizza il carburante), e l’autonomia complessiva: sfruttando appieno i serbatoi da 55 e 43 litri si garantiscono percorrenze sino a 1100 chilometri. La vettura tedesca si presenta attenta anche all’ambiente, le emissioni di anidride carbonica si attestano a valori di 160 g/Km. Ricordiamo che l’impianto esce direttamente dal costruttore, con tutte le necessarie certificazioni.

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Avanti il plug-in, dal 2012 Volvo ricaricabili a corrente

volvo ibride

Circoleranno su strada dal 2012 le prime Volvo ad alimentazione ibrida ricaricabili attaccando una spina alla presa di corrente domestica. L’annuncio viene direttamente dallo staff dirigenziale del marchio, e segue il fresco accordo di partnership sancito con Vattenfall, azienda svedese produttrice di energia. Già avviate con tre esemplari di V70, le operazioni di sviluppo puntano allo sviluppo di vetture ibride plug-in, in grado di funzionare con un propulsore diesel ma nel contempo sfruttando il potenziale fornito da un blocco di batterie agli ioni di litio. Basteranno cinque ore per le operazioni di ricarica, mentre il guadagno maggiore sarà per l’economia di esercizio e l’inquinamento ambientale, ridotto ai minimi termini: si promettono emissioni di anidride carbonica non superiori a 50 g/Km.

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Il premio “Porsche” a Keller e Kohler

Premio-porsche-AutopopIl prestigioso premio Professor Ferdianand Porsche viene assegnato dall’Università Tecnica di Vienna a Michael Keller, ingegnere della Temic Automotive Electric Motors di Berlino e a Herbert Kohler della Daimler di Stoccarda. Questo riconoscimento è uno dei più ambiti in ambito intenazionale, per la ricerca e l’innovazione nel settore automotive. Il premio èstato assegnato al progetto portato avanti dai due ricercatori, sottolinendo l’impegno e gli sforzi per realizzare lo sviluppo della batteria agli ioni di litio, che può essere utilizzata per la prima volta nella produzione di vetture ibride di serie. Ai due ricercatori oltre la gloria ed il prestigio va il riconoscimento in denaro di 50 mila euro, utili, anche se la somma non è eccessivamente elevata, a migliorare e perfezionare il progetto.

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Honda Insight, un grande risparmio grazie agli ecoincentivi

Una delle caratteristiche che spingono ad acquistare un’auto non è solo l’aspetto estetico ma anche un buon rapporto qualità / prezzo che ci garantisca di metterci alla guida di un veicolo che metta la riparo la sicurezza nostra e quella degli altri e un costo non eccessivo per le nostre tasche.
L’Insight, il nuovo modello di casa Honda, riesce a centrare in pieno questo obiettivo dato che si pul entrare in possesso della sua versione base a 19.900 euro, un prezzo che si può abbassare ulteriormente usufruendo degli ecoincentivi e ancora di più se si ha un auto da rottamare (in qeusto caso la crfra può raggiungere anche i 15.000 euro).
Esteticamente, però, quest’auto non sembra avere un aspetto del tutto originale visto che presneta diverse analogie coin la Prius targata Toyota, anhce se in questo caso la linea appare più compatta e non convice del tutto la “coda” con cui termina l’auto, ma che era comunque necessario avere visto che ci troviamo tra le mani un’ibrida e che in quella posizione andava messa la batteria.
L’intenro è decisamente tecniologico visto che troviamo la presenza di molti dati,a volte anche troppi, che riguardano anche il numero delle emissioni e spesso confondono il conducente.
Il motore elettrico supplementare è in grado di produrre solo 14 cavalli, ma è in grado comunque di girare in modo piuttosto veloce.
La ricarica delle batterie in questo caso avviene con il recupero di energia in frenata ed è presente un dispaly apposito che serve a illustrare quanto ci si discosta dalla condotta eco ideale e prima di spegnere il motore viene assegnato un punteggio al guidatore per giudicare quanto ha rispettato l’ambiente.
Secondo le dichiarazioni dell’azienda giapponese quest’auto è in grado cimpiere 23 chilometri con un litro di carburante nel ciclo combinato, ma la qualità di questo modello è apprezzabile soprattutto quando si viaggia in autostrada.

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Panda Cross ora si propone anche a metano

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A Torino l’hanno subito battezzata simpaticamente come il primo Suv cittadino a «impatto zero». D’altronde parlano chiaro i numeri per la versione alimentata a benzina e metano di Fiat Panda Cross, in vendita a partire da giugno. Il piccolo propulsore da 1.2 litri e 52 cavalli emette 113 g/Km di anidride carbonica, un valore inferiore del 23% rispetto alle rilevazioni per l’analogo motore a combustione tradizionale, e tale da garantire l’accesso al più alto tra gli incentivi statali. A ciò si aggiunga anche il vantaggio economico offerto dal costo del metano, decisamente vantaggioso. Utilizzando i due serbatoi montati sotto il pianale, per un totale di 72 litri, la piccola crossover può percorrere 270 km, cui si sommano i circa 400 km di autonomia garantiti in regime di funzionamento a benzina. Disponibile in cinque colori, la vettura monta di serie tutto quanto serve, Abs con Ebd, airbag anteriori, fari fendinebbia, mentre il climatizzatore è optional.

