La Libia irrompe con un razzo nel mercato automobilistico

Anche la Libia pare intenzionata a irrompere sulla scena del mercato automobilistico. Il primo segnale concreto si chiama The Rocket, concept esposta in occasione del recente Summit organizzato a Tripoli per celebrare i quarant’anni al potere di Muammar Gheddafi. Le autorità presenti hanno potuto ammirare le linee taglienti, accuminate di una vettura che volutamente riprende la forma di un razzo. Osservando il frontale, ma soprattutto il taglio dei solttili gruppi ottici posteriori si può notare una vaga somiglianza con l’Alfa Romeo Brera. Decisamente originali sono i giochi di forme proposte per le fiancate, dove le portiere si aprono a librouna soluzione adatta per organizzare delle uscite scenografiche. La direttiva, in tal senso, si pensa possa essere arrivata dal colonnello, che ha collaborato attivamente nella stesura delle linee guida del progetto.
La conferma arriva dallo staff dirigenziale di Tesco TS, azienda torinese incaricata per la realizzazione del prototipo. Sulla scelta dell’interlocutore ha pesato l’esperienza quarantennale nel settore, arricchita da collaborazioni tutt’oggi aperte con marchi del calibro di Mercedes, FIAT, Scania e Piaggio.
La berlina, dalle dimensioni importanti (5.50 metri di lunghezza per oltre 1.80 di larghezza), offre spazio per quattro occupanti, coccolati in poltrone presidenziali, dove la fanno da padrone pelle, tessuti e persino marmi, rigorosamente “made in Libia”. A livello meccanico l’auto viene spinta da un motore Alfa V6 da 3.2 litri, pronto ad agire sulle ruote anteriori. La frenata è al top, grazie ai freni carboceramici, i pneumatici runflat permettono invece di viaggiare in sicurezza anche su fondi sconnessi. Chissà se questo esercizio di stile potrà raggiungere le strade, potremos aperne di più nei prossimi mesi.
Sospeso tra manifesto di autocelebrazione e concreta ipotesi di sviluppo su scala industriale, di certo The Rocket non può rappresentare il volano della motorizzazione di massa per il popolo libico. Ma certamente è giusto parlare di un primo approccio al settore, e alle sue opportunità economiche.

  • Share/Bookmark

Bugatti presenta la super-berlina Galibier

Nel novero delle vetture più ammirate del Salone di Francoforte è d’obbligo citare la nuova creatura di Bugatti, la concept 16 C Galibier. Si tratta di una berlina a quattro porte, elegante, maestosa, volutamente ispirata nelle linee a leggendarie EB del passato, come la Type 35 e la 57 Atlantique. Il lungo cofano sormontato da venature pare un opera d’arte, con una calandra quasi verticale posta in mezzo a un gruppo di proiettori il cui “sguardo” esige solo rispetto. Apprezzabile il profilo del tetto, che scivola in una coda quasi fosse una goccia. Le fiancate evidenziano gli inserti in alluminio delle portiere, posti in contrasto con il colore blu notte di una carrozzeria per il resto realizzata in fibra di carbonio. Scenografici gli impianti di scarico, disposti a coppie di quattro terminali, una soluzione che in tale contesto non suona certo esagerata. Anche perchè sotto il cofano trova spazio il propulsore W16 da 8 litri, lo stesso montato sulla Veyron, depotenziato a 800 cavalli. Una riserva che induce a presentare la Galibier com la più potente, e veloce “sedan” mai costruita. A gestire il gas provvede un cambio automatico a 8 rapporti, la trazione è invece distribuita sulle quattro ruote.
Chiudiamo con gli interni, un trionfo di pelle e legno, per un ambiente raffinato ma volutamente minimalista. Viene logico chiedersi se questa vettura potrà raggiungere la strada, una possibilità che i dirigenti Volkswagen non escludono, indicazioni definitive dovrebbero comunque arrivare nella prossima primavera. Il prezzo ipotizzato? Un milione e 300 mila euro,
Un cenno finale lo meritano gli interni, esclusivi quanto minimalisti, con la pelle e il legno assoluti protagonisti. Le quattro comode poltrone sono divise da un tunnel ricurvo, tra le chicche segnaliamo l’orologio firmato dall’artigiano svizzero Parmigiani, che il cliente può estrarre e portare al braccio attraverso un cinturino appositamente brevettato. Roba da Bugatti, come del resto anche il prezzo: in caso di lancio sul mercato si prevedono cifre di un milione e 200 mila euro.

