Scritto Venerdì 7 Gennaio 2011 da Francesco Turini
Ferrari risultati positivi in Cina
Proprio in questo inizio del 2011 arriva un importante risultato per la Ferrari, infatti, vengono resi noti i dati relativi al mercato di auto in Cina.
Rispetto al 2009 il cavallino ha registrato un incremento delle vendite pari al 50% in più…300 vetture consegnate, sembrano poche, ma considerando i prezzi ovviamente è tutta un’altra storia.
Il mercato Cinese, nonostante le restrizioni imposte per via dell’inquinamento è ancora in piena ascesa…tutti i marchi europei vivono e fatturano anche grazie all’oriente.
Intanto si continua a vociferare della quotazione in borsa di parte delle azioni della società, questo nell’ottica in cui Fiat voglia diventare azionista di maggioranza della Chrysler…
Scritto Lunedì 22 Novembre 2010 da Francesco Turini
Hawtai B35 somiglianza con la Cayenne
Eccola assomiglia proprio ad un Porsche Cayenne. Basterebbe cambiare il logo ed il gioco sarebbe presto fatto.
In realtà non è così, perchè questo Suv è di produzione cinese, un clone non autorizzato dalla stessa Porsche, ma è pur sempre un falso.
Il suo nome è Hawtai B35 ed è poposta con un propulsore 1.8 Turbo a benzina. Ovviamente la gamma sarà ampliata con un diesel 2.0 TD e 2.8 TD, prodotte dalla Saic.
Questo nuovo modello B35 nasce sulla piattaforma della Hyundai, partner di Hawtai anche in questo progetto con il modello precedente della Santa Fe.
Scritto Lunedì 15 Novembre 2010 da Francesco Turini
L’idea è sicuramente quella giusta…un dispositivo per oscurare le targhe delle auto ed evitare le multe di telecamere, autovelox o T-red…
Arriva direttamente dalla Cina questo apparecchio da applicare sopra le terghe delle autovetture, si aziona tramite un semplice telecomando e in pochi secondi la targa viene completamente nascosta…
Questa soluzione è assolutamente geniale, ma tuttavia migliorabile, invece di coprire con un pannello nero la targa, si potrebbe far scendere una riproduzione di una targa differente…in modo tale da essere veramente credibile e dare ancora meno nell’occhio…
Scritto Giovedì 14 Gennaio 2010 da Francesco Turini
maggior mercato auto del modo Cina
Il mercato Cinese delle automobili ha sbaragliato quello Americano per numero di vetture vendute, dopo più di cento anni il Colosso mondiale delle automobili passa il testimone alla Cina, che si è affacciata in questo mercato da pochi decenni.
I dati parlano chiaro il giro di vendite di mezzi nel paese asiatico è pari a 13 milioni di vetture con un incremento del 46% rispetto all’anno precedente, ed addirittura del 96% a dicembre.
Il mercato dell’auto negli Stati Uniti nel 2009 ha visto il calo di vendite del 22%, con circa 10 milioni di vetture vendute. La Vecchia Europa deve fare attenzione da questidati considerando la commercializzazione delle prime vetture Cinesi c’è il ricschio che si verifichi lo stesso problema sorto con l’industria tessile 10 anni fa ed allora l’economia di nazioni come l’Italia potrebbe subire dei forti cali.
Scritto Mercoledì 2 Dicembre 2009 da Francesco Turini
Brembo sistemi frenanti
Brembo prosegue la sua politica globale d’espansione e proprio ieri annuncia l’acquisisione di un nuovo stabilimento industriale in Cina. Per circa 8 milioni di Euro, il gruppo si è aggiudicato una fonderia appartenente al colosso automobilistico Nanjing, con cui il gruppo di bergamo ha delle importanti joint venture.
Il gruppo Italiano leader nel mondo degli impiati frananti prevede investimnti in quest’area per circa 20 milioni di euro in quattro anni, completando in questo modo tutto il ciclo produttivo in quest’area dalla lavorazione iniziale del materiale grezzo sino alla realizzazione degli impianti frenanti apprezzati in tutto il mondo.
L’esperienza cinese del gruppo è datata dai primi anni del 2000 e vede un rapporto strettissimo con questo paese, i risultati industriali sono estremamente positivi e lo scorso anno le attività in questo comparto hanno fatto registrare un bilancio positivo per 22 milioni.
Scritto Domenica 29 Novembre 2009 da Francesco Turini
Best Buy and Recommended Awards
L’anno del campionato mondiale disastroso è stato lasciato fortunatamente alle spalle, per la Ferrari è tempo di consolazioni o meglio di altre soddisfazioni.
In Cina è stato conferito il premio Best Buy and Recommended Awards dalla rivista Cinese Auto World Magazine, la più importante testata a tema in Oriente. A vincere il prestigioso riconoscimento, neanche a dirlo, è la Ferrari California, già vincitrice del ‘Premio Oriental per il Miglior Design’, istituito da un’altra rivista cinese la Orient Auto Magazine, che ha premiato la vettura per il design, grazie alla partecipazione al salone dell’auto di Shangai.
