Kia VG, ecco le prime immagini ufficiali

Un po’ berlina, un po’ crossover. In due lettere VG, ovvero la sigla scelta da Kia per identificare il prototipo di un modello che probabilmente, tra qualche mese, potremo vedere sul mercato. Un’indicazione significativa in tal direzione arriva dalla pubblicazione ufficiale di scatti che nascondono i particolari ma evidenziamo in maniera inequivocabile le forme definitive della vettura. Osservando il profilo generale e l’immagine del frontale saltano all’occhio le somiglianze con la concept KND-5 vista in aprile al Salone di Seul. Pensata per l’Europa ma soprattutto guardando alla clientela nordamericana, la VG si propone come un veicolo di lusso, contraddistinto da soluzioni estetiche marcate (linea sportiva, i cerchi in lega da 18 pollici, terminali di scarico trapezoidali) e pronto ad accontentare diversi stili di guida, grazie ad una gamma di motori a 4 e 6 cilindri, fino a 3.5 litri di cilindrata.

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Da Hyundai una Equus Limousine per il mercato Usa

Se 5.16 metri di lunghezza non bastano, ecco allora che Hyundai è pronta a lanciare sul mercato una versione Limousine della Equus. Quella scovata dalle macchine fotografiche sulle strade coreane si presenta come una variante più lunga dell’ammiraglia lanciata sul mercato interno in primavera. L’investimento nel settore extra-lusso – quello tanto per intenderci dominato dalle varie Mercedes Classe S e BMW Serie 7 – denota probabilmente l’intenzione di tentare la fortuna sul mercato statunitense. C’è da dire che le credenziali non mancano, per le dimensioni prossime ai 5.50 metri ma anche prendendo in considerazione l’aspetto della vettura, vicina per numerose soluzioni alle grandi beeline costruite a Stoccarda e da Lexus, costruttore molto apprezzato Oltreoceano. Non mancano le cromature, come un frontale volutamente pretenzioso, leggermente modificato rispetto a quanto visto sulla sorella minore (calandra, nuovi proiettori a LED per l’illuminazione diurna). Un’altra importante novità si segnala sotto il cofano, dove verrà montato l’atteso 5 litri V8 da 420 cavalli, a fianco delle già note unità 4.6, sempre a 8 cilindri, capace di 368 cavalli, e il V6 3.6 da 290 cavalli. Negli Stati Uniti la EL dovrebbe porsi al di sopra della Genesis, berlina a trazione posteriore che ha sinora registrato soddisfacente accoglienza. Per il momento da Seul non si sbilanciano su un possibile approdo anche in Europa.

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Suzuki lancia Kizashi, la sua prima berlina di lusso

Dopo due anni di annunci, ipotesi e «rendering», Suzuki è pronta al lancio della sua prima berlina di classe medio-alta. La sfida alle varie Opel Insignia, Alfa 159, Honda Accord e VW Passat si chiama Kizashi, una vettura lunga 4.65 metri e larga 1.82, spaziosa e confortevole pur senza rinunciare a un carattere sportivo. In questa direzione muove una linea dinamica, snella, non particolarmente appariscente ma di sicuro equilibrata. Grintoso il frontale, dominato da due grandi proiettori a goccia, con la grande «S» bella in vista al centro della calandra. Lascia invece perplessi la scelta di posizionare gli indicatori di direzione in posizione sporgente rispetto ai paraurti. Decisamente riuscito invece il posteriore, dove il profilo ricurvo del portellone diventa un accenno di spoiler, mentre il doppio terminale di scarico mette d’accordo eleganza e aggressività. Salendo a bordo si viene cullati dalla presenza della pelle, dai sedili ai pannelli delle portiere, per concludere con la corona del volante. Ergonomica la disposizione dei comandi, apprezzabile il design della strumentazione, più pulito e «minimal» l’aspetto della plancia. Le dotazioni sono annunciate complete di tutto quanto può servire in termini di sicurezza, confort e intrattenimento per gli occupanti. A livello tecnico, la berlina monta sospensioni multilink, sarà disponibile in versioni a due e quattro ruote motrici, mentre sotto il cofano si potrà scegliere tra propulsori a benzina, diesel e ibridi. L’arrivo presso i concessionari è atteso per il prossimo anno.

