La Mclaren lancia la sua auto su strada


Finora la Mclaren era conosciuta soprattutto per la partecipazione ai Gran Premi di Formula Uno dove è una delle antagoniste della Ferrari, ma ora la sfida alla casa di Maranello si giocherà anche nell’ambito delle vetture che viaggiano su strada. Il nuovo modello della casa automobilistica che ha come pilota il campione del mondo Lewis Hamilton si chiama MP4 – 12 C e non teme il fatto di avere poca esperienza in veicoli del genere rispetto alla rossa perchè in questo caso a Wolking hanno fatto le cose davvero in grande.
Si tratta di un veicolo altamente tecnologico e che, stranamente, non presenta un motore targato Mercedes (cosa che invece possiamo vedere nei circuiti), ma un V8 di 3800 cc con 600 cavalli progettato direttamente dalla Mclaren insieme a un cambio frequenziale con doppia frizione a sette rapporti.
Questo tipo di propulsore ha davvero una grande potenza visto che riesce a raggiungere gli 8500 giri al minuto e normalmente non era mai successo per veicoli in grado di viaggiare sulle strade delle città, ma nonostante questo non è stato dimenticato il rispetto dell’ambiente visto che pul considerarsi la vettura con il miglior rapporto potenza/CO2 emessi.
Il materiale con cui è stata realizzata la carrozzeria è prevalentemente il carbonio, e da questo deriva la presenza della C nel nome: in molti aspetti ricorda una monoposto di Formula Uno e la scocca è davvero leggera. E’ però in tutta la sua totalità che si è puntato alla leggerezza, minimo comune denominatore di tutta la vettura: ad esempio, i radiatori sono stati inclinati per poter diminuire il pesp e lo stesso è stato fatto per la larghezza posizionando il motore centralmente.
Secondo indiscrezioni le prestazioni saranno davvero di alto livello e riuscirà a battere tutte le Ferrari che si sono mai viste su strada arrivando a passare da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi e con una velocità massima di oltre 350 km/h.

  • Share/Bookmark

Defender, la leggenda continua con le serie limitate Fire e Ice

Non finisce mai di stupire l’evoluzione dell’intramontabile Land Rover Defender. Ento la fine di settembre sul mercato italiano è atteso l’arrivo delle nuove serie limitate, denominate Fire e Ice. I 115 esemplari messi a disposizione si contraddistinguono anzitutto per la livrea bicolore della carrozzeria, dove le tinte color ghiaccio e arancione metallizzato vengono a contrastare con il nero “Santorini” adottato per il cofano, la griglia, i paraurti, i copriruota e il tetto. All’esterno si fanno apprezzare anche i proiettori dal disegno specifico, i posteriori sono trasparenti e utilizzano la tecnologia a LED. Inediti si presentano i cerchi in lega a cinque razze con finiture al diamante. L’esclusività dell’allestimento si percepisce anche nell’abitacolo, impreziosito da sedili in Alcantara e pannelli delle portiere rivestiti in pelle nera, mentre il cruscotto riprende la tinta degli esterni. Per chi intende elevare il livello di personalizzazione è possibile inoltre attingere da un lungo elenco di optional. Disponibile nelle varianti 90 e 110, a tre e cinque porte, il Defender viene proposto a prezzi da 34 mila euro.

  • Share/Bookmark

Alfa MiTo aggiunge un Quadrifoglio Verde

Dopo il lancio dei nuovi motori Multiair, per l’Alfa Romeo Mito è arrivato il momento di lanciare la cosiddetta «ciliegina sulla torta». La versione prende il nome di Quadrifoglio Verde, una sigla cara agli appassionati del Biscione, e si va a collocare direttamente al vertice della gamma. A distinguerla è anzitutto il motore, il solito 1.4 litri che alla nuova tecnologia brevettata dalla divisione Powertrains del gruppo Fiat abbina una potenza incrementata sino a 170 cavalli. Sulla carta le prestazioni sono decisamente interessanti, in termini di accellerazione (si impiegano 7 secondi netti per raggiungere i 100 orari) ma soprattutto alla voce consumi, con una sbalorditiva media di 4.8 litri di carburante utilizzati per percorrere 100 chilometri. La QV si distingue anche per alcuni dettagli estetici, come i loghi applicati lateralmente, sotto gli indicatori di direzione, i cerchi in lega bruniti da 17 o 18 pollici, l’effetto satinato proposto per proiettori e retrovisori. Tra le soluzioni dinamiche segnaliamo invece il lancio del Dynamic Suspension, sistema che regola il “settaggio” degli ammortizzatori sulla base dei movimenti della scocca rilevati attraverso una serie di sensori. Capitolo prezzi: si parte da 21 mila euro, tutto sommato una cifra accettabile.

