Lifting per SX4, da Suzuki anche le ibride Alto e Swift

suzuki sx4 2010

Suzuki rinnova la veste del crossover SX4. Nuovi paraurti, mascherina, cerchi in lega, gamma di colori e dotazioni ampliata: l’intervento di designer e tecnici giapponesi mira a rendere la vettura più moderna e competitiva sul mercato. Sotto il cofano arrivano anche due nuovi motori, un benzina 1.5 da 112 cavalli e un diesel 2 litri da 135, tutti già in linea con le normative antinquinamento Euro 5. I prezzi partono da 15.990 euro, mentre serve sborsare rispettivamente 9.900 e 14.280 euro per acquistare le versioni Eco Power di Alto e Swift. Entrambe vengono alimentate a benzina e Gpl, per autonomie interessanti ed emissioni di Co2 estremamente contenute: Swift 1.3 si attesta a 125 g/Km, Alto 1.0 tocca un valore record per le vetture a 5 porte presenti mercato italiano, solo 93 g/Km.

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Polar, ritornano le versioni «Value For Money» di Volvo

nuove polar

Per risollevare le sorti del marchio, pesantemente colpito dall’effetto-crisi, da Volvo arriva un’operazione che potremmo definire «vintage». Sul listino ritorna la sigla Polar, lanciata giusto vent’anni fa per proporre delle versioni complete nelle dotazioni ma a prezzo contenuto delle station-wagon 240 e 940. Analoga filosofia viene riproposta anche oggi, con la differenza dell’applicazione su una gamma più ampia. Di Polar ne vengono proposte sette, distribuite tra i modelli C30, V50, V70 e XC90, tutte realizzate a partire dall’equipaggiamento Kinetic, ma con minori possibilità di personalizzazione, e senza rinunciare ad accessori di serie come cerchi in lega, controllo di stabilità, cruise control, climatizzatore automatico e varie soluzioni per l’intrattenimento. Il tutto a prezzi mediamente inferiori di 3-4 mila euro rispetto alle precedenti versioni d’accesso. C30 e V50 vengono combinate con la motorizzazione ecologica 1.6 D Drive, con tanto di sistema Start/Stop, e possibilità di accedere agli incentivi statali. Per V70 risulta interessante l’abbinamento con il propulsore da 2 litri alimentato a benzina e bioetanolo.

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Vent’anni dopo ritorna il mito Trabant

NEW TRABI

Al prossimo Salone di Francoforte, in programma dal 17 al 27 settembre, si annuncia un inatteso quanto sorprendente ritorno, quello della Trabant. Sì, parliamo della stessa macchina che per oltre trent’anni ha motorizzato le popolazioni tedesche a est della Cortina di ferro. Mandata in pensione con la caduta del Muro di Berlino, nel 1989, a vent’anni di distanza la piccola vettura annuncia il suo ritorno, con forme simili ma connotati decisamente differenti. Non sarà certamente un auto destinata al popolo, come suggerisce il prezzo che dovrebbe essere compreso tra 20 e 30 mila euro. La Trabant assemblata dall’azienda Herpa, specializzata nel settore del modellismo, si atteggerà piuttosto come un oggetto da osservare, spinto da una meccanica Bmw e con una carrozzeria in lamiera, ben più resistente del rivestimento in Duroplast che tanto aveva reso celebre la berlinetta. Anche le prestazioni della «New Trabi» saranno adeguate agli standard attuali.

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