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Fiesta Bi-Fuel, Ford prosegue la linea del risparmio

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Dopo Focus, C-Max e Mondeo anche Fiesta diventa Bi-Fuel. Ford si adegua alle esigenze del mercato proponendo una versione a doppia alimentazione benzina/Gpl della compatta che tanti consensi sta raccogliendo presso la clientela italiana. Una è la motorizzazione proposta, il 1.4 da 97 cavalli, capace di percorrere bene 1.200 chilometri se si somma l’autonomia garantita dai due serbatoi montati sulla vettura, uno da 45 litri per il carburante, il secondo deputato a contenere sino a 33.6 litri di gas liquido. Il contenitore aggiuntivo trova alloggio nel vano riservato alla ruota di scorta, per un impianto che porta la firma dell’azienda specializzata BRC. Le prestazioni sono pressoché identiche a quella della versione di derivazione, un leggero calo si registra solo per il funzionamento a Gpl. In virtù delle emissioni inferiori a 120 g/ km di Co2, la Bi-Fuel rientra nei canoni degli ecoincentivi statali da 2.000, per un prezzo che così si pone a 11.651 euro. Davvero un’affare.

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Ibrido al potere con la nuova Lexus RX

lexus rx 450h

Dopo l’apparizione all’esposizione di Los Angeles, il modello aggiornato del Suv di casa Lexus RX è pronto per fare il suo ingresso sulle strade. Le commercializzazioni cominceranno con l’estate, per il momento dobbiamo accontentarci delle foto ufficiali rese note dal marchio di proprietà Toyota. Leggermente più lunga, la RX presenta frontale e vista posteriore imponenti, mentre la fiancata ha ricevuto un’iniezione di slancio, soprattutto a livello del brancardo. Rivisto anche l’aspetto dell’abitacolo, sempre ai vertici per qualità dei materiali, mentre numerosi sono i gadget a servizio dei passeggeri. Sotto il cofano continua a pulsare l’unità V6 3.5 litri a benzina, capace di 276 cavalli, e base di utilizzo per la versione ibrida 450 h, decisamente migliorata rispetto alla precedente 400 h.
I due motori elettrici, uno montato all’anteriore, l’altro posteriormente, ora sono in grado di garantire maggiore coppia e funzionano attraverso un sistema di raffreddamento ora meno ingombrante. Netto il guadagno complessivo in termini di potenza massima, con 299 cavali gestiti attraverso tre programmi di guida, Eco, Ev, e Snow, a seconda che si voglia privilegiare il contenimento dei consumi (in ogni condizione comunque più bassi, come le emissioni), la propulsione elettrica, la miglior trazione su fondi irregolari. Nette le migliorie approntate dai tecnici giapponesi per il motore a combustione, ora funzionante secondo i principi del ciclo Atkinson, e con sistema di ricircolo dei gas di scarico. Per aver questo gioiellino della tecnica bisognerà sborsare cifre intorno ai 60 mila euro.

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Da Nissan ecco Pixo, la city-car tutta contenuti e risparmio

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Sarà nei concessionari a partire da giugno Pixo, la nuova city-car proposta da Nissan. Realizzata sulla base della Suzuki Alto, ne riprende il pianale, le soluzioni meccaniche e le forme della carrozzeria. A cambiare sono il frontale, e alcuni dettagli nel disegno della facciata posteriore.
Come per la cugina, la Pixo fa di economicità e robustezza i propri valori aggiunti, garantendo spazio a sufficienza per quattro occupanti e un sincero comportamento su strada. Il piccolo motore 3 cilindri da 996 cc offre il giusto brio sulle strade di città, denunciando qualche affanno solo in situazioni di ripresa. A bordo viene offerto tutto quanto serve, con la possibilità di montare a pagamento clima, cambio automatico e i cerchi in lega. Due sono gli allestimenti disponibili, Easy e Active, proposti a prezzi rispettivamente di 7.990 e 9.400 euro, con garanzia di 5 anni o 100 mila chilometri. E’ prevista anche una versione bi-fuel benzina/GPl, realizzata in collaborazione con l’impresa Landi Renzo, e acquistabile con gli incentivi governativi. Se poi si ha un veicolo da rottamare, per una Pixo ibrida servono solo 5.890 euro.

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