La nuova Iveco Campagnola 3.0 HPT, un veicolo per le salute più ripide

campagnola

L’ultima volta in cui la Campagnola, il fuoristrada targato Fiat, era stato messo in produzione era il 1987 e ora, a distanza di più di 20 anni, ritorna con il marchio Iveco, che fa anch’esso parte del gruppo Fiat.
Nella sua nuova versione questo fuoristrada è un veicolo 4×4 che si discosta dalle caratteristiche tipiche di un suv, ma è adatto per chi vuole raggiungere senza difficoltà anche le salite più ripide. Viene prodotta in Spagna in uno stabilimento dove vengono realizzati più di 4.000 esemplari l’anno ed è disponibile solo nella formula a tre porte che si ispira anche ai colori del passato come il verde salvia e l’avorio.
Esteticamente è un veicolo stilizzato senza troppi fronzoli decisamente pratico e sicuro per viaggiare anche nelle strade più impervie ed è decisamente alto rispetto al terreno in modo da non toccare praticamente mai. Presenta la ruota di scorta sul portellone posteriore in modo da facilitare il ricambio in caso di necessità, mentre l’accesso a bordo è reso possibile dalle pedane laterali e dal predellino posteriore che si può ripiegare all’interno.
Gli unici elementi che si ispirano alle caratteristiche delle vetture moderne sono l’aria condizionata, il navigatore satellitare che contiene anche mappe consigliate appositamente per i fuoristrada, l’impianto hi-fi per ascoltare la musica di ottima qualità, oltre alla possibilità di sggiungere al costo di 1.700 euro la bussola e le indicazioni sugli angoli di pendenza.
Si pul inserire la trazione 4.4, mentre il cambio è a sei marce con riduttore di arrampicata sui muri, che significa la possiblità di aggiungere altre sei marce ridotte e due retromarce.
L’unico sistema elettronico presente lo troviamo nei freni con la presenza dell’ABS, un dispositivo ormai irrinunciabile in ogni automobile, che in questo caso è realizzato in una versione apposita pèer i fuoristrada.
Come detto, è adatta per salite e strade di montagna, mentre presenta qualche limite sull’asfalto cittadino, dove è difficile viaggiare per il baricentro alto, il tipo di gomme e il cambio a volte non molto maneggiabile.
La velocità massima è di 159 km/h e i prezzi sono a partire da 27.161 euro.

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Ventata di freschezza per la Daihatsu Terios

terios 2009

A tre anni dal lancio sul mercato, Daihatsu propone per il Suv compatto Terios alcuni lievi aggiornamenti. Le modifiche si concentrano particolarmente all’esterno, dove il frontale accoglie una nuova calandra, i paraurti si fanno più sinuosi, i cerchi in lega da 16 presentano un disegno più accattivante, mentre il colore trasparente viene a caratterizzare i fari posteriori. Entrando a bordo della fuoristrada giapponese, saltano all’occhio l’intervento sui rivestimenti e la presenza sul volante dei comandi per la gestione dell’impianto stereo, soluzione tuttavia non presente sulla versione d’accesso. Gli allestimenti a diposizione sono due, Sho, dotato di ABS con EBD e clima manuale, e Hiro, che invece offre la regolazione automatica per il clima e la possibilità di montare il clima automatico. quest’ultimo dotato di climatizzatore automatico. Accanto a quelle standard si segnalano poi le versioni speciali Over Tender, dotata di pneumatici extralarge e passaruota allargati, e GreenPowered, alimentata a benzina e Gpl. Sotto il cofano battono sempre i motori a fasatura variabile 1.5 e 1.5 da 86 e 105 cavalli, ora più attenti al contenimento delle emissioni di Co2. La trazione rimane sulle quattro ruote, con ripartizione simmetrica tra gli assi, e differenziale centrale bloccabile anche in movimento. La Terios 2009 è già in vendita, a prezzi compresi tra 19.760 e 24.760 euro.

