Per il ventennale una MX-5 «nuda e cruda»

Per celebrare i 20 anni di presenza sul mercato, Mazda presenterà al Salone di Francoforte una versione «minimal» della spider MX-5. Denominata Superlight, si caratterizza per una serie di modifiche orientate a spogliare la vettura di tutto quanto non si ritiene essenziale. Via la capote, via il moderno cruscotto e (probabilmente, anche se non abbiamo la certezza) via anche il parabrezza. Priva anche di maniglie esterne per le portiere, la giapponese sembra voler avvicinarsi al concetto di auto «nuda e pura», come certe roadster degli anni ’50 e ’60. Un’atmosfera richiamata anche dai grandi fari tondi, per un frontale che dovrebbe presentarsi totalmente rivoluzionato rispetto all’attuale. Di notizie certe ne sono giunte tuttavia con il contagocce, il costruttore è destinato a sorprendere i presenti alla kermesse tedesca.

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Vision Efficient Dynamics, l’ibrido sportivo secondo BMW

Dopo Mercedes, anche BMW vira verso il territorio dell’alimentazione alternativa e pulita. Si chiama Vision Efficient Dynamics il prototipo che il costruttore bavarese presenterà in anteprima mondiale alla kermesse espositiva di Francoforte. Le linee avveniristiche e i giochi di incastro tra superfici riprendono quanto visto di recente con un altro prototipo, la M1 Hommage. Di sicuro effetto le portiere in vetro, con apertura ad ali di gabbiano, e capaci di oscurarsi all’aumentare del sole grazie all’utilizzo di policarbonato fotosensibile. Una soluzione che fa pensare ad un uso quotidiano, e dunque a una produzione in serie per questa coupè 2+2, dotata di un vano bagagli e un divano posteriore abbattibile.
Le curiosità maggiori si celano sotto la carrozzeria, dove alloggia un propulsore diesel 3 cilindri da 1.5 litri, turbocompresso e capace di 161 cavalli. Il suo funzionamento viene abbinato a due unità elettriche, una per asse, in grado di funzionare in autonomia per distanze fino a 50 chilometri, e gestite attraverso il sistema «plug-in», ovvero con un accumulatore composto da 98 celle litio-polimeri. In configurazione completa gli elettromotori possono garantire una potenza di 195 cavalli, per un totale di 356, riserva che garantisce prestazioni mozzafiato: in virtù anche di una massa contenuta, bastano solo 4.8 secondi per raggiungere da fermo i 100 orari. Il tutto a fronte di consumi irrisori (3.76 litri di carburante per 100 km) ed emissioni di Co2 contenute a 99 g/km. La tenuta strada è ottimale, grazie alla trazione sulle quattro ruote.

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La nuova concept car di BMW


A poco più di due settimane dall’inzio del Salone di Francoforte diamo un’anticipazione su quello che sarà il fiore all’occhiello delle auro che saranno esposte dalla BMW. Si tratta di una concept car che prende il nome di Vision EfficientDynamics e che è dotata della tecnologia BMW ActiveHybrid che permette di poter ottenere le emozioni di una guida sportiva ma avendo comunque emissioni decisamente basse. Questo sistema opera grazie alla presenza di un motore tre cilindriturbodiesel che è assistito anche dal lavoro di due motori elettrici che realizzano grazie alla sincronia del loro lavoro di ottenere la trazione integrale.
L’accelerazione è davvero veloce visto che riesce a passare da 0 a 100 km/h in soli 4.8 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h. Si vuole seguire comunque la tendenza del periodo delle case automobilistiche e quindi l’ambiente è altamente tenuto in considerazione grazie a un’emissione di CO2 che è solo di 99 g/km e un consumo di carburante di soli 3,76 litri ogni 100 km.
Particolarmente innovativa è la produzione di corrente che serve ad alimentare i due motori elettrici che si verifica infatti semplicemente recuperando l’energia accumulata in frenata senza consumare carburante. Rappresenta poi una novità anche la possiblità di poter assaporare una guida sportiva senza comunque andare a siscapito dei posti a bordo visto che può contenere fino a quattro persone. Gli interni sono realizzati con materiali naturali, scelta fatta per sottolineare l’idea di sostenibilità che si vuole dare con questa vettura, un concetto che diventerà sempre più importante per i modelli del futuro.
Non resta quindi che provarla se si vuole assaporare emozioni di alto livello, anche se bisognerà attendere ancora qualche tempo, ma siamo certi che i visitatori del Salone di Francoforte ne saranno davvero affascinati.

