Un diesel d’attacco più performante per la Jaguar XF

Arriva un nuovo propulsore per la Jaguar XF. Si tratta di una versione depotenziata del 3 litri diesel biturbo montato sulla DS, soluzione scelta per sostituire la precedente motorizzazione da 2.7 litri, superata e poco apprezzata dal mercato. Posto a confronto, la XF 3.0 D ne trae unicamente guadagno: aumentano la potenza e le prestazioni (240 cavalli, 500 Nm di coppia, 240 km/h di velocità massima), migliorano invece del 10% i consumi e le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, con un lodevole risultato di 179 g/Km. La gestione rimane affidata ad un cambio automatico dotato di sei rapporti, sulla vettura compaioni invece il terzo poggiatesta e i cerchi in lega da 18 pollici. il tutto a un prezzo di 49.700 euro, appena ritoccato verso l’alto, ma sempre competitivo rispetto alla concorrenza.

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Verrà prodotta in Canada l’ammiraglia Alfa

Con il passare delle settimane filtrano maggior dettagli riguardo al progetto Alfa 169. Dopo aver appreso che la nuova ammiraglia del Biscione verrà realizzata sulla piattaforma di Chrysler 300 C e Dodge Charger – per un ritorno del tradizionale schema a trazione posteriore sicuramente gradito ai puristi – ora possiamo svelare anche lo stabilimento deputato alla produzione. Gli esemplari della vettura usciranno dalle linee di montaggio di Brampton, in Canada, un destino che potrebbe in futuro riguardare Brera e Spyder, attese in versioni aggiornate. Per la 169 rimane invece ancora aperto l’interrogativo riguardo al design della vettura e ai tempi di previsione per il lancio sul mercato.

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Hyundai lancia la medio-alta i40

I coreani di Hyundai hanno presentato al Salone di Francoforte la nuova generazione di Sonata, vettura dalle dimensioni importanti, attesa in Europa con la sigla i40 per la seconda metà del 2010. Dapprima arriverà la configurazione station wagon, per il momento dobbiamo però accontentarci di ammirare la versione berlina. Lunga 4.82 metri e larga 1.83, “la tre volumi” denota una crescita evidente rispetto al modello che va a sostituire. Le linee morbide, equilibrate e piuttosto eleganti denotano un carattere di auto “da rappresentanza”, cui manca solo l’appeal delle tre volumi tedesche o britanniche. Il frontale riprende il “family feeling” del marchio, con una generosa calandra cromata che conclude il cofano spiovente, dotato anche di una bombatura centrale. I fari sono sottili, protesi verso il basso, mentre in direzione opposta muove la linea di cintura laterale, che salendo finisce per raccordarsi con i proiettori posteriori. La soluzione dona carattere e slancio al corpo vettura, che forse perde un po’ di tono osservando la coda, piuttosto lineare. Riuscito invece il profilo arcuato del padiglione. Entrando nell’abitacolo, si percepisce un’atmosfera di calore. L’effetto bicolore di sedili e plancia impreziosisce l’impatto del cruscotto, moderno e dotato di comandi a portata di mano. Decisamente apprezzabili sono i profili che delimitano la console centrale (dominata da schermo e manopola multifuzione) così come il quadro strumenti in stile retrò. Comfort, dotazioni e sicurezza ai massimi livelli, senza dimenticare le qualità dinamiche, garantite da un’ampia gamma di propulsori : la scelta si articolerà tra diverse unità a benzina e diesel, per buona parte tradotte dalle sorelle SUV ix35 e Santa Fe.

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Bugatti presenta la super-berlina Galibier

Nel novero delle vetture più ammirate del Salone di Francoforte è d’obbligo citare la nuova creatura di Bugatti, la concept 16 C Galibier. Si tratta di una berlina a quattro porte, elegante, maestosa, volutamente ispirata nelle linee a leggendarie EB del passato, come la Type 35 e la 57 Atlantique. Il lungo cofano sormontato da venature pare un opera d’arte, con una calandra quasi verticale posta in mezzo a un gruppo di proiettori il cui “sguardo” esige solo rispetto. Apprezzabile il profilo del tetto, che scivola in una coda quasi fosse una goccia. Le fiancate evidenziano gli inserti in alluminio delle portiere, posti in contrasto con il colore blu notte di una carrozzeria per il resto realizzata in fibra di carbonio. Scenografici gli impianti di scarico, disposti a coppie di quattro terminali, una soluzione che in tale contesto non suona certo esagerata. Anche perchè sotto il cofano trova spazio il propulsore W16 da 8 litri, lo stesso montato sulla Veyron, depotenziato a 800 cavalli. Una riserva che induce a presentare la Galibier com la più potente, e veloce “sedan” mai costruita. A gestire il gas provvede un cambio automatico a 8 rapporti, la trazione è invece distribuita sulle quattro ruote.
Chiudiamo con gli interni, un trionfo di pelle e legno, per un ambiente raffinato ma volutamente minimalista. Viene logico chiedersi se questa vettura potrà raggiungere la strada, una possibilità che i dirigenti Volkswagen non escludono, indicazioni definitive dovrebbero comunque arrivare nella prossima primavera. Il prezzo ipotizzato? Un milione e 300 mila euro,
Un cenno finale lo meritano gli interni, esclusivi quanto minimalisti, con la pelle e il legno assoluti protagonisti. Le quattro comode poltrone sono divise da un tunnel ricurvo, tra le chicche segnaliamo l’orologio firmato dall’artigiano svizzero Parmigiani, che il cliente può estrarre e portare al braccio attraverso un cinturino appositamente brevettato. Roba da Bugatti, come del resto anche il prezzo: in caso di lancio sul mercato si prevedono cifre di un milione e 200 mila euro.