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SQuba riproposto al Salone di Ginevra


Abbiamo tutti ancora in mente la scena del film di James Bond in “007″, in cui con la sua Lotus continuava la sua corsa immergendosi sott’acqua…Allora si dovrebbe consigliare alla redazione di Autopop di aggiungere una categoria, fuoristrada, nel senso di subacquea o mezzi anfibi, si perchè al Salone di Ginevra 2009 viene riproposto un mezzo del tutto particolare, che fino a pochi anni fa era semplicemente pensabile in un movie. La “sQuba” , pensata e prodotta dal Designer Frank Rinderknecht può viaggiare senza problemi sulla terraferma dove raggiunge una velocità di 120 chilometri all’ora, ma anche galleggiare a pelo d’acqua, ma la curiosità è muoversi fino ad una profondità di 10 metri ad una velocità di poco oltre i 3 km/ora. L’unico prototipo esistente ha un prezzo tutt’altro che abbordabile 1 milione di euro e non verrà mai messa in commercio.

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Forme squadrate e muscoli, Jeep propone la nuova Cherokee

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E’ in listino già da qualche mese, ma non poteva mancare un breve approfondimento per la Jeep Cherokee quinta generazione. Con la serie KK, la nuova fuoristrada del gruppo Chrysler manda in pensione fari tondi e linee arrotondate della precedente KJ, per riproporre spigoli e forme squadrate, che fanno il verso alla «sorella» Dodge Nitro. Imponente si presenta il frontale, con mascherina e fari in posizione verticale, a sormontare un paraurti massiccio. Il cofano è lungo e piatto, i vetri laterali propongono una linea di cintura piuttosto alta, i parafanghi paiono muscolosi. Tutto nel pieno stile del marchio, che però mostra anche di strizzare l’occhio all’estetica Suv, rinunciando alla ruota di scorta incastonata nel portellone, in luogo della soluzione sotto il pianale.
Caratterizzazione decisa proposta anche nell’abitacolo, dove plancia e quadro strumenti fanno utilizzo a profusione di plastica, abbinata a finiture in finto alluminio. Gli assemblaggi risultano buoni, l’ambiente offre il giusto comfort per quattro occupanti, con tanto spazio per i bagagli.
Il merito va attribuito anche alla taratura morbida delle sospensioni, indipendenti all’avantreno, a cinque bracci e assale semi-rigido sul posteriore. Una scelta consapevole, che garantisce un’ estrema versatilità di utilizzo, su asfalto come nei tracciati di off-road, dove la yankee leva la veste di rappresentanza per mostrare gli attributi. La motricità è al top, grazie al nuovo sistema di trazione Selec Trac 2, con differenziale centrale bloccabile manualmente, e tre possibilità di trazione: posteriore, integrale automatica e integrale con ridotte, conformazione completata dall’Hill Descent Control, che nelle frenate più ripide assiste la frenata sulle singole ruote. Per il cambio si può scegliere tra un manuale e un automatico, entrambi a cinque marce, pronti a gestire i 177 cavalli del motore 2.8 turbodiesel VM. Gli allestimenti sono due, Sport e Limited, con qualche differenza a livello estetico e di optional. Prezzi da 32.860 a 36.760 euro.

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Iveco, ritorna la Campagnola

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Iveco è un marchio che può vantare una grande tradizione e che era considerata la jeep italiana poichè forniva le auto per polizia e carabinieri. Per chi non lo ricorda il suo nome era campagnola. Per quest’anno la casa automobilistica del gruppo Fiat ha deciso di produrre un restyling della jeep che prenderà il nome di Massif. Per facilitare le vendite, però, in alcuni mercati si utilizzerà ancora il nome Campagnola.
Ha iniziato a essere venduta in Italia a settembre e la stessa operazione sarà fatta anche all’estero. Beneficeranno del nuovo veicolo Polizia, Carabinieri, Guardia Forestale, Esercito Italiano e altre importanti organizzazioni, ma non si dimenticano comuneu anche le persone comuni che potranno acquistarlo senza problemi. I motori sono di produzione Fiat e tutti omologati Euro IV.
Le carrozzerie sono a 3 o a 5 porte, pick – up e solo telaio per allestimenti speciali.
Da ricordare che l’auto sulla quale il Papa Giovanni Paolo II viaggiava nel 1980 durante la sua visita a Torino nel 1980 e dove fu poi ferito nell’attentato dell’anno succesivo era proprio una Campagnola.

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