Tecnica

Da Renault le macchine elettriche che piacciono tanto agli italiani

 

Terza edizione di Una scossa alla città, convegno organizzato a Milano dal mensile Espansione, a Palazzo dei Giureconsulti, in occasione del quale sono stati presentati i risultati della ricerca “Gli italiani, la mobilità e l’auto a zero emissioni (o quasi)”.

 

Secondo l’indagine di Espansione, il 51,8% degli italiani afferma che le  auto elettriche ed ibride rappresentano il futuro dell’auto e il 73,2% esprime il desiderio di possederne una, per la sua praticità, per una questione di risparmio e per dare una mano all’ambiente.

La casa automobilistica  Renault propone sul mercato una gamma completa di veicoli elettrici, adatti ad esigenze di utilizzo privato e professionale :

-        il piccolo veicolo urbano Twizy, ideale e pratica soluzione di mobilità urbana,

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Si creano nuovi piloti con ‘Aci Csai Abarth’

Aci Csai Abarth campionato per piloti emergenti

Aci Csai Abarth campionato per piloti emergenti


L’erede di Michael Schumacher potrebe essere scoperto nella nuova iniziativa dell”Aci Csai Abarth‘. Il nuovo campionato inteso a formare i campioni del mondo del futuro, partirà nel 2010 dopo la presentazione allo scorso Motor Show di Bologna. Iniziative del genere sono già state organizzate vedi Formula Azzurra e Formula Fiat Abarth ed hanno prodotto i risultati sperati scoprendo talenti come Alboreto e Patrese.

L’intento di Abarth, Fiat Powertrain Technologies e Tatuus, che patrocinano il progetto, è appunto quello di proporre si una competizione per ‘coltivare’ talenti ma anche quello di sviluppare nuove vetture e puntare soprattutto sulla sicurezza.

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Problemi di motore per la nuova Toyota-Subaru Celica?

Dal Giappone rimbalzano nuove indiscrezioni sull’attesa coupè che Toyota dovrebbe realizzare in collaborazione con Subaru. Per la vettura che entro il 2012 dovrebbe riportare in auge il nome storico di Celica, i problemi sembrano arrivare dalle recenti normative antinquinamento dello Stato confuciano: il motore boxer in fase di progettazione al momento non sarebbe in gradi di rispettare i parametri previsti. Le soluzioni ci sono, ma porterebbero il propulsore di 2 litri a perdere 40 dei 200 cavalli di potenza massima previsti. Il tutto a scapito di un progetto di vettura agile e leggera, con l’impostazione meccanica tradizionale (motore davanti, trazione sull’asse posteriore) a rappresentare una garanzia di divertimento. Numerosi tra gli addetti ai lavori tuttavia dubitano sulla reale attendibilità di questi sviluppi, preferendo attendere altri sviluppi cocnreti da qui sino al prossimo Salone di Tokyo, occasione in cui la Celica verrà svelata ufficialmente.

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458 Italia, il Cavallino fissa un nuovo riferimento tra le sportive

Porta sul cofano il marchio del Cavallino rampante quella che è attesa come la regina del prossimo Salone di Francoforte. Stiamo ovviamente parlando della 458 Italia, l’ultima creatura di casa Ferrari. La sigla evidenzia i caratteri della berlinetta: Italia perché vuole rappresentare la sintesi delle eccellenze tricolori (design, tecnica, esclusività, attenzione per i particolari), il numero 458 identifica invece la cilindrata di 4.5 litri del nuovo motore V8 a iniezione diretta, il primo realizzato a Maranello. Rispetto al riferimento offerto dalla progenitrice F430 i progressi annunciati sono evidenti: la potenza passa da 490 a 570 cavalli, valore che garantisce un’accelerazione da 0 a 100 orari in soli 3.4 secondi, una velocità massima di 325 km/h e consumi ritoccati verso il basso. A comandare le operazioni provvede un cambio sequenziale a 7 rapporti e doppia frizione, dagli inserimenti fulminei. Per la preparazione dell’ultima Rossa tecnici e ingegneri si sono avvalsi dell’esperienza di un collaudatore d’eccezione, Michael Schumacher. Ne è venuta fuori una vettura incollata all’asfalto merito del lavoro offerto dal telaio in alluminio, abbinato a un gruppo sospensioni (a triangolo sovrapposti davanti, multilink al posteriore) regolabili in diversi settaggi. Dall’evoluta centralina elettronica dipende anche il controllo della trazione e la gestione dell’ABS, chiamato a intervenire su freni carbo-ceramici di potenza inaudita: la decelerazione da 100 km/h richiede uno spazio di 32.5 metri. Completano il quadro enormi pneumatici da 20 pollici, e soluzioni aerodinamiche sopraffine, come le alette anteriori che si deformano in base alla resistenza offerta dall’aria. Vera supercar da pista, con tanto di volante multifunzione in stile F1, la 458 indossa una veste adatta anche per le occasioni eleganti: linee morbide e sinuose modellano il corpo vettura, portando ad evoluzione il concetto della 430. Colpisce in particolare il posteriore, dominato da un’inedito scarico centrale a tre terminali.