  • Share/Bookmark

Citroen DS3, si ordinano on-line i primi 250 esemplari

Dalle ore 10 di martedì 15 settembre, e solo per qualche giorno, sarà possibile prenotare uno tra i 250 esemplari che segneranno lo sbarco di Citroen DS3 in Italia. Tutto questo ancor prima che la vettura possa ricevere il battesimo ufficiale al Salone di Francoforte. Le operazioni di ordine si potranno effettuare esclusivamente on-line, tramite il sito dedicato www.ds3.citroen.com. Al cliente vengono proposte tutte e 30 le possibilità di personalizzazione della vettura, disponibile, lo ricordiamo, in cinque differenti motorizzazioni: tre a benzina, da 95 a 150 cavalli, e due diesel HDi da 90 e 110 cavalli.
Per vedere la DS3 nei concessionari, ricordiamo intanto che bisognerà attendere sino all’inizio del 2010.
Dalla Francia nel frattempo rimbalza l’indiscrezione che per il 2011 potrebbe arrivare anche una versione scoperta, pronta per una nuova rivalità con la Mini, anche se i motori a benzina potrebbero curiosamente essere gli stessi.

  • Share/Bookmark

M6 diventa Competition per solo 100 fortunati

Avviso per i (facoltosi) amanti dell’esclusività. All’ormai imminente rassegna espositiva di Francoforte BMW esporrà Competition, un allestimento speciale della supercar M6, disponibile in soli 100 esemplari. La vettura verrà offerta nella sola colorazione «Frozen Grey Metallic», abbinabile con interni di pelle nera o di tonalità grigie in contrasto. Il motore e le soluzioni meccaniche rimangono immutate, nuovo sarà invece il pacchetto sospensioni, con molle e barre stabilizzatrici capaci di abbassare la vettura fino a 10 mm sull’asse anteriore e 12 al posteriore. Ciascuna delle Competition presenterà una placca numerata sul battitacco delle portiere. Un giusto segno di esclusività.

  • Share/Bookmark

Ventata di grinta e giovinezza per la Volvo C 30

Di restyling in restyling. Solo qualche giorno fa avevamo commentato le prime immagini della C 70 versione 2010, ma ecco che da Volvo arriva subito un’altra sorpresa. Ci riferiamo al «facelift» sottoposto alla C 30, la piccola di gamma bisognosa di rilancio. Per raggiungere l’obiettivo i tecnici svedesi hanno provato a intervenire sull’aspetto esteriore, ora decisamente più giovane e aggressivo: il frontale sfoggia un paraurti completamente ridisegnato, profili di color alluminio a contornare lo spazio dei fendinebbia, una calandra e un logo Volvo di dimensioni maggiori. Anche i fari si presentano modificati, per un insieme riuscito, che quasi strizza l’occhio al crossover XC 60. Dalla sorella derivano anche le minigonne laterali e la piastra che conclude la linea del parafango posteriore, soluzioni entrambe inserite nello specifico kit estetico previsto dalla casa. Magari in abbinamento ad una ltro pacchetto, lo «Sport Chassis» che prevede una taratura più diretta di sterzo e sospensioni.
Sempre in opzione si può scegliere tra cerchi in lega di cinque differenti disegni, di serie su tutte le versioni sono invece i nuovi teminali di scarico in acciaio inox. Entrando nell’abitacolo i rito i ritocchi sono meno evidenti, e si concentrano sulle fantasie dei tessuti. Chiudiamo con il capitolo motori: si può scegliere tra tre unità a benzina e cinque diesel, per potenze comprese tra 109 e 227 cavalli. Per chi vuole risparmiare carburante e inquinamento si possono scegliere gli allestimenti 1.6 D-Drive e 1.6 D-Drive con dispositivo Start/Stop. La C 30 verrà esposta al Salone di Francoforte, dal 17 al 27 settembre, la vedremo su strada nei primi mesi del 2010.

  • Share/Bookmark

Rolls Royce diffonde i dati ufficiali della «piccola» Ghost

Una Rolls-Royce di dimensioni e prezzi più ragionevoli, ma soprattutto dall’apparenza meno formale. Si presenta con queste credenziali Ghost, l’ultima nata che il marchio britannico ha finalmente svelato nella sua veste definitiva. Se le immagini evidenziano una stretta parentela con la sorella Phantom, dall’esame dei contenuti la vettura dimostra un’indubbia identità. Le differenze iniziano dalla scocca, dove l’alluminio è stato accantonato per far posto a uno scheletro in acciaio di origine BMW Serie 7.
Opportunamente adattata ai 5.50 metri della Ghost, la soluzione permette di sfruttare le doti di compattezza all’interno dell’abitacolo, un vero e proprio salotto viaggiante. Sempre sottopelle, meglio dire sotto il lungo cofano, emerge un’altra significativa novità: il propulsore è un inedito V12 da 6.6 litri, dotato di due turobocompressori e capace di 563 cavalli, con una coppia che tocca quota 575 Nm. «Tanta roba» viene da dire riprendendo una diffusa espressione gergale. Nonostante la mole le prestazioni sono da sportiva purosangue, con un 4.6 secondi stampato nel dato di accelerazione 0-100 orari. A comandare la guida provvede un cambio automatico-sequenziale dotato di otto rapporti. Riguardo alla missione della vettura, la dirigenza RR non si nasconde: si punta ad ampliare la clientela, puntando su prezzi di lancio più ragionevoli. Anche se 280 mila euro continua a rimanere una cifra alla portata di pochi, si punta a piazzare sul mercato una quota di almeno 1000 vetture all’anno. Si comincia nel 2010, alla Ghost berlina seguiranno delle versioni coupè e cabrio.