  • Share/Bookmark

Per la Golf potrebbe arrivare una variante coupè

Entro il 2010 la famiglia Golf potrebbe accogliere una variate coupè. Le indiscrezioni che giungono dalla Germania sono più che una semplice ipotesi, Volkswagen pare del tutto intenzionata a introdurre una coupè a cinque porte, sullo stile di quanto già visto con Passat CC e Audi A5 Sportback. Progetti che indicano quanto i manager di Wolfsburg credano nelle potenzialità del segmento, aperto, lo ricordiamo, da Mercedes con la «maestosa» CLS. La futura Golf CC – così dovrebbe chiamarsi il modello – avrà un target di clientela piuttossto ampio, aperto alle famiglie desiderose di farsi notare come ai giovani. Tra l’altro si presume che in occasione del lancio potrebbero arrivare degli inediti propulsori, anche ad alimentazione ibrida. Non resta che attendere le prossime news.

  • Share/Bookmark

Gruppo PSA, via dal segmento delle ammiraglie

Bye bye ammiraglie. Secondo le voci che giungono in questi giorni d’Oltralpe, il gruppo PSA pare intenzionato ad abbandonare il segmento delle berline di lusso. All’origine della decisione, per cui ancora mancano in ogni caso delle dichiarazioni ufficiali, pare siano gli scarsi risultati di vendita registrati da Puegeot 607 e Citroen C6, vetture sì dagli elevati contenuti, ma evidentemente prive dell’appeal delle concorrenti tedesche e britanniche. Una consapevolezza resa ancor più evidente dalla crisi economica, servita da stimolo al risparmio delle risorse per tutti i costruttori. Dunque è presumibile che PSA non proporrà eredi per le proprie berlinone, preferendo focalizzarsi su fasce del mercato più competitive.

  • Share/Bookmark

Alfa MiTo aggiunge un Quadrifoglio Verde

Dopo il lancio dei nuovi motori Multiair, per l’Alfa Romeo Mito è arrivato il momento di lanciare la cosiddetta «ciliegina sulla torta». La versione prende il nome di Quadrifoglio Verde, una sigla cara agli appassionati del Biscione, e si va a collocare direttamente al vertice della gamma. A distinguerla è anzitutto il motore, il solito 1.4 litri che alla nuova tecnologia brevettata dalla divisione Powertrains del gruppo Fiat abbina una potenza incrementata sino a 170 cavalli. Sulla carta le prestazioni sono decisamente interessanti, in termini di accellerazione (si impiegano 7 secondi netti per raggiungere i 100 orari) ma soprattutto alla voce consumi, con una sbalorditiva media di 4.8 litri di carburante utilizzati per percorrere 100 chilometri. La QV si distingue anche per alcuni dettagli estetici, come i loghi applicati lateralmente, sotto gli indicatori di direzione, i cerchi in lega bruniti da 17 o 18 pollici, l’effetto satinato proposto per proiettori e retrovisori. Tra le soluzioni dinamiche segnaliamo invece il lancio del Dynamic Suspension, sistema che regola il “settaggio” degli ammortizzatori sulla base dei movimenti della scocca rilevati attraverso una serie di sensori. Capitolo prezzi: si parte da 21 mila euro, tutto sommato una cifra accettabile.

  • Share/Bookmark

Citroen DS3, si ordinano on-line i primi 250 esemplari

Dalle ore 10 di martedì 15 settembre, e solo per qualche giorno, sarà possibile prenotare uno tra i 250 esemplari che segneranno lo sbarco di Citroen DS3 in Italia. Tutto questo ancor prima che la vettura possa ricevere il battesimo ufficiale al Salone di Francoforte. Le operazioni di ordine si potranno effettuare esclusivamente on-line, tramite il sito dedicato www.ds3.citroen.com. Al cliente vengono proposte tutte e 30 le possibilità di personalizzazione della vettura, disponibile, lo ricordiamo, in cinque differenti motorizzazioni: tre a benzina, da 95 a 150 cavalli, e due diesel HDi da 90 e 110 cavalli.
Per vedere la DS3 nei concessionari, ricordiamo intanto che bisognerà attendere sino all’inizio del 2010.
Dalla Francia nel frattempo rimbalza l’indiscrezione che per il 2011 potrebbe arrivare anche una versione scoperta, pronta per una nuova rivalità con la Mini, anche se i motori a benzina potrebbero curiosamente essere gli stessi.

  • Share/Bookmark

Le forme ricordano proprio….la vecchia 2CV

Così come appare nell’ombroso fotogramma diffuso in rete da Citroen, la sagoma della vettura riporta alla mente un mito. Sì, proprio la 2CV, l’icona per antonomasia del «double chevron», che tra una settimana, in occasione del Salone di Francoforte, svelerà al mondo l’arcano. Dai colori scuri dell’immagine si passerà al chiaro della luce artificiale, con una concept in carne ed ossa pronta a svelare tutti i suoi segreti. In molti hanno già avanzato ipotesi di produzione, di risposta transalpina alla city-car di tendenza lanciata da Fiat con la 500, ma è prematuro parlare di decisioni certe. Di sicuro il prototipo porterà alla luce soluzioni tecniche, di confort e intrattenimento all’avanguardia.