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Mini Coupè Concept in mostra a Francoforte


La Mini è una delle auto dalla storia più lunga e che non ha visto mai diminuire nel corso del tempo l’apprezzamento da parte del pubblico, anche se sono passati ormai cinquant’anni dal suo debutto sul mercato. Nonostante questo, una vettura nel corso degli anni ha bisogno di rinnovarsi e di mantenersi al passo con i tempi in modo tale, se possibile, da attrarre anche una nuova fetta di persone.
Nel prossimo Salone di Francoforte, la rassegna in programma tra qualche settimana, potremo così ammirare la nuova Mini Coupè Concept, che sarà una sorta di prototipo e che per la prima volta vedrà una vettura del marchio trasformarsi in un’auto sportiva e con due soli posti che si pensa potrà affascinare soprattutto i più giovani. Non si è comunque voluto dimenticare la tradizione passata e così si è mantenuto il piacere di guida che da sempre caratterizza le Mini, ma in questo caso il baricentro è stato spostato maggiormente verso il basso in mdoo da garantire una guida dinamica e sportiva, ma allo stesso tempo sicura. Sarà possibile inserirvi anche il motore più potente del marchio in modo che in ogni viaggio a bordo sia possibile sentirsi catapultati in un’altra dimensione.

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Q5 Custom, Audi si regala un Suv-bolide per il centenario

AUDI Q5 CUSTOM

Se l’intenzione era quella di stupire, in casa Audi hanno fatto decisamente centro. Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di fondazione, dalla casa dei quattro anelli nei giorni scorsi è arrivata un’interpretazione estrema del Suv Q5. A distinguere la concept denominata «Custom» sono gli enormi cerchi da pollici, con profili di un colore rosso ripreso anche per la piastra anteriore e posteriore. Il tono sportiveggiante della vettura viene accentuato dalle carreggiate maggiorate, e un corpo vettura ribassato di 6 centimetri. Il resto la fa il propulsore, il sei cilindri da 3 litri turbo montato sulla S4, con una potenza maggiorata da 333 a 408 cavalli. I risultati, come è lecito attendersi, sono sorprendenti, per muoversi da 0 a 100 all’ora bastano solo 4,4 secondi, la velocità come su tutte le tedesche è autolimitata a 250km/h, mentre la coppia presenta un poderoso valore di 500 Nm, espresso già a 3000 giri. Chissà che il prototipo non possa entrare in produzione, per il momento da Ingolstadt non trapelano ulteriori indiscrezioni. Le carreggiate sono cresciute di 90 mm, mentre il corpo vettura risulta ribassato di 60 mm.

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Dal Regno Unito arriva una monoposto attenta all’ambiente

WorldFirst_ecoF3

E’ possibile realizzare una monoposto da competizione che strizza l’occhio alla natura? La risposta positiva, per quanto sorprendente, arriva da un gruppo di ricercatori universitari inglesi. Presso l’ateneo di Warwick ha preso forma la «World First», vettura da Formula 3 realizzata interamente con materiali biologici e rinnovabili. Per l’architettura dello sterzo, ad esempio, si è fatto uso di una plastica ricavata dalle carote, gli specchietti sono di un materiale polimerico ricavato dalla sintesi delle patate, altre componenti della carrozzeria derivano dal riciclaggio dell’alluminio e della plastica. Anche per il propulsore, un diesel di origine Bmw, si è pensato a soluzioni rispettose dell’ambiente: una speciale centralina «flex-fuel» permette la combustione di oli vegetali e scarti di materie prime come il cacao. Il progetto si presenta valido, ora tocca al mondo dell’industria automobilistica compiere il passo successivo, il trasferimento delle idee sul terreno della grande produzione.

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Bertone dà anima a una Mantide per stupire

bertone mantide

Elegante, sportiva e pronta come il celebre insetto a lasciare il segno. Così si presenta Mantide, l’ultima elaborazione stilistica del designer torinese Bertone. Probabilmente non la vedremo mai sulle strade, ma di certo la vettura ha catalizzato le attenzioni di tutti al Salone di Shangai e in occasione del Concorso d’eleganza di Villa d’Este, sul lago di Como. Le linee di questa filante coupè – istruite dal nuovo responsabile del centro stile, l’americano James Castriota – sintetizzano le soluzioni proposte in diverse concept che il marchio della grande «B» ha elaborato negli anni 70 e 80: linee concave che incontrano linee convesse, estensioni dei copriruota posteriori che fungono da montanti, una coda che ricorda l’espressione di una mantide religiosa, non a caso verrebbe da aggiungere. Più tradizionale il frontale, con il muso e i fari protesi verso il basso, quasi radenti al suolo. Una scelta dettata probabilmente anche da esigenze aerodinamiche, in galleria del vento il prototipo ha registrato un risultato di 0.29, davvero niente. Sotto la veste cattiva trovano posto il pianale e il motore 6.2 da 647 cavalli di una supercar, la Chevy Corvette ZR1. L’utilizzo di materiali compositi per la carrozzeria ha permesso un risparmio di peso pari a 100 Kg, che sommati all’ottimo Cx garantiscono alla Mantide prestazioni superiori rispetto alla «yankee»: la velocità massima è di 351 km/h, da 0 a 100 bastano 3.2 secondi.

