De Tomaso: il presidente Rossignolo accerchiato dagli operai

Rossignolo Presidente di De Tomaso

Rossignolo Presidente di De Tomaso

A giudicare dalle ultime news on line non pare che l’incontro tra la Regione Piemonte e i vertici della De tomaso sia stato utile e chairificatore.

Gian Mario Rossignolo, il presidente del marchio, sembra sia dovuto allontanarsi dal palazzo della Regione scortato.

I suoi operai hanno continuato a manifestare per tutto il tempo dell’incontro. L’ennesimo faccia a faccia organizzato per cercare di sbloccare i finanziamenti per i corsi dei lavoratori e per discutere della cassa integrazione.

Per la De Tomaso le cose si mettono male, pare sia in difficoltà di liquidità. Così si dice, nei prossimi giorni ancora un incontro tra le parti, ma l’atmosfera sembrava tesa.

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La Fiat continua a Termini Imerese

il_nuovo_marchio_fiat_2109La Fiat ottiene i finanziamenti necessari e ora le maestranze e tutto l’indotto che orbita attorno allo stabilimento siciliano possono tirare un sospiro di sollievo, da quando cioè la Commissione Europea ha autorizzato tutta una linea di interventi che prevede lo stanziamento di 46 milioni di euro per rilanciare l’unità produttiva a partire dalla possibilità che in quella sede venga costruito un nuovo modello Fiat, anche se ancora non pare essere stata decisa la scelta. Nessuna contraddizione con quanto prevede la norma secondo la quale aiutando un’azienda automobilistica si creerebbe una concorrenza sleale con altri competitors, atteso che il finanziamento europeo destinato dalle Autorità italiane, la Fiat non aumenterebbe in maniera sensibile la propria capacità produttiva.

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Marchionne negli USA per Chrysler

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L’ad di Fiat Group Sergio Marchionne, si è recato nuovamente negli Stati Uniti per definire gli ultimi dettagli prima dell’annuncio ufficiale, a fine mese, sull’accordo tra i due colossi automobilistici FIAT & CHRYSLER. Ieri Chrysler ha fatto sapere attraverso i suoi dirigenti di essere al lavoro senza sosta per completare l’accordo con Fiat. La task force governativa per il settore auto ha dato tempo a Chrysler sino a fine mese per trovare un accordo con Fiat che ha il suo elemento di forza nell’accesso alla tecnologia per le auto medio-piccole. Stipulato l’accordo ufficiale il governo si è fatto garante di una somma pari a 6 miliardi di dollari per permettere anche al Lingotto d’incrementare il mercato Americano.

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Fiat & Peugeot nessuna alleanza

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In tempi di crisi come quelli attuali ogni notizia è utile, quantomeno a livello d’immagine, per rafforzarsi l’uno rispetto all’altro, un brand rispetto anche al suo antagonista di mercato. In una recente intervista Cristian Peugeot, direttore del brand delle strategie del marchio e della comunicazione Peugeot , ha dichiarato che invece la soluzione a problemi di mercato non è sempre un’alleanza industriale , sottolinendo così l’autonomia della PSA :«Operazioni del genere non sono necessariamente una buona cosa. Per superare la crisi del settore puntiamo sulla nostra gamma di prodotti» Già perchè ormai il nome di FIAT è associato a buona parte delle case automobilistiche presenti sui listini di mezzo mondo, il marchio torinese sembra diventato il salvatore della “patria” e qualche ore fa il mondo dell’auto tuonava per un’imminente accordo con i cugini d’oltralpe. Ma da Ginevra, arriva una secca smentita direttamente dal Management «Il capitalismo familiare ha una vocazione duratura. Il proprio nome dato da una famiglia alla sua azienda crea una sorta di responsabilità soprattutto verso il consumatore. La visione a lungo termine di una gestione familiare è il modo migliore per affrontare una crisi» Queste affermazioni smentiscono ogni possibile alleanza, nel tipico stile “patriottico francese”.

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FIAT gennaio disastroso -32%


La crisi, i nuovi mercati, gli scioperi e i finanziamenti, sono situazioni che si susseguono a ritmoserrato e intanto il gruppo del Lingotto segna, rispetto al gennaio 2008 un – 32% nei dati di vendita. Il confronto tra il 2008 ed il 2009 nel dettaglio, attesta immatricolazioni, l’anno precedente pari a 73.488 unità, per contro alle 50.467 unità vendute nel primo mese del nuovo anno. La quota del gruppo Fiat Automobilies nel mercato Italiano si attesta intrno al 25,46%, con una leggera flessione rispetto al 25,87% del 2008. Per quanto concerne i risultati dei singoli marchi, si registra un aumento della percentuale di vendita di AlfaRomeo del 18,1%, Fiat in calo del 33,73%) e scende anche Lancia (-34,10%). Intanto si attente di conoscere l’importo del finanziamento concesso da parte del gruppo Intesa SanPaolo, che a margine di un convegno organizzato ad Alba dalla Compagnia di San Paolo, princiaple azionista del gruppo, è stata indicata una cifra di tre miliardi di euro.

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Auto si agli aiuti Statali


Entro dieci giorni, assicura il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, saranno stanziati i finanziamenti per sostenere il settore Auto, per evitare che collassi l’indotto che conta in Italia circa un milione di addetti. Confindustria, afferma che se non si dovesse intervenire subito rischierebbero il posto di lavoro circa 30000 mila persone, dunque la situazione si prenta più che drammatica, le stime attestano per il 2009, un crollo degli ordini pari al 60%.
Per evitare il disastro si punta a raddoppiare gli incentivi per la rottamazione, da 700 attuali a 1500euro e varrebbe per gli Euro 0, Euro 1, Euro 2 immatricolate fino al 1999. Sarebbe poi vagliata l’ipotesi di introdurre una sovrattassa di 500 euro sull’immatricolazione per le nuove vetture più inquinanti, quelle di grossa cilindrata come i Suv. L’intervento, assicurano dal governo, è per l’intero settore e non solo per FIAT come spesso si vuole strumentalizzare e prevederebbe inizialmente uno stanziamento di circa 300 milioni di euro.

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Una soluzione alla crisi: le minirate

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Il numero di immatricolazioni a ottobre 2008 è apparso in netto calo (-18,7 %) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e gli ordini previsti per il nuovo anno non fanno molto sperare verso l’ottimismo. Per invogliare quindi i consumatori all’acquisto di un auto nuova una soluzione può essere quella di introdurre le minirate in modo che un pagamento più leggero e dilazionato possa appesantire meno le tasche degli italiani.
Questo modo di approcciarsi ai clienti lo si risccontra anche in marchi di lusso come BMW, dove per acquistare la Serie 1 basta una rata da 100 euro, mentre la Fiat per la Panda ha pensato a una rata da 119,50 euro senza bisogno di alcun anticipo ma allungando la durata del finanziamento fino a 72 mesi.
E’ cambiato così il modo di proporsi al cliente delle case automobilistiche, che fino a qualche tempo fa erano contrarie a mettere rate così basse perchè le ritenevano solo un’illusione di risparmio, ma ora, spinti dal bisogno incessante di aumentare le vendite sempre più in calo hanno modificato le idee. Bisogna comunque stare attenti perchè spesso negli ultimi mesi del finanziamento compaiono maxirate che non ci si aspettava e che poi si fa fatica a pagare.

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