Il salone di Tokyo punta sull’ibrido e l’elettrico


Il che temrinerà il prossimo 4 novembre sembrava quest’anno un’edizione decisamente sottotono visto che avevano confermato la loro presenza solo le case automobilistiche giapponese, ma finora non si è rivelato così e si è concentrato l’interesse soprattutto sulle nuove vetture ed .
Come spesso accade i giapponesi sono all’avanguardia a livello delle proposte tecnologiche e questo si è verificato anche nella manifestazione di quest0anno dove hanno potuto dare sfoggio delle loro ultime novità. Il tema dominante di questa edizione è sicuramente il rispetto dell’ambiente e così si è osservato un vero e proprio confronto tra due diverse tecnologie, quella ibrida e quella elettrica nelle quali le case giapponesi credono fermamente. è in particolare l’azienda produttrice che ha investito in modo deciso nella realizzazione di vetture , mentre e Honda puntano maggiormente sull’ibrido con i loro modelli Prius e Insight che stanno ottenendo un sempre maggiore interesse da parte del pubblico.
Uno dei risultati migliori in ambito ecologico è stato ottenuto dalla Leaf, un’auto cinque porti che è in grado di circolare senza inquinare con gli stessi costi di una vettura alimentata a benzina. Non c’è inoltre nemmeno il problema dell’autonomia della batteria perchè si è verificato che la maggior parte delle persone percorre meno di 140 km al giorno e la Leaf è in grado di viaggiare per 160 km. , invece, non trascura le , ma crede maggiormente nel futuro di cui potrà godere una vettura ibrida e per questo a Tokyo è stata esposta per la prima volta Prius plug-in, in grado di ricaricarsi alla rete domestica, e la grande berlina Sai, che però sarà commercializzata solo in Asia.

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Revolte, una 2CV del futuro ricca di contenuti

Dopo che i primi “rendering” avevano messo in luce solo i contorni di una vettura che sembrava quasi stabilire un ponte con il passato, ecco che tolti i veli il coferma le prime impressioni. La concept Revolte, presentata da in anteprima mondiale, riprende in molti dettagli l’antenata 2 CV, il più grande successo commerciale nella storia del “Double Chevron”. Le forme sono arrotondate, morbide, con i copriruota marcati che conferiscono un deciso tono di robustezza. Il frontale è decisamente originale, con i piccoli fari che in virtù della presenza di palpebre sembrano quasi degli occhi. Il cofano posteriore si presenta bombato, mentre il padiglione ospita un tetto retrattile, in stile Fiat 500 CC. Se l’estetica mostra un evidente parentela con la storia del marchio, l’abitacolo ha tutti i tratti di una cabina di pilotaggio, con un volante a forma di cloche, sedili da astronave e una miriade di accostamenti cromatici “glossy”. Anche la configurazione a tre posti stravolge i canoni tradizionali, ma i motivi d’intetresse di questa Revolte sembrano non finire mai. A spingere la vettura provvede infatti un motore a benzina, abbinato ad un propulsore elettrico ricaricabile. Per i visitatori rimasti ammaliati dal prototipo le speranze di vedere in strada il modello vanno riposte nel cassetto, ha infatti comunicato che il progetto non conoscerà la produzione in serie.

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Vision Efficient Dynamics, l’ibrido sportivo secondo BMW

Dopo Mercedes, anche BMW vira verso il territorio dell’alimentazione alternativa e pulita. Si chiama Vision Efficient Dynamics il prototipo che il costruttore bavarese presenterà in anteprima mondiale alla kermesse espositiva di Francoforte. Le linee avveniristiche e i giochi di incastro tra superfici riprendono quanto visto di recente con un altro prototipo, la M1 Hommage. Di sicuro effetto le portiere in vetro, con apertura ad ali di gabbiano, e capaci di oscurarsi all’aumentare del sole grazie all’utilizzo di policarbonato fotosensibile. Una soluzione che fa pensare ad un uso quotidiano, e dunque a una produzione in serie per questa coupè 2+2, dotata di un vano bagagli e un divano posteriore abbattibile.
Le curiosità maggiori si celano sotto la carrozzeria, dove alloggia un propulsore diesel 3 cilindri da 1.5 litri, turbocompresso e capace di 161 cavalli. Il suo funzionamento viene abbinato a due unità , una per asse, in grado di funzionare in autonomia per distanze fino a 50 chilometri, e gestite attraverso il sistema «plug-in», ovvero con un accumulatore composto da 98 celle litio-polimeri. In configurazione completa gli elettromotori possono garantire una potenza di 195 cavalli, per un totale di 356, riserva che garantisce prestazioni mozzafiato: in virtù anche di una massa contenuta, bastano solo 4.8 secondi per raggiungere da fermo i 100 orari. Il tutto a fronte di consumi irrisori (3.76 litri di carburante per 100 km) ed emissioni di Co2 contenute a 99 g/km. La tenuta strada è ottimale, grazie alla trazione sulle quattro ruote.