  • Share/Bookmark

M6 diventa Competition per solo 100 fortunati

Avviso per i (facoltosi) amanti dell’esclusività. All’ormai imminente rassegna espositiva di Francoforte BMW esporrà Competition, un allestimento speciale della supercar M6, disponibile in soli 100 esemplari. La vettura verrà offerta nella sola colorazione «Frozen Grey Metallic», abbinabile con interni di pelle nera o di tonalità grigie in contrasto. Il motore e le soluzioni meccaniche rimangono immutate, nuovo sarà invece il pacchetto sospensioni, con molle e barre stabilizzatrici capaci di abbassare la vettura fino a 10 mm sull’asse anteriore e 12 al posteriore. Ciascuna delle Competition presenterà una placca numerata sul battitacco delle portiere. Un giusto segno di esclusività.

  • Share/Bookmark

Ventata di grinta e giovinezza per la Volvo C 30

Di restyling in restyling. Solo qualche giorno fa avevamo commentato le prime immagini della C 70 versione 2010, ma ecco che da Volvo arriva subito un’altra sorpresa. Ci riferiamo al «facelift» sottoposto alla C 30, la piccola di gamma bisognosa di rilancio. Per raggiungere l’obiettivo i tecnici svedesi hanno provato a intervenire sull’aspetto esteriore, ora decisamente più giovane e aggressivo: il frontale sfoggia un paraurti completamente ridisegnato, profili di color alluminio a contornare lo spazio dei fendinebbia, una calandra e un logo Volvo di dimensioni maggiori. Anche i fari si presentano modificati, per un insieme riuscito, che quasi strizza l’occhio al crossover XC 60. Dalla sorella derivano anche le minigonne laterali e la piastra che conclude la linea del parafango posteriore, soluzioni entrambe inserite nello specifico kit estetico previsto dalla casa. Magari in abbinamento ad una ltro pacchetto, lo «Sport Chassis» che prevede una taratura più diretta di sterzo e sospensioni.
Sempre in opzione si può scegliere tra cerchi in lega di cinque differenti disegni, di serie su tutte le versioni sono invece i nuovi teminali di scarico in acciaio inox. Entrando nell’abitacolo i rito i ritocchi sono meno evidenti, e si concentrano sulle fantasie dei tessuti. Chiudiamo con il capitolo motori: si può scegliere tra tre unità a benzina e cinque diesel, per potenze comprese tra 109 e 227 cavalli. Per chi vuole risparmiare carburante e inquinamento si possono scegliere gli allestimenti 1.6 D-Drive e 1.6 D-Drive con dispositivo Start/Stop. La C 30 verrà esposta al Salone di Francoforte, dal 17 al 27 settembre, la vedremo su strada nei primi mesi del 2010.

  • Share/Bookmark

Alfa Mito monterà i nuovi motori Multiair


I motori si rinnovano e diventano sempre più efficienti e allo stesso tempo permettono di ridurre i consumi della vettura. E’ proprio con questo scopo che è stato progettato dalla Fiat il nuovo propulsore Multiair, che per la prima volta sarà disponibile sulla Alfa MiTo e che sarà uno dei punti di forza della casa automobilistica torinese nel prossimo Salone di Francoforte che prenderà il via dal 17 settembre.
Tra le varie aziende produttrici il Gruppo Fiat è stato quello che si è dimostrato maggiormente convinto sull’utiltà di montare sulle vetture vetture che siano in grado di inquinare poco l’ambiente ed è proprio per questo che ha realizzato vari modelli dotati ad alimentazione gpl tra cui scegliere. Già da qualche tempo, infatti, la Fiat può collocarsi al primo posto nel realizzare vetture di questo tipo e ha una media di emissioni di CO2 di 137 g/km e grazie all’introduzione di questo nuovo tipo di motore MUltiair si presume che questo risultato possa consolidarsi ulteriormente.
Il nome di questo nuovo dispositivo spiega già di per sè il suo funzionamento dato che il propulsone agisce sfruttando l’aria e le valvole riescono a lavorare anche due volte in uno stesso ciclo realizzando in questo modo un recupero di energia che pompa i pistoni pari al 10%. Il risparmio energetico ha così come effetto una riduzione delle emissioni di CO2, ma allo stesso tempo la potenza del motore aumenta del 10%.
Già a partire dal luned’ prossimo 14 settembre sarà possibile ordinare le nuove versioni dell’Alfa MiTo dotate del nuovo motore Multiair e si potrà scegliere tra due differenti versioni: quella con 105 cavalli e propulsore aspirato che avrà un costo a partire da 15.800 euro e quella invece con motore turbo e potenza massima di 135 cavalli e un prezzo di 17.400 euro. Successivamente il Multiair sarà montato anche sulla nuova Punto Evo.

  • Share/Bookmark
<
  • Loading...


    • Caricamento..
  • Recupera la Password



  • Articoli più commentati

  • Articoli più letti

  • AddThis Feed Button