Monovolume

Sarà l’idrogeno la prossima frontiera di General Motors

Dopo aver presentato Chevrolet Volt, la vettura ibrida in grado di percorrere quasi 100 chilometri con un litro di benzina, in casa General Motors la parola rilancio prosegue a braccetto con quella di investimento nelle energie alternative. La prossima frontiera si chiama idrogeno e prevede il lancio entro il 2012 di una vettura capace di funzionare secondo la tecnologia «fuel-cell». Un’annuncio che va in controtendenza rispetto alle indicazioni dell’amministrazione Obama, che ritiene tale sistema di alimentazione eccessivamente costoso in termini di infrastrutture. Ma i vertici GM promettono di ridurre i costi del 30% rispetto allo standard attuale.

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Problemi di motore per la nuova Toyota-Subaru Celica?

Dal Giappone rimbalzano nuove indiscrezioni sull’attesa coupè che Toyota dovrebbe realizzare in collaborazione con Subaru. Per la vettura che entro il 2012 dovrebbe riportare in auge il nome storico di Celica, i problemi sembrano arrivare dalle recenti normative antinquinamento dello Stato confuciano: il motore boxer in fase di progettazione al momento non sarebbe in gradi di rispettare i parametri previsti. Le soluzioni ci sono, ma porterebbero il propulsore di 2 litri a perdere 40 dei 200 cavalli di potenza massima previsti. Il tutto a scapito di un progetto di vettura agile e leggera, con l’impostazione meccanica tradizionale (motore davanti, trazione sull’asse posteriore) a rappresentare una garanzia di divertimento. Numerosi tra gli addetti ai lavori tuttavia dubitano sulla reale attendibilità di questi sviluppi, preferendo attendere altri sviluppi cocnreti da qui sino al prossimo Salone di Tokyo, occasione in cui la Celica verrà svelata ufficialmente.

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Ford prepara la seconda generazione di C-Max

Sarà rinnovamento totale per la gamma delle monovolume Ford. Dopo aver riportato notizia del restyling che i tecnici stanno approntando per la S-Max, novità ancor più significative arrivano anche a riguardo della più piccola C-Max. Come svelano le immagini rese pubbliche dai colleghi di Autoexpress, il marchio dell’ovale blu è impegnata nella realizzazione di un modello interamente nuovo, destinato a sviluppare molti dei concetti esibiti concept Iosis Max in occasione dell’ultimo Salone di Ginevra. Fedele ai paradigmi estetici del Kinetic Design, la multispazio mette in mostra un frontale sportivo, con fari in stile Fiesta e una generosa presa d’aria orizzontale. Colpisce anche la forma del parabrezza, ampio ed estremamente inclinato, mentre dietro il profilo di portellone e fari prenderà forte spunto dalla S-Max, ospitando dall’altra parte una microcamera collegata nell’abitacolo a un schermo per aiutare le operazioni di manovra. Le novità più importanti si scoprono sollevando il cofano, la C-Max monterà i nuovi motori turbocompressi della famiglia Eco Boost, con cilindrata di 1.6 litri e potenze da 148 a 178 cavalli. Per l’ingresso sul mercato bisognerà attendere il 2010.

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La famiglia Ds crescerà con una crossover-monovolume

Dopo aver lanciato nel giro di pochi mesi la nuova gamma C3, e la sorella «chic», DS 3, Citroen è pronta a rimpinguare proprio la famiglia che porta le iniziali della mitica squalo. DS 4 è il nome scelto per una vettura – un po’ crossover, un po’ monovolume – che guarda alla famiglia, ma nel contempo non intende rinunciare a soluzioni raffinate in termini di stile e tecnologia. Una filosofia già evidente dalla linea, vicina all’elaborazione proposta a fianco: frontale personale, spiovente e dominato da fari di dimensioni generose, griglia trapezoidale delimitata nella parte superiore dal un elegante «Double Chevron» cromato. Conferiscono grinta, d’altra parte, la linea di cintura alta e il profilo discendente del padiglione, mentre l’assenza di montanti conferisce l’impressione di un tetto appoggiato sulle superfici vetrate, che si estendono senza soluzione di continuità da un lato all’altro della vettura. Chiudono il cerchio un portellone verticale e i futuristici terminali di scarico. Il carattere esclusivo dovrebbe riproporsi anche all’interno, con numerose soluzioni che verranno tradotte dalla DS 3, per gli altri dettagli dovremo attendere i prossimi mesi. Per i motori si parla comunque di cilindrate comprese tra 1.6 e 2 litri, con l’opportunità di scelta tra benzina, diesel e unità ibride.

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S-Max, rinfrescata allo «sportvolume» di casa Ford

s max facelift

Si appresta a rinfrescare le proprie forme il monovolume sportivo S-Max, una delle prime icone del Kinetic Design di Ford. Eletta auto dell’anno nel 2007, la capiente multi spazio si presenterà al prossimo Salone di Francoforte con un frontale più vicino alle recenti evoluzione del family-feeling del marchio. I proiettori continueranno a conservare un taglio aggressivo, sono attese rivisitazioni per la mascherina, il cofano e soprattutto il paraurti, dalle forme più pulite ed avvolgenti. Dietro troveremo dei fari più sottili, mentre sotto il lunotto farà la sua comparsa una sorta di labbro.
Il complesso, come si può notare, non riceverà stravolgimenti, come dovrebbe essere anche per l’abitacolo. Sotto il cofano sono invece attesi i propulsori della nuova famiglia Eco Boost, brillanti quanto parchi nei consumi e attenti all’ambiente. La gamma tuttavia conserverà l’attuale famiglia di benzina e diesel, con opportunità di scelta tra cinque cilindrate e potenze comprese tra 140 e 220 cavalli.

