Una Fluence per la gamma Renault Zero Emission

La sigla Zero Emission indica in casa Renault la gamma di concept car ad alimentazione elettrica. Accanto alla già conosciuta Kangoo, e alle stravaganti Twizy e Twizy Mini, il marchio della “Regìe” ha scelto la rassegna espositiva di Francoforte per presentare una berlina a tre volumi, derivata da Fluence, la berlina a tre volumi immessa di recente sui mercati dell’Europa orientale. Rivista in numerosi dettagli estetici, come i fari e le linee della fiancata, la vettura non propone comunque degli azzardi, il che induce a immaginare un possibile lancio sul mercato, forse nel 2011. La vera novità risiede sotto il cofano, dove alloggia un propulsore elettrico da 122 cavalli, per 280 Nm di coppia massima. Ad alimentarlo prevede un pacchetto di batterie agli ioni di litio, ricaricabili secondo tre differenti modalità: attraverso una normale presa di corrente, in funzione standard (da 4 a 8 ore) o carica veloce (20 minuti), oppure ricorrendo al sistema Quickdrop, che permette la rimozione ed il cambio della batteria in soli 3 minuti. A ciascuno dunque la soluzione più congeniale, i parametri di controllo del motore sono facilmente visibili sulla colorata plancia, completamente stravolta rispetto all’originale e dall’aspetto scenografico.

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Domani parte il Salone di Francoforte


Domani prenderà il via la nuova edizione, la sessantatreesima, del Salone di Fracoforte e secondo le previsioni questa rassegna dovrebbe essere l’occasione per presentare quello che sarà il futuro dell’automobile e uscire dalla gravissima crisi dei mesi passati. L’aspetto principale di quest’anno e che caratterizzerà la maggior parte delle vetture presenti sarà il rispetto dell’ambiente.
Tuttel le auto di nuova produzione, infatti, avranno come comune denominatore una riduzione delle emissioni inquinanti e questo avrà come conseguenza principale anche una diminuzione dei consumi di carburante, un fatto che potrebbe incentivare molte persone alla decisione di acquistare una nuova vettura.
Una delle novità più attese sarà la Ferrari 458, una delle perle della casa di Maranello, berlina da 570 cavalli e che sarà disponiible anche nella versione spider. Sarà inoltre una delle prime volte in cui vedremo esposte moltissime auto elettriche, caratteristica che sarà la tendenza dei prossimi anni, mentre oggi predominano ancora alimentazioni a benzina e diesel. Non mancheranno comunque anche le ibride, che sono a metà strada tra i modelli tradizionali e quelli elettrici. Tra questi ricordiamo la Renault Fluence, la Fiat Evo, i prototipi Toyota Prius e Lexus Lf-Ch e le Peugeot 3008 e 5008.

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Le ecologiche di casa Volkswagen


La nuova tendenza delle case automobilistiche per i prossimi anni è quella di realizzare modelli che rispettino l’ambiente senza comunque andare a discapito delle prestazioni e della sicurezza delle persone. Inizialmente a Wolfsburg, sede della Volkswagen, si era piuttosto scettici sulla tecnologia ibrida che sta prendendo piede, ma ora sembra che ci sia stata un’inversione di rotta.
Entro dieci anni, infatti, si prevede l’arrivo di una vettura a pile che sarà diffusa su vasta scala e dalle indiscrezioni che trapelano sembra che sarà un modello di piccole dimensioni che andrà a competer con Smart, IQ e con la futura utilitaria della Fiat.
Per sviluppare la nuova “tendenza elettrica” nella casa tedesca hanno stipulato nun accordo con la Sanyo per produrre batterie agli ioni di litio e con la Toshiba per i componenti metallici che andranno inseriti nei nuovi motori elettrici. Al momento l’ostacolo per l’arrivo definitivo sul mercato delle auto elettriche è dato dalle pile, che al momento hanno ancora un costo decisamente eccessivo, e dal fatto che funzionano benissimo sui cellulari perchè hanno una durata media di cinque anni, ma una vettura deve durare necessariamente di più e per questo andranno fatte delle modifiche.
L’evoluzione cresce comunque sempre velocemente dato che per il prossimo anno è previsto il lancio della Tuareg Hybrid, che avrà un motore V6 tre litri a benzina insieme a un elettromotore da 38 KW e in questo caso le batterie saranno fornite proprio dalla Sanyo. Altri studi sono ancora in fase di progettazione e tra qualche anno potremo vedere il risultato davanti ai nostri occhi.