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Rolls Royce diffonde i dati ufficiali della «piccola» Ghost

Una Rolls-Royce di dimensioni e prezzi più ragionevoli, ma soprattutto dall’apparenza meno formale. Si presenta con queste credenziali Ghost, l’ultima nata che il marchio britannico ha finalmente svelato nella sua veste definitiva. Se le immagini evidenziano una stretta parentela con la sorella Phantom, dall’esame dei contenuti la vettura dimostra un’indubbia identità. Le differenze iniziano dalla scocca, dove l’alluminio è stato accantonato per far posto a uno scheletro in acciaio di origine BMW Serie 7.
Opportunamente adattata ai 5.50 metri della Ghost, la soluzione permette di sfruttare le doti di compattezza all’interno dell’abitacolo, un vero e proprio salotto viaggiante. Sempre sottopelle, meglio dire sotto il lungo cofano, emerge un’altra significativa novità: il propulsore è un inedito V12 da 6.6 litri, dotato di due turobocompressori e capace di 563 cavalli, con una coppia che tocca quota 575 Nm. «Tanta roba» viene da dire riprendendo una diffusa espressione gergale. Nonostante la mole le prestazioni sono da sportiva purosangue, con un 4.6 secondi stampato nel dato di accelerazione 0-100 orari. A comandare la guida provvede un cambio automatico-sequenziale dotato di otto rapporti. Riguardo alla missione della vettura, la dirigenza RR non si nasconde: si punta ad ampliare la clientela, puntando su prezzi di lancio più ragionevoli. Anche se 280 mila euro continua a rimanere una cifra alla portata di pochi, si punta a piazzare sul mercato una quota di almeno 1000 vetture all’anno. Si comincia nel 2010, alla Ghost berlina seguiranno delle versioni coupè e cabrio.

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A Francoforte Audi presenterà la S5 Sportback

In occasione dell’ormai imminente Salone di Francoforte, Audi presenterà la versione sportiva dell’ultima nata A5 Sportback. Denominato S, come vuole la tradizione del marchio di Ingolstadt, l’allestimento si distingue anzitutto per le caratteristiche tecniche: sotto il cofano trova spazio il motore V6 turbo da 3 litri già visto sulle S4 e S5 coupè. Accreditato di 328 cavalli, garantisce prestazioni di tutto rispetto, per passare da 0 a 100 orari il cronometro si ferma a 5.4 secondi, mentrè per la velocità massima vale la solita limitazione teutonica a 250 km/h. La trazione è sulle quattro ruote, per i più esigenti è possibile montare a richiesta un differenziale specifico. Rispetto alle sorelle meno potenti la S5 si caratterizza per i cerchi specifici da 19 pollici, profili aerodinamici supplementari, sedili anteriori profilati e rivestiti di pelle Nappa. L’unica nota dolente arriva dalla disponibilità sul mercato: per vederla sulle strade biosgnerà purtroppo attendere sino alla prossima primavera.

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Peugeot 408, nel 2011 la nuova berlina medio-alta

In csa Peugeot si lavora per il lancio di una nuova berlina di segmento medio alto, erede naturale dell’ormai «vecchiotta» 407 e pronta a lanciare il guanto di sfida alle varie Opel Insignia e Ford Mondeo.
Attraverso la rielaborazione grafica pubblicata nel Regno Unito dai colleghi di Autoexpress, si possono scorgere alcuni dei caratteri estetici che contraddistigueranno le prossime vetture marchiate con il leone. Di sicuro impatto si presenta nel disegno la sezione frontale, dominata da un imponente calandra, elemento di raccordo tra il cofano e i paraurti, dove spiccano «graffianti» prese d’aria supplementari, base di supporto anche per i proiettori diurni a LED. Il taglio dei fari principali riprende quanto già visto sulla concept 908, la linea a cuneo del corpo vettura rivela invece una parentela stretta con l’ultima nata RC Z. Se fuori si respira un aria sportiveggiante, gli interni verranno realizzati all’insegna dei più alti standard di confort ed evoluzione tecnologia. Tra gli equipaggiamenti è previsto il sistema di proiezione delle informazioni sulla superficie interna del lunotto, strumento introdotto con il crossover 3008. Dalla Citroen C5 arriveranno il pianale e buona parte delle soluzioni meccaniche, per le motorizzazioni si prevede unìampia scelta di propulsori a benzina, diesel e un rivoluzionario ibrido diesl-elettrico. Il lancio sul mercato è atteso per il 2011.

