Rolls Royce diffonde i dati ufficiali della «piccola» Ghost
Una Rolls-Royce di dimensioni e prezzi più ragionevoli, ma soprattutto dall’apparenza meno formale. Si presenta con queste credenziali Ghost, l’ultima nata che il marchio britannico ha finalmente svelato nella sua veste definitiva. Se le immagini evidenziano una stretta parentela con la sorella Phantom, dall’esame dei contenuti la vettura dimostra un’indubbia identità. Le differenze iniziano dalla scocca, dove l’alluminio è stato accantonato per far posto a uno scheletro in acciaio di origine BMW Serie 7.
Opportunamente adattata ai 5.50 metri della Ghost, la soluzione permette di sfruttare le doti di compattezza all’interno dell’abitacolo, un vero e proprio salotto viaggiante. Sempre sottopelle, meglio dire sotto il lungo cofano, emerge un’altra significativa novità: il propulsore è un inedito V12 da 6.6 litri, dotato di due turobocompressori e capace di 563 cavalli, con una coppia che tocca quota 575 Nm. «Tanta roba» viene da dire riprendendo una diffusa espressione gergale. Nonostante la mole le prestazioni sono da sportiva purosangue, con un 4.6 secondi stampato nel dato di accelerazione 0-100 orari. A comandare la guida provvede un cambio automatico-sequenziale dotato di otto rapporti. Riguardo alla missione della vettura, la dirigenza RR non si nasconde: si punta ad ampliare la clientela, puntando su prezzi di lancio più ragionevoli. Anche se 280 mila euro continua a rimanere una cifra alla portata di pochi, si punta a piazzare sul mercato una quota di almeno 1000 vetture all’anno. Si comincia nel 2010, alla Ghost berlina seguiranno delle versioni coupè e cabrio.