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In casa Volvo si pensa a una C 30 elettrica

Una C 30 a propulsione esclusivamente elettrica. E’ questo il nuovo progetto che vede impegnati gli ingegneri di Volvo, marchio salito agli onori delle cronache qualche mese fa per il lancio di una versione ibrida «plug-in» della station wagon V70. Sotto questo punto di vista, lo studio di una versione a emissioni zero della compatta si inserisce all’interno di una strategia complessiva degli svedesi, intenzionati a offrire risposte concrete a un mercato che richiede vetture pulite, parche nei consumi e capaci di sfruttare il potenziale offerto dalle energie alternative. Non è certo la C 30 a batteria supererà la soglia delle produzione di serie, sicuramente la vedremo invece esposta come concept all’ «Innovation of life event», manifestazione in programma nel mese di ottobre.

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Rivoluzione BMW con la prossima Serie 3

Sarà vera rivoluzione per la prossima generazione di BMW Serie 3. Atteso per la presentazione ufficiale al Salone di Parigi del 2011, il modello incarnerà il manifesto per le nuove strategie del marchio bavarese: risparmio energetico, attenzione all’ambiente, contenimento dei costi di produzione, ricorso massiccio alla tecnologia. La filosofia porterà a introdurre una vettura aerodinamica, dotata di nuovi motori sovralimentati, a 6, 4 e 3 cilindri, leggeri, parchi nei consumi e progettati per garantire la minima dispersione di inquinanti nell’aria. Risultati ancor migliori garantiranno le versioni ibride e ad alimentazione elettrica, novità asoslute per il marchio con l’elica. L’energia prodotta dai propulsori verrà utilizzata per il sistema di climatizzazione, e per alimentare alcuni dei dispositivi di sicurezza e intrattenimento presenti nell’abitacolo. La parola d’ordine è «non buttare via nulla».

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Anche Mitsubishi si adegua all’ «onda elettrica»


Prosegue l’offensiva dei giapponesi nel segmento delle auto elettriche. A pochi gioni dalla presentazione da parte di Nissam della LEAF, ecco arrivare anche l’annuncio di Mitsubishi, intenzionata il prossimo anno a sbarcare con la I-Miev. La compatta, a propulsione esclusivamente elettrica, arriverà dapprima nel Regno Unito, ad un prezzo non proprio concorrenziale di 34 mila euro, soprattutto se si considera la tendenza al ribasso che Toyota, Honda e appunto Nissan hanno evidenziato con gli ultimi lanci sul mercato. Basti pensare che per portare a casa una LEAF, autromobile di dimensioni e potenza maggiore rispetto alla I-Miev, serviranno non più di 20 mila euro. Il management del diamante comunque intende abbassare entro il 2012 le quote di listino, puntando sull’aumento dei volumi di produzione. In una prospettiva ottimistica, usufruendo degli incentivi statali le quote potrebbero scendere sino a 15 mila euro. Nel frattempo la vettura potrebbe fare il suo sbarco anche nel Bel paese.

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La Nissan Elettrica arriva il prossimo anno


Anche in casa Nissan non si vuole restare indietro rispetto alle aziende rivali e così si sta già mettendo a punta una vettura elettrica dotata di una batteria agli ioni di litio e che sarà disponibile a partire dal prossimo anno.
Per poterla vedere nel nostro Paese bispgnerà però attendere un po’ visto che farà il suo esordio inizialmente negli Stati Uniti e in Giappone che potranno comunque servirsi solo di un prototipo. L’intenzione in casa Nissan è quella di realizzare un veicolo in grado di offrire i vantaggi delle emissioni zero e che sarà realizzato con una scocca ultrarigida e un motore che può offrire a chi lo guida elevate prestazioni. Anche se si tratta di un’auto sperimentale il livello di sicurezza di cui potranno godere chi salirà a bordo è ottimo e sarà piacevole viaggiare perchè il motore è decisamente silenzioso.
Le batterie saranno collocate sotto il pianale, scelta fatta per non ridurre lo spazio all’interno dell’auto o quello riservato al bagagliaio e per garantire la comodità.
Tra le varie novità che si potranno sfruttare c’è la cosiddetta “frenata rigenerativa”, che ha appunto la funzione di far sì che l’auto possa recuperare energia quando si effettua una decelerazione e allo stesso tempo ricaricare la batteria che potrà così veder crescere il tempo della sua durata.