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BMW lancia la famiglia Active Hybrid

Quando un costruttore prestigioso come decide di affrontare una nuova sfida, la notizia contiene sempre qualcosa di sensazionale. Per sancire l’ìngresso nel mercato delle vetture bi-fuel, la casa di Monaco presenterà al Salone di Francoforte il motore benzina-elettrico più potente della storia: la combinazione tra il V8 da 5 litri convenzionale e due unità alimentate da batterie agli ioni di litio (montate nel sottoscocca posteriore) permette di erogare una potenza di 478 cavalli. Valore da super-car, non più di tanto penalizzato dai 2450 Kg di massa dell’apposita versione realizzata su base X6. Per scattare da 0 a 100 orari bastano 5.6 secondi, valore migliore rispetto alla xDrive 50i, anche per quanto concerne le emissioni di Co2, pari a 237 g/Km. Numeri che si annullano qualora si attiva la modalità di funzionamento esclusivamente elettrica, adottabile per dstanze fino a 2.5 km e una velocità massima di 60 km/h.
Riesce a stupire ancor di più il secondo modello della famiglia Active Hybrid atteso alla kermesse internazionale. Ci riferiamo all’allestimento realizzato per la nuova Serie 7, che monta il medesimo propulsore del , abbinato però a un solo motore elettrico, in grado di funzionare secondo il medesimo schema visto sulla diretta concorrente Mercedes S400 Hybrid. In questo caso i cavalli scendono a 459, l’accellerazione si mantiene sotto i 5 secondi, la produzione di anidride carbonica ottiene un ottimo 219 g/Km. Le due vetture si caratterizzano per una specifica verniciatura color blu elettrico.

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Rivoluzione BMW con la prossima Serie 3

Sarà vera rivoluzione per la prossima generazione di Serie 3. Atteso per la presentazione ufficiale al Salone di Parigi del 2011, il modello incarnerà il manifesto per le nuove strategie del marchio bavarese: risparmio energetico, attenzione all’ambiente, contenimento dei costi di produzione, ricorso massiccio alla tecnologia. La filosofia porterà a introdurre una vettura aerodinamica, dotata di nuovi motori sovralimentati, a 6, 4 e 3 cilindri, leggeri, parchi nei consumi e progettati per garantire la minima dispersione di inquinanti nell’aria. Risultati ancor migliori garantiranno le versioni e ad alimentazione elettrica, novità asoslute per il marchio con l’elica. L’energia prodotta dai propulsori verrà utilizzata per il sistema di climatizzazione, e per alimentare alcuni dei dispositivi di sicurezza e intrattenimento presenti nell’abitacolo. La parola d’ordine è «non buttare via nulla».

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Clamoroso, Porsche al lavoro per una 911 ibrida

Non solo Cayenne e Panamera, il ciclone ibrido destinato ad abbattersi su potrebbe coinvolgere anche la 911, vettura simbolo della casa di Zuffenhausen. Registriamo l’annuncio sensazionale dai colleghi inglesi di Autoexpress, che nelle scorse ore hanno reso note le immagini di un esemplare dell’inconfondibile vettura (in versione cabrio), dotato di uno strano rigonfiamento sul cofano. La presenza di un indicatore di tensione, attraverso l’adesivo giallo, lascia intendere che sotto la veste i tecnici tedeschi stanno sviluppando un sistema di propulsione elettrica, da abbinare al tradizionale motore a scoppio, montato a sbalzo sull’asse posteriore. A seconda delle esigenze di guida il conducente potrebbe ricorrere alla potenza fornita da uno dei due sistemi di alimentazione, oppure da entrambi. Se da una parte l’idea rappresenta un adeguamento verso le nuove tendenze del mercato, dall’altro è facile immaginare le espressioni perplesse dei puristi del marchio. Se però si considera che Ferrari ha già annunciato l’intenzione di perseguire la medesima strada con la nuovissima 458 Italia, anche i più scettici riusciranno ad abituarsi.

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Per la Arnage in progetto anche motori diesel e ibridi

Più grande, più elegante, più sportiva. Si presenterà con queste caratteristiche la prossima generazione di Arnage, il modello di punta del marchio britannico . Osservando le ultime immagini pubblicate sulla rete, si scopre una vettura dalle dimensioni sontuose: le indiscrezioni riferiscono di una lunghezza maggiorata di 30 centimetri rispetto al precedente modello, per un totale di 5 metri e 70. Misura vista sino ad oggi solo sulla tedesca Maybach 57, ed attesa per la Phantom, «brand-new car» della rivale Rolls Royce. Le linee, pur se nascoste dall’adesivo nero, mostrano una silhouette carica di fascino e charme aristocratico: il frontale colpisce con i suoi fari penetranti, il profilo della coda dona invece equilibrio all’insieme. Novità importanti arriveranno sul fronte tecnico, a cominciare dall’adozione delle quattro ruote motrici, soluzione inedita per il costruttore di Crewe. Discorso valido per le motorizzazioni, che accoglieranno unità alimentate a diesel e , mentre il punto di riferimento rimarrà il poderoso 6.7 V8, capace di 550 cavalli e una velocità massima intorno ai 300 km/h. Numeri da super car, per una vettura che verrà esposta in anteprima mondiale il 16 agosto, presso la località americana di Pebble Beach.