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Anche Rinspeed tra le concept esposte a Villa d’Este

rinspeed

Oltre alle meraviglie del passato, l’ottantesimo Concorso d’eleganza di Villa d’Este ha ospitato dal 24 al 26 aprile alcune tra le più interessanti proposte per l’auto del futuro. Tra le concept car più osservate in riva al Lario si segnala iChange, l’ultimo prodotto dello stravagante costruttore elvetico Rinspeed. Visto per la prima volta a Ginevra, il prototipo condensa numerose soluzioni tecniche al’avanguardia. Partiamo dalla configurazione dell’abitacolo, realizzato per un massimo di tre occupanti, disposti su due file, con il guidatore in posizione centrale. A seconda delle esigenze cambia la sagoma del tetto, che da aerodinamica e filante, in presenza di passeggeri si alza ad alcuni centimetri. La superficie in vetro contiene un impianto fotovoltaico, che fornisce l’energia necessaria per l’impianto di riscaldamento, senza alcun impatto sull’ambiente, risultato garantito anche dalla motorizzazione elettrica della iChange. Interessanti le prestazioni per andare da 0 a 100 si impiegano 4 secondi, mentre in velocità il tachimetro tocca i 220 Km/h. Il tutto grazie al peso piuma della vettura, che in poco più di una tonnellata comprende anche le batterie al litio.

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Si appresta a nascere una famiglia di «baby Rolls»

rr 200 ex

Tra le principali attrazioni del Salone di Ginevra, la concept 200 EX presentata da Rolls Royce pare essere destinata alla produzione di serie, nelle varianti berlina, coupè e cabriolet. A partire dal 2010 dovrebbe così nascere una nuova famiglia di «baby Rolls», così battezzata dagli addetti ai lavori per le dimensioni più contenute rispetto ai modelli prodotti negli ultimi anni, a partire dalla Phantom. In realtà anche la nuova vettura non perde i numeri da extra-large, con una lunghezza di 5.4 metri e un peso superiore alle 2 tonnellate, adagiato sullo stesso pianale della Bmw serie 7. Se la base è tedesca, gli interni sono rigorosamente made in England, con l’utilizzo di materiali pregiati ed assemblati a mano. Vicina alla «sorellona» Phantom la veste estetica, pur con elementi di evoluzione per il family feeling RR, soprattutto nel posteriore. Per saperne di più non resta che attendere la prossima esposizione internazionale di Francoforte, anche se il nuovo modello – di cui ancora non è dato sapere il nome – dovrebbe arrivare presso i concessionari già nel 2010. I prezzi non saranno proprio «baby», si dovrebbe partire da circa 200 mila euro.

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Polo Bluemotion, record per emissioni e consumi

bluemotion

Quella vista di recente all’esposizione di Ginevra è ancora una concept car, ma sono elevate le possibilità che a partire dall’estate potremo vedere su strada la nuova Wv Polo Bluemotion. Una vettura che rappresenta l’evoluzione dell’attuale modello, presentato nel 2006 con l’intento di abbattere ogni record a livello di economia di esercizio. I tecnici tedeschi sono riusciti a fare ancora meglio, abbassando da 3.8 a 3.3 litri il quantitativo di carburante che viene consumato dalla Bluemotion ogni 100 chilometri. Un valore mai raggiunto prima da un’auto di serie, frutto dell’abbinamento tra un propulsore 1.2 TDI da 75 cavalli, un sistema di recupero di energia in frenata, una carrozzeria rivista soprattutto nel frontale per garantire una migliore efficacia aerodinamica, e infine pneumatici da 15 pollici a bassa resistenza d’attrito. Da riferimento sono anche i risultati garantiti alla voce ambiente, con emissioni di soli 87 g/Km. Gli interni riprendono in tutto e per tutto l’aspetto delle altre Polo V.

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