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Per la Arnage in progetto anche motori diesel e ibridi

Più grande, più elegante, più sportiva. Si presenterà con queste caratteristiche la prossima generazione di Arnage, il modello di punta del marchio britannico Bentley. Osservando le ultime immagini pubblicate sulla rete, si scopre una vettura dalle dimensioni sontuose: le indiscrezioni riferiscono di una lunghezza maggiorata di 30 centimetri rispetto al precedente modello, per un totale di 5 metri e 70. Misura vista sino ad oggi solo sulla tedesca Maybach 57, ed attesa per la Phantom, «brand-new car» della rivale Rolls Royce. Le linee, pur se nascoste dall’adesivo nero, mostrano una silhouette carica di fascino e charme aristocratico: il frontale colpisce con i suoi fari penetranti, il profilo della coda dona invece equilibrio all’insieme. Novità importanti arriveranno sul fronte tecnico, a cominciare dall’adozione delle quattro ruote motrici, soluzione inedita per il costruttore di Crewe. Discorso valido per le motorizzazioni, che accoglieranno unità alimentate a diesel e ibride, mentre il punto di riferimento rimarrà il poderoso 6.7 V8, capace di 550 cavalli e una velocità massima intorno ai 300 km/h. Numeri da super car, per una vettura che verrà esposta in anteprima mondiale il 16 agosto, presso la località americana di Pebble Beach.

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Hyundai e Kia lanciano l’ibrido Gpl-elettrico

Si riduce nella sigla LPI (Liquefied Petroleum Injected) la grande rivoluzione che il gruppo Hyundai-Kia si appresta a introdurre sul mercato dell’auto. Il colosso coreano ha pensato per primo a una nuova applicazione della tecnologia ibrida: mentre nel Vecchio continente le forze sono concentrate sulle combinazioni tra motori benzina e diesel abbinati e unità a propulsione elettrica, in Corea si è pensato che il motore a scoppio può anche essere alimentato da gas di petroli liquefatti. Ecco dunque prendere forma l’inedito binomio Gpl-elettrico, già pronto per essere montato sulle berline Kia Forte e Hyundai Elantra. Presentate nei giorni scorsi, le versioni LPI Hybrid ospitano sotto il cofano un 4 cilindri 1.6 da 114 cavalli, che lavora in simbiosi con un motre elettrico da 20 cavalli, alimentato da batterie agli ioni di litio. La trasmissione è affidata a un cambio CVT a variazione continua, che lavorando di concerto con il sistema «Start/Stop ISG» permette di garantire consumi nell’ordine dei 17.5 km/litro. Il dato che più sorprende riguarda le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, comprese tra 99 (Forte) e 102 g/Km.

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Saab 9-5, convincono le prime foto ufficiali

Dopo aver risolto le grane societarie, con l’acquisizione del marchio da parte del costruttore Koenigsegg, Saab è pronta a ripartire con una nuova gamma di modelli. Ad aprire la strada ci penserà l’ammiraglia 9-5, che nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa nelle vesti definitive su riviste e media tedeschi. Gli scatti tradotti dal periodico Autozeitung mostrano dei volumi equilibrati, dinamici, con quel giusto tocco di imponenza che deve saper trasmettere una vettura di queste dimensioni. Nel profilo laterale la nuova 9-5 ricorda la nuova Ope Insignia, da cui presumiamo dovrebbe ereditare il pianale ed alcune soluzioni meccaniche. Di sicuro impatto il frontale, dominato da una grande presa d’aria, con i montanti dalle linee avvolgenti, ripresi anche al posteriore, dove spicca l’elegante inserto cromato, abbinato a fari con LED a sfondo brunito. Passando all’abitacolo, salta all’occhio un’atmosfera indubbiamente Saab, con la plancia ispirata al mondo aeronautico, leggermente orientata verso il guidatore, e completa di ogni comando per la climatizzazione e l’intrattenimento a bordo. Scenico il quadro strumenti, dominato al centro da un grande elemento circolare. La sensazione è quella di trovarsi all’interno di un prodotto ricco di qualità e contenuti. Non è ancora dato sapere i dettagli sulle motorizzazioni, i prezzi della vettura, e il suo lancio, atteso probabilmente per l’inizio del 2010.

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I conti BMW fanno tramontare il progetto M7

Si farà o non si farà la versione sportiva dell’ammiraglia BMW? L’ultima nota informativa emessa dal quartier generale di Monaco di Baviera pare piuttosto chiara sul futuro del progetto M7: tutto andrà in fumo, la vettura non rientra infatti nei parametri di budget fissati dalla casa dell’elica. Allo stato attuale degli equilibri finanziari, la dirigenza non può permettersi di produrre in serie una super-car destinata a una fetta di clientela ristrettissima. Non servono così più a nulla le indiscrezioni e le immagini via via recuperate per accompagnare lo sviluppo di un’automobile annunciata come la risposta alla E63AMG, ultimo guanto di sfida lanciato dell’eterna rivale Mercedes. E invece non ci sarà nessuna comparativa, come non troverà alcuna allocazione il motore 4.4 litri V8 da 550 cavalli. In casa BMW intendono comunque consolare i più delusi proponendo uno specifico kit firmato Motorsport per la top di gamma 760i, dotata di propulsore V12.