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A Francoforte Mercedes presenterà la SLS elettrica

SLS elettrica

Quando Mercedes decide di intraprendere nuove strade, il risultato normalmente non tradisce le attese. L’ultimo esercizio degli ingegneri di Stoccarda ha preso come base la bellissima supercar SLS, modificata per funzionare ad energia elettrica. Ma come è possibile garantire un livello di prestazioni vicine a quelle garantite da un propulsore a scoppio di 6.2 litri? Ebbene, il miracolo è avvenuto dotando la vettura di quattro motori elettrici, ciascuno posizionato vicino ad una ruota, con tanto di semiassi che lavorando in simbiosi, attraverso un sistema di due cambi, uno per ogni asse, agiscono come una sorta di trazione integrale. Il cervello risiede in una centralina elettronica, che lavora anche per garantire un controllo attivo della stabilità. A garantire la necessaria alimentazione provvede un accumulatore da 48 khW, capace di erogare energia da 400 Volt, e fornito dall’impresa Deutsche Accumotive GmbH & Co. KG, risultato della joint-venture tra Daimler ed Evonik. Le batterie risultano distribuite in quattro compartimenti: uno al centro della vettura, due sull’asse anteriore oltre il parafiamma e uno su quello posteriore, tra i sedili e il bagagliaio. In termini di prestazioni i dati sono davvero interessanti: la vettura garantisce una potenza di 533 cavalli, ma soprattutto 880 Nm di coppia, valore da «Globetrotter». L’accelerazione è fulminea: per passare da 0 a 100 orari bastano meno di 4 secondi. Il tutto senza inquinare minimamente l’ambiente. Con questi numeri la SLS elettrica si preannuncia come una delle superstar del prossimo Salone di Francoforte.

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Nissan pronto al lancio del veicolo elettrico globale

NISSAN EV 02

Entro il prossimo anno Nissan intende avviare la produzione in serie di un veicolo a trazione elettrica da proporre sui principali mercati mondiali. L’obiettivo è quello di far funzionare a pieno regime lo stabilimento di Oppama, capace di sfornare fino a 50 mila vetture all’anno. Riguardo alle forme e ai dettagli del modello vige il più stretto riserbo, le poche battute offerte dallo staff dirigenziale riferiscono di un automobile da famiglia, capace di accogliere comodamente 5 persone e i relativi bagagli. La tecnologia adottata dovrebbe riprendere lo schema adottato sul prototipo Cube EV-02, attualmente impegnato in un tour di 12 città statunitensi: grazie alla tecnologia delle batterie al litio, l’autonomia sarà di 160 km, i tempi ricarica si dovrebbero invece aggirare intorno alle 4 ore.

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Una Stella che funziona a corrente elettrica

stella plug in

Sono sempre più numerosi i costruttori giapponesi che credono nelle potenzialità dell’energia alternativa. L’ultima nell’ordine è Subaru, che a partire da luglio propone in vendita sul mercato giapponese la versione «plug-in» di Stella, city-car di larga diffusione. A differenziarla è il sistema di propulsione, affidato a un’unità elettrica da 64 cavalli di potenza, 170 Nm di coppia e una velocità massima di 100 km-h. Ovvero quanto basta per muoversi con tranquillità tra le strade trafficate delle metropoli nipponiche. L’alimentazione è affidata a un gruppo di batterie agli ioni di litio, in grado di garantire un’autonomia fino a 90 km, e facilmente ricaricabile, attraverso un sistema «a colonnina» che permette di recuperare l’80% del potenziale in 15 minuti. In alternativa si può ricorrere alle prese di corrente domestiche, da 100 e 200 Volt, con tempistiche rispettivamente di 5 e 8 ore. Per questa Stella a zero emissioni i clienti del Sol Levante devono sborsare l’equivalente di 34 mila euro, cifra che scende sensibilmente in virtù degli incentivi statali.

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