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Hyundai e Kia lanciano l’ibrido Gpl-elettrico

Si riduce nella sigla LPI (Liquefied Petroleum Injected) la grande rivoluzione che il gruppo Hyundai- si appresta a introdurre sul mercato dell’. Il colosso coreano ha pensato per primo a una nuova applicazione della tecnologia ibrida: mentre nel Vecchio continente le forze sono concentrate sulle combinazioni tra motori benzina e diesel abbinati e unità a propulsione elettrica, in Corea si è pensato che il motore a scoppio può anche essere alimentato da gas di petroli liquefatti. Ecco dunque prendere forma l’inedito binomio Gpl-elettrico, già pronto per essere montato sulle berline Forte e Hyundai Elantra. Presentate nei giorni scorsi, le versioni LPI Hybrid ospitano sotto il cofano un 4 cilindri 1.6 da 114 cavalli, che lavora in simbiosi con un motre elettrico da 20 cavalli, alimentato da batterie agli ioni di litio. La trasmissione è affidata a un cambio CVT a variazione continua, che lavorando di concerto con il sistema «Start/Stop ISG» permette di garantire consumi nell’ordine dei 17.5 km/litro. Il dato che più sorprende riguarda le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, comprese tra 99 (Forte) e 102 g/Km.

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Honda, l’ibrida arriva entro la fine dell’anno

I veicoli dotati di motorizzazione a benzina riguardano sempre di più il passato perchè ora le case automobilistiche pensano sempre di più al rispetto dell’ambiente e questo ha portato alla realizzazione di veicoli che inquinino e consumino il meno possibile.
Honda ha per questo motivo dedicato una grande importanza alle auto e già entro la fine di quest’anno ha in programma di mettere sul mercato la Cr-z sport Ibrid, che già negli ultimi mesi del 2009 arriverà in Europa, mentre il Giappone dovrà attendere i primi mesi del 2010 per vederla in commercio.
L’obiettivo della casa automobilistica giaponese è infatti quello di raggiungere almeno il 10% di vendite per le vetture a propulsione benzina + elettrica e lo si vuole fare entro la fine del 2010 ed è per questo motivo che nello stabilimento di Suzuka, che è il più importante in questo ambito, si è aumentato il personale che si occupa di questo compito.
Altra conferma delle intenzioni della Honda è dato dal fatto che si sta sviluppando un sistema ibrido apposito per i veicoli di medie e grandi dimensioni, mentre i modelli più piccoli come la Cr-z sfruttano il cosiddetto “Ima”, sigla che significa “Integrated Motor Assist”, e che consiste nella presenza di un motore elettrico dotato di 14 cavalli che lavora in supporto a un altro a benzina 1,3 litri da 88 cavalli.
Proprio perchè questo sistema andrà montato su auto più grandi probabilmente se ne vorrà realizzare uno che sia in grado di operare anche autonomamente senza bisogno di quello a benzina.
Il sistema IMa montato sulla Cr-z secondo indiscrezioni presenterà qualche cavallo in più rispetto alla norma, scelta che è stata fatta perchè si tratta di un’auto sportiva che sia grintosa anche in alcune situazioni e molto probabilmente potremo osservare il modello definitivo in occasione del Salone di Tokio che si terrà il prossimo novembre.

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Lifting per SX4, da Suzuki anche le ibride Alto e Swift

suzuki sx4 2010

rinnova la veste del SX4. Nuovi paraurti, mascherina, cerchi in lega, gamma di colori e dotazioni ampliata: l’intervento di designer e tecnici giapponesi mira a rendere la vettura più moderna e competitiva sul mercato. Sotto il cofano arrivano anche due nuovi motori, un benzina 1.5 da 112 cavalli e un diesel 2 litri da 135, tutti già in linea con le normative antinquinamento Euro 5. I prezzi partono da 15.990 euro, mentre serve sborsare rispettivamente 9.900 e 14.280 euro per acquistare le versioni Eco Power di Alto e Swift. Entrambe vengono alimentate a benzina e Gpl, per autonomie interessanti ed emissioni di Co2 estremamente contenute: Swift 1.3 si attesta a 125 g/Km, Alto 1.0 tocca un valore record per le vetture a 5 porte presenti mercato italiano, solo 93 g/Km.

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