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Lusso ai vertici per la nuova Bentley Mulsanne

Come da tutti atteso, il tradizionale concorso d’eleganza di Pebble Beach ha portato alla luce la nuova ammiraglia di casa Bentley. In California ha fatto il suo debutto Mulsanne, berlina destinata a riproporre un nome già adottato dai dirigenti di Crewe a cavallo tra gli anni 80 e 90, con un obiettivo ben preciso: ereditare nel listino della grande «B» il testimone dell’apprezzata Arnage. Le carte in regola per fare ancora meglio sembrano esserci davvero tutte, a cominciare da una veste estetica personale, moderna, e nel contempo ben affrancata alla tradizione. Maestoso il frontale, dominato da «occhioni» di forma rotonda che si ispirano volutamente a una Bentley del passato, la Continental Flying Spur S1 del ’55. Una certa parentela con la storia del marchio evidenziata dalla sagoma del cofano, delimitata attraverso nervature che dalla calandra si aprono per sfiorare i montanti dei retrovisori. Elegante e pulita la superificie laterale, con una linea di cintura che disegna anche il profilo della coda, spiovente e pronta a chiudersi idelamente con due terminali di scarico posti all’estremità del corpo vettura. Le dimensioni nell’insieme sono importanti, il costruttore ha comunque intenzione di offrire per i più esigenti una versione più lunga d 15 centimetri, da affiancare alle varianti coupè e cabrio. Tutte le Mulsanne verranno spinte dal classico propulsore V8 da 6.75 litri, lanciato nel 1959 e sottoposto a decine e decine di aggiornamenti. In questa sua ultima evoluzione, il motore sviluppa una potenza di 500 cavalli, sufficenti a spingere la vettura a una velocità prossima ai 280 km-h. A gestire la potenza provvederà un cambio automatico a sei rapporti, la tenuta di strada e il confort di marcia verranno invece garantiti dalle sospensioni pneumatiche, accoppiate a ruote da 21 pollici di diametro. Gli interni promettono design, lusso, dotazioni di serie e soluzioni tencologiche ai vertici. Buona parte della componentistica verrà realizzata ed assemblata manualmente, la realizzazione di una Mulsanne richiederà 400 ore di lavoro. Un’esclusività che si pagherà a caro prezzo, nell’ordine dei 300 mila euro per ciascuno dei 700 esemplari che verranno venduti ogni anno, a partire dal 2010.

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Anche Golf Plus accoglie la formula Blue Motion

Si allarga la famiglia Blue Motion di Vokswagen. Contraddistinta dall’accoppiata tra consumi particolarmente contenuti e una particolare attenzione per l’ambiente, la formula sarà disponibile da ottobre anche per la Golf Plus. Rispetto alle altre versioni registriamo l’adozione del propulsore diesel 1.6 da 105 cavalli, in grado di «stampare» un risultato di 114 g/Km alla voce emissioni di Co2, risultato da attribuire alla combinazione di numerose soluzioni, quali il sistema di spegnimento automatico Start/Stop, una diversa rapportatura del cambio, l’adozione di pneumatici dalla minore resistenza al rotolamento, e un impianto frenante appositamente brevettato. Disponibile negli allestimenti S e SE – con dotazioni del tutto identiche alle versioni convenzionali della vettura – la Plus BM verrà proposta a prezzi da 24 mila euro.

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BMW lancia la famiglia Active Hybrid

Quando un costruttore prestigioso come BMW decide di affrontare una nuova sfida, la notizia contiene sempre qualcosa di sensazionale. Per sancire l’ìngresso nel mercato delle vetture bi-fuel, la casa di Monaco presenterà al Salone di Francoforte il motore benzina-elettrico più potente della storia: la combinazione tra il V8 da 5 litri convenzionale e due unità alimentate da batterie agli ioni di litio (montate nel sottoscocca posteriore) permette di erogare una potenza di 478 cavalli. Valore da super-car, non più di tanto penalizzato dai 2450 Kg di massa dell’apposita versione realizzata su base X6. Per scattare da 0 a 100 orari bastano 5.6 secondi, valore migliore rispetto alla xDrive 50i, anche per quanto concerne le emissioni di Co2, pari a 237 g/Km. Numeri che si annullano qualora si attiva la modalità di funzionamento esclusivamente elettrica, adottabile per dstanze fino a 2.5 km e una velocità massima di 60 km/h.
Riesce a stupire ancor di più il secondo modello della famiglia Active Hybrid atteso alla kermesse internazionale. Ci riferiamo all’allestimento realizzato per la nuova Serie 7, che monta il medesimo propulsore del SUV , abbinato però a un solo motore elettrico, in grado di funzionare secondo il medesimo schema visto sulla diretta concorrente Mercedes S400 Hybrid. In questo caso i cavalli scendono a 459, l’accellerazione si mantiene sotto i 5 secondi, la produzione di anidride carbonica ottiene un ottimo 219 g/Km. Le due vetture si caratterizzano per una specifica verniciatura color blu elettrico.

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