  • Share/Bookmark

Il futuro di Lambo è una Murcielago più matura

In casa Lamborghini si lavora intorno alla Murcielago del futuro. Attesa sul mercato per il 2012, a super car non cambierà nome, ma per il resto dovrebbe presentarsi come un progetto completamente nuovo. Dalle forme filanti, aggressive, quqsi taglienti, il corpo vettura si caratterizza per i proiettori di disegno inedito, e grosse prese d’aria che offrono appoggio a un cofano spiovente. Sicuro l’impatto garantito dalle bocche presenti sotto le portiere, dietro invece si fanno notare i fari a LED, e soprattutto il doppio scarico posizionato centralmente. Annunciata come più lunga e più larga, la Murcie II riuscirà tuttavia a perdere qualche chilo, grazie a soluzioni come la scocca in alluminio e una carrozzeria inf ibra di carbonio. Novità importanti arriverano anche dal comparto propulsori: si parla di un V12 da 6 litri e 700 cavalli di potenza, ma si parla anche di una possibile soluzione ibrida. La trazione sarà sulle quattro ruote.

  • Share/Bookmark

Ford C-Max pronta al debutto ufficiale

Spaziosa, funzionale, ma senza rinunciare a una linea giovane ed accattivamente. Come rivelano le prime immagini ufficiali, la seconda generazione di Ford C-Max porta avanti ed affina la filosofia del «Kinetic Design», introdotta con la sorella maggiore S-Max, proseguita da Mondeo, Kuga e Fiesta. Tutti modelli che in diverse proporzioni hanno influenzate le linee della nuova monovolume compatta. Se l’anteriore ripropone l’ormai consueta presa d’aria trapezoidale, la fiancata e soprattutto il posteriore si avvicinano allo stile del SUV Kuga, e di Iosis Max, la concept car esposta all’ultimo Salone di Ginevra. Un’altra rassegna, questa volta a Francoforte, tra pochi giorni vedrà esposta la C-Max II, che annuncia, tra i numerosi elementi d’interesse nuove e pratiche soluzioni per un’ottimale sfruttamento dello spazio interno. Grande attesa anche per le nuove motorizzazioni, il marchio dell’ovale blu ha deciso di lanciare con questo modello la famiglia Eco Boost, sulla carta presentata come un ottimo compromesso tra prestazioni e consumi, con un occhio rivolto all’ambiente.

  • Share/Bookmark

911 Sport Classic, una Porsche in salsa «vintage»


Nel percorso di evoluzione senza termine portato avanti per la gloriosa 911, in casa Porsche hanno deciso di lanciare anche una versione «vintage», denominata Sport Classic. Rispetto al resto della gamma la coupè differisce per tanti piccoli particolari, che guardano alle antenate del passato. Colpiscono anzitutto i dettagli estetici: di nuovo disegno, il paraurti anteriore riprende le forme che in molti ricorderanno adottate per la Carrera RSR Turbo del 1974, mentre lo spoiler posteriore, così come i cerchi in lega «Fuchs Style» sanno invece molto di un’altra Carrera, la RS del ’73. Originale invece si presenta il tetto dalla forma «dubble bubble», soluzione adottata già per la supercar GT. Il colore bianco della carrozzeria viene attraversato da un doppio inserto di colore grigio, capace di donare un’aggressività soft, quasi trattenuta, estremamente di classe. Le novità non riguardano tuttavia solo la veste, il lavoro dei tecnici di Zuffenhausen ha riguardato anche il comparto motore-assetto. Sotto il cofano batte l’ormai noto 6 cilindri 3.8 litri, portato ad una potenza di 402 cavalli grazie ad un accurato lavoro sul sistema di aspirazione e tanti piccoli accorgimenti orientati soprattutto a migliorare la disponibilità di copppia motrice. I risultati si notano al cronometro, per accellerare da 0 a 100 bastano 4.6 secondi, in allungo si toccano invece i 300 km/h. La trazione è sulle ruote posteriori, il cambio disponibile solo in configurazione meccanica, a sei rapporti. Tra le «chicche» della SC evidenziamo la presenza del differenziale a slittamento limitato e dischi freno in ceramica. Tutto questo concentrato di tecnologia, eleganza e storia potrà andare ad appananggio solo di 250 clienti, pronti a sborsare una cifra di 200 mila euro. Appassionati, curiosi ed addetti ai lavori potranno ammirarla in tutto il suo splendore al prossimo Salone di Francoforte.

  • Share/Bookmark
<
  • Loading...


    • Caricamento..
  • Recupera la Password



  • Articoli più commentati

  • Articoli più letti

  • AddThis Feed Button