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Opel raggiunge quota 1 milione di Meriva

opel_meriva

Traguardo storico per la multi spazio Opel Meriva. Lo stabilimento spagnolo di Figuerelas nei giorni scorsi ha sfornato il milionesimo esemplare della vettura, una Ecoflex 1.3 CDTI di colore Verde Spirit. Grande soddisfazione per la dirigenza del marchio tedesco, che sin dal lancio della Meriva, nel 2003, ha registrato ottimi consensi dal pubblico. Il merito va ascritto alle doti della monovolume, capace di rappresentare un compromesso ideale per le famiglie in cerca di un veicolo spazioso ma non troppo ingombrante. Il resto lo hanno fatto una meccanica affidabile e la qualità tipicamente teutonica dei materiali. Una filosofia vincente, che la prima generazione di Meriva è pronta a lasciare in eredità a un nuovo modello, atteso nei concessionari europei dall’autunno, e assemblato sempre in terra iberica.

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Debutta sulla 407 il motore più potente della storia Peugeot

407coupe

In casa Peugeot si segnala l’arrivo di due nuove motorizzazioni diesel per il modello 407. A partire da settembre la vettura, nella sua variante coupè, verrà equipaggiata con le nuove unità 2 litri da 163 cavalli e 3 litri V6, motore che grazie ai suoi 240 cavalli diventa il più potente della gamma, e della storia del marchio. Potenza e prestazioni vanno tuttavia di pari passo con l’attenzione per i consumi e l’ambiente: il nuovo propulsore a sei cilindri garantisce risparmi fino al 15 % rispetto al vecchio HDi, con emissioni contenute a 189 g/Km. Fa ancora meglio il «piccolo» quattro cilindri, con valori di anidride carbonica fermi a 140 g/km e percorrenze che si allungano mediamente del 20%.
Le introduzioni sotto il cofano si accompagnano a un leggero vernissage estetico: cambiano i retrovisori, ora più grandi, mentre le linee dei vetri laterali accolgono un profilo cromato. La tremila inoltre accoglie al posteriore un estrattore d’aria, delimitato da nuovi terminali di scarico dalla forma ovale. A livello di equipaggiamenti, si segnala l’adozione del sistema Peugeot Connect Bluetooth.

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Make-up in vista per il monovolume Touran

vw touran

Volkswagen è pronta a ringiovanire l’abito della monovolume Touran. Come lasciano intendere le foto scattate nei giorni scorsi sulle Alpi, il lavoro di tecnici e designer si sta concentrando sulla sezione anteriore, che dovrebbe avvicinarsi alle fattezze della Golf VI, con forme dunque più spioventi e nel contempo «minimal». Per la versione 2010 è atteso anche qualche accorgimento al posteriore, mentre l’elenco delle motorizzazioni dovrebbe dar seguito alla strategia del «downsizing» portata avanti da Wolfsburg: spazio dunque a motori 1.2 TSI a iniezione diretta di benzina, e al nuovissimo 1.6 diesel. Il make-up rappresenta un passaggio intermedio verso una generazione di Touran completamente nuova, attesa per il 2013.

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Opel Meriva svela le sue forme

meriva 2010

Nuove foto diffuse in rete permettono di meglio conoscere la futura generazione di Opel Meriva.Nonostante i camuffamenti, la multispazio compatta svela in maniera piuttosto chiara i nuovi lineamenti, equilibrati, personali e vicini al concept presentato al Salone di Ginevra dello scorso anno. Osservando il frontale e il profilo del padiglione, si può notare un’evoluzione delle forme introdotte dalla sorella minore Agila, con un’impronta decisamente più grintosa. Spicca la calandra di dimensioni generose, la posizione quasi arretrata dei fari fendinebbia, mentre al posteriore i fari dallo sviluppo orizzontale suggeriscono una vaga somiglianza con le concorrenti Mercedes classe A e B. L’abitacolo promette spazio e soluzioni pratiche a volontà, i motori dovrebbero invece arrivare dalle gamme di Corsa e nuova Astra. La presentazione ufficiale è attesa per l’esposizione internazionale di Francoforte, a settembre.

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Una Stella che funziona a corrente elettrica

stella plug in

Sono sempre più numerosi i costruttori giapponesi che credono nelle potenzialità dell’energia alternativa. L’ultima nell’ordine è Subaru, che a partire da luglio propone in vendita sul mercato giapponese la versione «plug-in» di Stella, city-car di larga diffusione. A differenziarla è il sistema di propulsione, affidato a un’unità elettrica da 64 cavalli di potenza, 170 Nm di coppia e una velocità massima di 100 km-h. Ovvero quanto basta per muoversi con tranquillità tra le strade trafficate delle metropoli nipponiche. L’alimentazione è affidata a un gruppo di batterie agli ioni di litio, in grado di garantire un’autonomia fino a 90 km, e facilmente ricaricabile, attraverso un sistema «a colonnina» che permette di recuperare l’80% del potenziale in 15 minuti. In alternativa si può ricorrere alle prese di corrente domestiche, da 100 e 200 Volt, con tempistiche rispettivamente di 5 e 8 ore. Per questa Stella a zero emissioni i clienti del Sol Levante devono sborsare l’equivalente di 34 mila euro, cifra che scende sensibilmente in virtù degli incentivi statali.

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