Anche se i modelli della gamma li conosciamo benissimo, al Salone dell’Auto di Ginevra 2011, possiamo vedere anche lo stand della Dacia.
Nel video possiamo ammirare il Suv Duster. Uno dei fuoristrada che sul mercato italiano hanno avuto maggior successo, esatamente come tutta la gamma delle auto del marchio low cost della Renault.
Sia per i prezzi sul mercato davvero concorrenziali, ma anche per l’estetica e la sicurezza. Proprio in questi giorni, l’EuroNCAP ha decretato la sicurezza del Duster con tre stelle su cinque.
Questo è un risultao importante, che sottolinea come si riesca ad ottenere un prodotto competitivo senza costi di produzione folli.
Anche se non è ancora iniziato ecco le prime immagini che arrivano dal Salone dell’Auto di Ginevra 2011.
Sono sempre le super car ad essere le più ambite. Questa 4C dell’Alfa Romeo, che potete vedere in anteprima nel video sono emblematiche.
Ogni Alfista ha atteso questo momento. Adesso è vera, l’Alfa Romeo 4C GTA è finalmente tra le auto vere e non solamente un prototipo, un progetto. La parte anteriore somiglia alla 8C che conosciamo benissimo. Il passo è più compatto, la cosa che è veramente belle, è il colore della carrozzeria. Questo rosso opacco rende questo modello davvero differente.
Scritto Venerdì 15 Gennaio 2010 da Francesco Turini
Peugeot EcoCup
Il marchio francese Peugeot dà il via alla Eco Cup, si parte da Parigi il prossimo 28 febbraio e la gara termina dopo 1000 chilometri a Ginevra.
Lo scopo della Eco Cup Peugeot è quello di promuovere i bassi consumi, 72 equipaggi al via che significano 4 equipaggi per le 18 nazioni partecipanti e l’obbiettivo è appunto consumare il meno carburante possibile. Le vettura in gara, rigorosamente firmate Peugeot e sono la 207 HDi 90cavalli, 308 HDi FAP 110 cavalli, 3008 HDi FAP 110 cavalli e l’ultima la 5008 HDi FAP 110 cavalli.
Possono partecipare tutti iscrivendosi al sito ufficiale della competizione, dal 13 gennaio fino al 10 febbraio, fra tutti gli iscritti saranno selezionati i 4 team in rappresenta della propria nazione e per prepararsi alla sfida, il team verrà addestrato in un apposito corso di guida offerto da Peugeot.
Al Salone di Ginevra che si è tenuto lo scorso marzo la Fiat ha colto l’occasione per mostrare il nuovo sistema che andrà a costituire un elemento determinante nei motori delle auto del futuro e che può essere paragonato al common rail dei motori diesel. Questa novità prende il nome di Multiair e questa volta diventerà parte integrante dei motori a benzina: è un dispositivo di tipo elettro-idraulicoe ha la funzione di controllare l’alzata delle valvole di aspirazione. In questo modo sarà possibile gestire più facilmente il flusso d’aria che entra nei cilindri.
La BMW non è nuova allì’utilizzo di un sistema di questo tipo, che nel suo caso è chiamato Valvetronix, anche se la sua versione è meno flessibile e occupa più spazio. Con il Multiair secondo le intenzioni dell’azienda torinese sarà possibile aumentare la potenza massima del 10% mentre io consumi e le emissioni di CO2 caleranno con la stessa percentuale.
le prime applicazioni di questo sistema potranno essere testate sui motori di cilindrata 1.4 e già a partire dall’autunno entrerà a far parte dei propulsori montati sull’Alfa Mito.
Il Salone di Ginevra non è stato solo l’occasione per mettere in mostra nuovi modelli di vetture, ma anche per indicare le auto che offrono la possibilità al consumatore di risparmiare. I nuovi modelli sono quindi veicoli che diminuiscono i consumi senza comunque dimenticare le comodità a cui difficilmente si vuole rinunciare.
Tra questi elementi possiamo citare la tecnologia Fiat Multiair, un sistema elettroidraulico che regola le valvole in modo da dare più potenza e migliorare coppia, consumi ed emissioni.
Le auto ecologiche riscuotono quindi sempre maggiore successo perchè assicurare minori emissioni significa consumare meno e il risparmio è un elemento che attrae in modo positivo gli automobilisti.
Le piccole, in particolare, sono quelle che già da subito permettono di risparmiare di più. Tra le altre citiamo l’indiana Tata Nano, che sta per arrivare in Italia e costa solo 5.000 euro (un prezzo davvero incredibile!), ma con rottamazione e incentivi il prezzo può scendere ancora.
Anche la Fiat 500 Cabrio per le qualità che presenta non ha un costo eccessivo e presenta motori e dimensioni identici al modello tradizionale ed è dotata anche del sistema Start and Stop che fa sì che il motore si fermi al semaforo in modo da diminuire consumi ed emissioni.
