Prototipi auto

Dal Regno Unito arriva una monoposto attenta all’ambiente

WorldFirst_ecoF3

E’ possibile realizzare una monoposto da competizione che strizza l’occhio alla natura? La risposta positiva, per quanto sorprendente, arriva da un gruppo di ricercatori universitari inglesi. Presso l’ateneo di Warwick ha preso forma la «World First», vettura da Formula 3 realizzata interamente con materiali biologici e rinnovabili. Per l’architettura dello sterzo, ad esempio, si è fatto uso di una plastica ricavata dalle carote, gli specchietti sono di un materiale polimerico ricavato dalla sintesi delle patate, altre componenti della carrozzeria derivano dal riciclaggio dell’alluminio e della plastica. Anche per il propulsore, un diesel di origine Bmw, si è pensato a soluzioni rispettose dell’ambiente: una speciale centralina «flex-fuel» permette la combustione di oli vegetali e scarti di materie prime come il cacao. Il progetto si presenta valido, ora tocca al mondo dell’industria automobilistica compiere il passo successivo, il trasferimento delle idee sul terreno della grande produzione.

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Solar World, a Milano la presentazione

L’Auto ad energia solare, il sogno di tutti quelli che desiderano un’auto lowcost, anche per quanto riguarda i consumi e oltre che per le emissioni inquinanti; oggi questa macchina può divenire realtà. La riprova che quest’auto si può costruire, pur con tutti gli aggiustamenti del caso, ce la da l’auto ad energia solare vista a Rho, in provincia di Milano, all’European Photovoltaic Solar Energy Conference, dove è stata presentata la prima macchina da corsa ad energia solare che parteciperà alla prossima edizione della World Solar Challenge che siterrà nel prossimo settembre. Tanto per informazioni, il campionato riguarda solo le vetture alimentate ad energia solare e consiste in un lungo tour di ben 3.000 chilometri, passando per Darwin e Adelaide, in Australia, con una vettura a tre ruote, lunga 5 metri, pesante solo 200 chilogrammi, di forma affusolata e colore giallo e nero, che può arrivare ad una velocità massima di 120km/h. La presentazione in Italia a Milano oggi 5 maggio 2009.

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Bertone dà anima a una Mantide per stupire

bertone mantide

Elegante, sportiva e pronta come il celebre insetto a lasciare il segno. Così si presenta Mantide, l’ultima elaborazione stilistica del designer torinese Bertone. Probabilmente non la vedremo mai sulle strade, ma di certo la vettura ha catalizzato le attenzioni di tutti al Salone di Shangai e in occasione del Concorso d’eleganza di Villa d’Este, sul lago di Como. Le linee di questa filante coupè – istruite dal nuovo responsabile del centro stile, l’americano James Castriota – sintetizzano le soluzioni proposte in diverse concept che il marchio della grande «B» ha elaborato negli anni 70 e 80: linee concave che incontrano linee convesse, estensioni dei copriruota posteriori che fungono da montanti, una coda che ricorda l’espressione di una mantide religiosa, non a caso verrebbe da aggiungere. Più tradizionale il frontale, con il muso e i fari protesi verso il basso, quasi radenti al suolo. Una scelta dettata probabilmente anche da esigenze aerodinamiche, in galleria del vento il prototipo ha registrato un risultato di 0.29, davvero niente. Sotto la veste cattiva trovano posto il pianale e il motore 6.2 da 647 cavalli di una supercar, la Chevy Corvette ZR1. L’utilizzo di materiali compositi per la carrozzeria ha permesso un risparmio di peso pari a 100 Kg, che sommati all’ottimo Cx garantiscono alla Mantide prestazioni superiori rispetto alla «yankee»: la velocità massima è di 351 km/h, da 0 a 100 bastano 3.2 secondi.