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Ilaria Macchi
Uno dei mercati che meno ha risentito della gravissima crisi che ha compito le case automobilistiche è sicuramente quello cinese ed è anche per questo motivo che la maggior parte delle aziende guardano al mondo orientale per cercare di risollevarsi e far crescere i loro guadagni.
Una delle aziende produttrici che si sta muovendo in modo importante in questo senso è la Ford, che ha destinato ben 490 milioni di dollari per costruire una fabbrica in Cina: si tratta di uno stabilimento decisamente grande , pari a un milione di metri quadrati, che tra tre anni comincerà a dedicarsi alla produzione della Focus, ma che successivamente vedrà i lavoratori orientali dedicarsi anche alla manodopera di altri modelli.
E’ innegabile che una decisione come questa è dettata anche dalla “possibilità” di pagare poco un lavoratore cinese, cosa che difficilmente un nostro connazionale sarebbe disposto a subire. Le motivazioni però non sono solo queste, ma anche la preferenza che i cinesi mostrano sempre più spesso per le vetture targate Ford e quindi produrle direttamente lì diventa sempre più vantaggioso per la casa madre, che conta negli anni successivi di insediarsi anche con altri stabilimenti. Gli obiettivi che l’azienda si propone sono certamente ambiziosi: entro i prossimi tre anni la realizzazione di quattro nuovi modelli che andranno ad aggiungersi all’offerta commerciale che c’è già sul mercato e dal prossimo anno dovrebbero poi essere introdotti anche i nuovi propulsori EcoBoost, che dal 2013 potranno essere montati in tutti i tipi di modelli di casa Ford.
La diminuzione dell’impatto ambientale rappresenta la nuova frontiera dei motori e una dimostrazione concreta la si è avuta al Salone di Francoforte terminato nei giorni scorsi e per questo si sta già lavorando per progettare nuove tecnologie ecologiche e che riducano i consumi.
Da non dimenticare che già a partire da quest’anno la casa automobilistica ha introdotto in Cina un programma di sensibilizzazione degli automobilisti per insegnare loro come guidare rendendo in modo efficiente salvaguardando i consumi.
Per una qualsiasi azienda, specialmente in un periodo come questo, è importante poter ridurre i costi di produzione ed è per questo che spesso molti scelgono di allargare il loro mercato all’estero dove la manodopera ha un costo inferiore. Da questa logica non rimane esclusa la Fiat, che dopo avere stipulato l’accordo con la Chrysler arriva per la prima volta nella sua storia nel mercato cinese, mentre per quanto riguarda in particolare la produzione della 500, è stato scelto di attrezzare degli stabilimenti a Tluca, in Messico.
La scelta di approdare in Cina per l’azienda torinese non è casuale perchè il mercato orientale è uno dei pochi a non essere stato toccato dalla crisi economica e quindi si vuole approfittare di questa situazione favorevole. Anche per il futuro il mercato cinese sembra promettere davvero bene perchè solo nello scorso mese la vendita delle auto è cresciuta del 60% e si prevede che nei prossimi anni quella cinese potrò diventare la prima economia mondale.
La decisione di produrre la 500 in Messico, invece, ha lo scopo di testare l’accordo stipulato con la Chrysler e serve a poter espandere le vendite anche nel mercato latino americano dove il partner della casa del lingotto ha diversi estimatori. Al momento sembra che l’approdo in America della Fiat non sarà ostacolata dal governo, che anzi era stato tra i principali promotori dell’accordo con la Chrysler, anche se come sempre avviene in questi casi solo con il tempo si potrò vedere se si è trattato di una scelta efficace.
Considerando la bancarotta pilotata dallo stesso Governo degli Stati Uniti per il primo marchio mondiale di automobili laGM, uno degli storici marchi del gruppo di Detroit molto probabilmente sarà ceduto. Stiamo parlando di Hummer, uno dei simboli della megalomania Americana, che secondo indiscrezioni verrà ceduta alla ditta Cinese , Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machinery Co. LTD. Gli Asiatici promettono la tutela dei 3000 posti di lavoro sul territorio Americano, ed anche tutta la rete di distribuzione sarà mantanuta con gli effettivi attuali, nonostante le vendite negli ultimi tempi abbiano subito un calo del 30%. Il marchio secondo le stime fatte negli ultimi tempi da General Motors per fare cassa, avrebbe un valore di mercato pari a 500 milioni di dollari.
E’ la prima vettura elettrica di produzione cinese e verrà inizialmente provata da operatori di settore e società di noleggio che si occuperanno di verificarne l’affidabilità. Già tra un mese è comunque previsto il suo arrivo nelle concessionarie.
E’ riuscita a usufruire degli aiuti economici forniti dal governo di Pechino che vuole proporre a salvaguardia dell’ambiente l’utilizzo delle auto elettriche e qyesto potrebbe favorirla sul mercato.
Ha una batteria agli ioni di litio che può essere ricaricata con una semplice presa di corrente, ma se si scarica si può sfruttare il motore a benzina.
L’obiettivo è di venderne 10.000 in tutto l’anno a un prezzo di 22 mila dollari.