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Serie 5, avanti con il binomio lusso-sport

nuova serie 5

Tra le novità più attese del 2010 si colloca la quinta generazione di BMW Serie 5. La vettura di classe medio-alta si appresta a divenire il punto di riferimento nel segmento, proponendo diversi elementi di rottura rispetto al modello attuale. Anzitutto cambia l’impronta stilistica, in luogo delle linee decise uscite dalla matita di Chris Bangle troveremo volumi più equilibrati e tradizionali, con una caratterizzazione nel contempo più sportiva. Basso, lungo e filante, il cofano riprende le forme della sorella 5 GT, mentre al posteriore i terminali di scarico integrati, lo sbalzo finale, e il fascio di fari disposto orizzontalmente conferiscono all’insieme un’aria quasi pretenziosa. Completano l’insieme la linea di cintura alta e i generosi passaruota. Sotto la carrozzeria troveranno posto soluzioni meccaniche all’avanguardia, com’è nella tradizione del marchio bavarese: le sospensioni prevedono schema a quadrilatero davanti e sistema multilink al posteriore, la scocca dovrebbe invece fare largo uso di alluminio, per garantire alla vettura un peso non eccessivo. A livello di motori la gamma sarà pronta ad accontentare ogni tipo d’esigenza, muovendo dai diesel Common rail di seconda generazione (da 245 a 306 cavalli), per proseguire con i benzina Twin Turbo, da 306 a 449 cavalli. E per chi non accontenta arriverà in un secondo momento la versione sportiva M5, un mostro da 600 cavalli!

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Cambia volto la top di gamma Jaguar XJ

nuova jaguar xj

Inizieranno dagli Stati Uniti le vendite della nuova ammiraglia di casa Jaguar, la XJ. Una sigla storica, introdotta ne 1968 e da allora simbolo di eleganza e lusso assoluti, caratteri che il modello nei concessionari dal 2010 aspira a mantenere se non migliorare. Le basi ci sono tutte, a partire da una linea inedita, che spezza la lenta e progressiva evoluzione dei modelli precedenti per proporre volumi freschi, dinamici e dall’innegabile fascino. Osservando i primi scatti, l’insieme probabilmente necessitava di maggiore personalità, la vettura riprende alcuni caratteri della sorella minore XF, a partire dal frontale, dove la calandra mostra però dimensioni più importanti e pronunciate, per proseguire con le fiancate e la linea del padiglione, sormontato da un tetto in vetro. Garantito, comunque, garantisce il giusto appeal alla vettura, dotata di fari profilati con luci allo xeno all’anteriore, mentre il retro quasi minimalista (e, aggiungiamo, non del tutto convincente) accoglie due fasci di LED. All’interno dominano legno, pelle e cromature, per un ambiente caldo, raffinato e completo di tutto quanto si possa attendere da una vettura di questo rango. Oltre ai vari meccanismi di regolazione automatica per climatizzazione e sedili, un attenzione particolare è stata riservata all’intrattenimento a bordo, con uno schermo LCD da 8 pollici che ingloba le funzioni di Tv e navigatore satellitare e un impianto audio da 1200 Watt. Giusto per accontentare anche i più esigenti. Tanta tecnologia trova spazio sotto la carrozzeria, a partire dal telaio in allumino per proseguire con le sospensioni adattive e il motore V8 da 5 litri, disponibile in tre livelli di potenza, da 385, 470 e 510 cavalli, corrispondenti agli allestimenti previsti, XJ, Supercharged e Supersport, con prezzi a partire da 72 mila dollari. La berlina sarà disponibile anche in versione a passo lungo. Per l’arrivo in Italia biosgnerà attendere sino alla metà dell’anno.

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Volkswagen è pronta a rilanciare l’ammiraglia Phaeton

volkswagen phaeton 2010

Nonostante i risultati insoddisfacenti sul mercato, Volkswagen non si arrende e si prepara a immettere in listino una versione aggiornata dell’ammiraglia Phaeton. La prima generazione, lanciata nel 2002, non verrà integralmente stravolta, arriveranno invece interventi decisi sull’aspetto frontale, posteriore, e nell’abitacolo, per adeguare la berlina ai più recenti canoni estetici e funzionali del marchio di Wolfsburg. Qualche ritocco potrebbe riceverlo anche la gamma dei motori, in direzione di un contenimento per quanto riguarda consumi ed emissioni di sostanze tossiche nell’ambiente. L’arrivo nei concessionari è in calendario per il 2010.

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