Un’altra novità è la Chevrolet Spark, presentata a Ginevra, un’auto di piccole dimensioni 1.0 e 1.2 che sarà in vendita dal prossimo anno.
Contrariamente alle previsioni anche il settantanovesimo salone dell’Automobile di Ginevra risente della crisi e quest’anno registra presenze di pubblico con un calo del 9%. Gli organizzatori non sembrano essere troppo preoccupati e dichiarano che una flessone delle presenze entro il 10% è deltutto normale, visti comunque i numeri fatti registrare annualmente dall’evento, attorno ai 700 mila visitatori. Il 2009 ha registrato presenze per 648 000 e l’appuntamento viene rinnovato dunque per il 2010, sempre dal 4 al 14 marzo al Palaexpo, arrivederci.
E’ lei con il marchio di fabbrica di Giugiaro, progettista di questa supersportiva, la Namir. Ideata dalla collaborazione tra Italdesign e Frazer-Nash, società specializzata nella progettazione di sistemi di alimentazione ibridi. Nonostante il design supersportivo, il cuore della vettura è ecologico, un sosfisticato motore di 814 cm3 abbinato a quattro propulsori elettrici ed una percorrenze di 39 km al litro. L’apparenza inganna, perché la Namir è davvero un “missile” velocità dichiarata 300 km/h, con accelerazioni brucianti grazie all’energia dei moduli elettrici. Trazione integrale elettrica con i motori collocati su ogni singola ruota. Due posti due, muso allungato e affusolato, monoscocca in fibra di carbonio. L’energia necessaria per alimentare il climatizzatore è fornita in parte dai pannelli solari, collegati internamente con schermi, touchscreen per controllarne i livelli di carica.
La Bluecar è ufficilamente sul mercato, la famosa auto elettrica costruita in collaborazione fra Pininfarina e Bolloré, ma con una particolarità non indifferente, perché la vettura viene concessa in affitto a 330 euro al mese, con un primo impegno minimo di tre mesi. La scelta di concedere l’affitto della vettura come spiega Vincent Bollorè è dettata semplicemente dalla scarsa conoscenza che il pubblico ha delle vetture elettriche: “i consumatori vogliono provarla perchè in giro c’è voglia di una vettura elettrica ma c’è anche il timore per il suo funzionamento”. La BlueCar può fare 100 km con 1 euro, contro i 15 che servirebbero con un motore a benzina, ha un’autonomia di 250 Km, velocità massima 130vKM/H e si ricarica attraverso una spina normale in 5 ore. Bollorè ha ricordato che la BlueCar è la sola vettura elettrica che utilizza una batteria a ioni di litio. Le prenotazioni sono partite oggi proprio dal Salone di Ginevra e le prime consegne tra circa un anno. Importante la scelta del gruppo Pininfarina di costruire a Torino, nei propri stabilimenti la prima vettura interamente elettrica, le batterie invece, sono fornite dai due impianti di Bollorè costruiti dal suo gruppo a Quimper (Francia) e Montreal (Canada). Lo stabilimento ha una capacità di 70 mila veicoli e la stima, ha detto Paolo Pininfarina, è farne 2.000 unità nel 2011 fino ad un massimo, a pieno regime di10.000 nel 2013. Il guidatore ha a disposizione un sistema di assistenza di 24 ore su 24 collegato ad un apposito centro di comunicazione. Gli accordi di distribuzione in 6 paesi europei: Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera e, successivamente, in Nord America e Asia. Grazie all’eventuale successo di “affitto”, in un secondo tempo non si esclude la vendita della vettura.
Come ogni anno il Salone Internazionale di Ginevra è l’occasione per mostrare in anteprima nuovi modelli di vetture, ma anche prototipi che tra qualche anno potrebbero essere messi sul mercato.
Anche Ford quindi ha voluto presentare il suo prototipo che prende il nome di Yosi Max, che per la casa automobilistica vuole dimostrare il suo concetto di Mav (Multi – activity vehicle) e vuole essere di esempio su come saranno le auto del futuro.
La storia della Yosis non è breve e risale al 2005 quando fu esposto al Salone di Francoforte ed è da lì che alla Ford hanno tratteggiato i modelli successivi come Fiesta e Focus. Ha lo stile di una monovolume, ma le fiancate sono state realizzate per ripercorrere le caratteristiche tipiche di una coupè con i gruppi ottici che risaltano per il loro aspetto originale.
E’ una macchina comunque pratica e questo lo possiamo riconoscere nel cruscotto dall’aspetto semplice e leggibile con una superficie touchscreen tridimensionale.
Il motore è 1.6 litri EcoBoost con uno nuovo start and stop, il dispositivo che consente al motore di spegnersi quando ci si ferma in modo da ridurre i consumi e l’inquinamento ambientale.