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Hyundai e Kia lanciano l’ibrido Gpl-elettrico

Si riduce nella sigla LPI (Liquefied Petroleum Injected) la grande rivoluzione che il gruppo Hyundai-Kia si appresta a introdurre sul mercato dell’auto. Il colosso coreano ha pensato per primo a una nuova applicazione della tecnologia ibrida: mentre nel Vecchio continente le forze sono concentrate sulle combinazioni tra motori benzina e diesel abbinati e unità a propulsione elettrica, in Corea si è pensato che il motore a scoppio può anche essere alimentato da gas di petroli liquefatti. Ecco dunque prendere forma l’inedito binomio Gpl-elettrico, già pronto per essere montato sulle berline Kia Forte e Hyundai Elantra. Presentate nei giorni scorsi, le versioni LPI Hybrid ospitano sotto il cofano un 4 cilindri 1.6 da 114 cavalli, che lavora in simbiosi con un motre elettrico da 20 cavalli, alimentato da batterie agli ioni di litio. La trasmissione è affidata a un cambio CVT a variazione continua, che lavorando di concerto con il sistema «Start/Stop ISG» permette di garantire consumi nell’ordine dei 17.5 km/litro. Il dato che più sorprende riguarda le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, comprese tra 99 (Forte) e 102 g/Km.

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Debutta sulla 407 il motore più potente della storia Peugeot

407coupe

In casa Peugeot si segnala l’arrivo di due nuove motorizzazioni diesel per il modello 407. A partire da settembre la vettura, nella sua variante coupè, verrà equipaggiata con le nuove unità 2 litri da 163 cavalli e 3 litri V6, motore che grazie ai suoi 240 cavalli diventa il più potente della gamma, e della storia del marchio. Potenza e prestazioni vanno tuttavia di pari passo con l’attenzione per i consumi e l’ambiente: il nuovo propulsore a sei cilindri garantisce risparmi fino al 15 % rispetto al vecchio HDi, con emissioni contenute a 189 g/Km. Fa ancora meglio il «piccolo» quattro cilindri, con valori di anidride carbonica fermi a 140 g/km e percorrenze che si allungano mediamente del 20%.
Le introduzioni sotto il cofano si accompagnano a un leggero vernissage estetico: cambiano i retrovisori, ora più grandi, mentre le linee dei vetri laterali accolgono un profilo cromato. La tremila inoltre accoglie al posteriore un estrattore d’aria, delimitato da nuovi terminali di scarico dalla forma ovale. A livello di equipaggiamenti, si segnala l’adozione del sistema Peugeot Connect Bluetooth.

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Anche Auris adotta la tecnologia ibrida

toyota_auris

La tecnologia ibrida di Prius fa scuola in casa Toyota. Il costruttore giapponese informa che al prossimo Salone di Francoforte presenterà una nuova versione della media Auris, dotata del sistema Hybrid Sinergy Drive. Assemblata nello stabilimento britannico di Burnaston, la vettura potrà contare su un motore a benzina 1.8 da 98 cavalli abbinato a un propulsore elettrico capace di 80 cavalli. La soluzione dovrebbe garantire economie di consumi e una sensibile diminuzione delle emissioni di anidride carbonica, senza per questo dover rinunciare a una certa brillantezza di guida.
E’ probabile che analogo schema di funzionamento nei prossimi mesi verrà predisposto anche per il Suv Rav4.

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Mercedes pensa a soluzioni gonfiabili per la sicurezza

mercedes esf

Mercedes apre gli occhi e anticipa soluzioni di sicurezza per le auto del futuro. Dopo aver lanciato montato per prima il sistema di antibloccaggio dei freni (1978), e il dispositivo ESP chiamato a controllare la stabilità del veicolo (1995), gli ingegneri di Stoccarda sono al lavoro per creare nuovi brevetti che permettano di elevare la protezione di guidatore e passeggeri. Come già anticipato attraverso il prototipo ESF, tra qualche tempo potrebbe vedere la luce il cosiddetto «Braking Bag», sorta di cuscino capace di gonfiarsi nelle situazioni di impatto imminente. Alloggiato tra le ruote anteriori, svolge la funzione di freno d’emergenza, capace di aumentare sensibilmente la decelerazione de veicolo, e nel contempo innalzandolo verticalmente per un’altezza anche di 8 centimetri. Con un oggettivo guadagno per quanto concerne l’assorbimento degli urti, e l’effetto prepensionamento. Il tutto verrebbe comandato dai sensori del sistema Pre-Safe, già attualmente in uso. Ma non finisce qua, il marchio della stella a tre punte sta pensando a rafforzare il contenimento laterale in caso di collisione, ricorrendo a una struttura metallica ripiegata negli sportelli e capace di gonfiarsi immediatamente qualora il pericolo lo renda necessario. Attraverso dei rilevatori estremamente sensibili, un generatore di gas attiverebbe una pressione sufficiente ad attivare la struttura in lamiera aggiuntiva. Quando vedremo tutto questo? Difficile da dirsi, anzitutto bisogna superare gli elevati costi di produzione e tutti i possibili inconvenienti di funzionamento.

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Una Stella che funziona a corrente elettrica

stella plug in

Sono sempre più numerosi i costruttori giapponesi che credono nelle potenzialità dell’energia alternativa. L’ultima nell’ordine è Subaru, che a partire da luglio propone in vendita sul mercato giapponese la versione «plug-in» di Stella, city-car di larga diffusione. A differenziarla è il sistema di propulsione, affidato a un’unità elettrica da 64 cavalli di potenza, 170 Nm di coppia e una velocità massima di 100 km-h. Ovvero quanto basta per muoversi con tranquillità tra le strade trafficate delle metropoli nipponiche. L’alimentazione è affidata a un gruppo di batterie agli ioni di litio, in grado di garantire un’autonomia fino a 90 km, e facilmente ricaricabile, attraverso un sistema «a colonnina» che permette di recuperare l’80% del potenziale in 15 minuti. In alternativa si può ricorrere alle prese di corrente domestiche, da 100 e 200 Volt, con tempistiche rispettivamente di 5 e 8 ore. Per questa Stella a zero emissioni i clienti del Sol Levante devono sborsare l’equivalente di 34 mila euro, cifra che scende sensibilmente in virtù degli incentivi statali.

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Sulle rive del Lario un centro stile Mercedes

cls grand edition

C’è anche una fetta di made in Italy nelle realizzazioni stilistiche di Mercedes-Benz. Nei giorni scorsi il marchio tedesco ha aperto per la prima volta le porte dell’«Advanced Design Centre» organizzato a Como, tra le mura di Villa Salazar, elegante dimora risalente al Settecento. Al suo interno uno staff di 30 professionisti provenienti da quattro angoli del mondo prepara le «vesti» delle Mercedes che verranno, con un anticipo sulla produzione di circa sette anni. Le procedure di lavoro si suddividono tra quattro fasi, dalla ricerca alla prototipazione, passando per il disegno e la modellazione tridimensionale. I prodotti finali, perfettamente funzionanti, convergono ne centro direzionale di Sindelfingen come accade per gli altri «laboratori» periferici, situati a Yokohama, in Giappone, e a Carlsbad, tra le lande californiane. La divisione marketing di Stoccarda ha utilizzato la particolare occasione per togliere i veli alle nuove versioni delle coupè CL e CLS. La prima ora viene offerta nell’allestimento «100 Years of the Star», in onore del traguardo storico raggiunto dal simbolo di Mercedes, la stella a tre punte. In vendita da 140 mila euro con la sola motorizzazione da 5 litri , la due porte presenta un’esclusiva vernice Collection, interni neri e la presenza sulla consolle centrale di stemmi che ripropongono la primissima livrea scelta per il marchio. Al top le dotazioni di serie, per quanto concerne la sicurezza e l’intrattenimento multimediale.
Non fatica a distinguersi anche la Gran Edition, serie speciale realizzata per la splendida CLS. A distinguerla provvedono la tintura opaca «Magno platino designo», i cerchi in lega a cinque doppie razze da 18 pollici marchiati AMG, i fari bruniti, gli esclusivi rivestimenti in color acero scuro. Disponibile sono con i propulsori a sei cilindri (V6 280 da 231 CV, 350 CGI da 292 CV e 320 CDI da 224 CV ), viene proposta a partire da 64.800 euro.

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