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Idra09 progettata dal Team H2PolitO

idra092Il suo nome è Idra09, è un prototipo a idrogeno ideato e realizzato dal Team H2PolitO, letterralmente la sigla di: Molecole da corsa del Politecnico di Torino. Dal 7 al 9 maggio è protagonista partecipando alla Shell Eco-marathon a Lausitzring, in Germania.La Shell Eco-marathon è una competizione in cui non vince chi arriva primo, la velocità, ma chi consuma meno. Attraverso un percorso della lunghezza di 25 km da realizzare in un tempo massimo di 50 minuti primi e 34 secondi. Il consumo viene rapportato a quanto una vettura avrebbe percorso con l’equivalente termico di un litro di benzina. Idra09 ha un motore elettrico alimentato da una Fuel Cell a idrogeno, pesa 50 kg, velocità massima 42 km/h, consumo registrato nei test di 1500 km/L. Il Team che l’ha progettata è nato un anno e mezzo fa ed è composto da 28 studenti del Politecnico di Torino con età media di 23 anni, dei consi specifici di Ingegneria dell’Autoveicolo, Meccanica, Telematica, Elettronica, Gestionale, Aerospaziale, Energetica e Industriale. Coordinatrice del progetto è l’ingegner Massimiliana Carello, ricercatrice del Dipartimento di Meccanica.

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Con la linea DS Citroen rispolvera l’indole dello «squalo»

citroene ds3

Una linea di prodotti a parte, contraddistinta da caratteri di originalità e prestigio, che permettano a Citroen di riprendere un filo interrotto una trentina d’anni fa, quando veniva a chiudersi l’era dello «squalo». Per tornare alla personalità che hanno garantito fasti in tutto il mondo, il costruttore francese riparte da quel nome, DS, e dal progetto di due concept car, la 3 e la 5. Presentata in occasione del salone di Ginevra, la piccola DS3 è già pronta per la produzione, che dovrebbe iniziare con l’autunno: realizzata sulla base della nuova C3, la vettura si caratterizza per il deciso impatto estetico, e gli interni dove confort e soluzioni tecnologiche la fanno da padrone.
Ancor più interesse desta la sorella maggiore 5, berlina a cinque porte dalle linee pulite e leggere, con un frontale che riprenderà le soluzioni delle vecchie «Deà» a fari gemellati, e soluzioni tecniche di assoluta avanguardia. A spingere il corpo vettura, realizzato su base C5, sono previsti propulsori a benzina, diesel, uno accoppiato con un’unità a trazione elettrica montato posteriormente. Il cambio sarà sequenziale, dotato di tutti i dispositivi per il contenimento di consumi ed emissioni. Per ora la si può ammirare solo in foto, sul mercato invece dovrebbe arrivare entro il 2011.

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Per gli amanti delle sportive è in arrivo Insignia Opc

opel insignia opc

La presentazione ufficiale dovrebbe avvenire con il salone di Francoforte, in autunno. Gli scatti rubati nelle ultime settimane e le indiscrezioni di corridoio già permettono di conoscere molti dati della Opel Insignia Opc. Anzitutto la vocazione di automobile sportiva, con un propulsore 2.8 litri V6 biturbo che dovrebbe erogare 320 cavalli. Una potenza di assoluto rispetto, da scaricare a terra su quattro ruote motrici, con freni «pinzati» Brembo e cerchi da 20 pollici, di colore grigio antracite. L’estetica si adatterà al carattere dell’auto, dove il frontale ospiterà vistose prese d’aria verticali, per una ridotta altezza da terra, mentre al posteriore spunteranno doppi scarichi gemellati. Per quanto concerne la produzione, il costruttore tedesco metterà a disposizione la Opc sia in configurazione berlina che station wagon. Altri dettagli sulla «freccia Insignia» dovrebbero emergere nel mese di maggio.

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Giugiaro a Ginevra presenta Namir(tigre)


E’ lei con il marchio di fabbrica di Giugiaro, progettista di questa supersportiva, la Namir. Ideata dalla collaborazione tra Italdesign e Frazer-Nash, società specializzata nella progettazione di sistemi di alimentazione ibridi. Nonostante il design supersportivo, il cuore della vettura è ecologico, un sosfisticato motore di 814 cm3 abbinato a quattro propulsori elettrici ed una percorrenze di 39 km al litro. L’apparenza inganna, perché la Namir è davvero un “missile” velocità dichiarata 300 km/h, con accelerazioni brucianti grazie all’energia dei moduli elettrici. Trazione integrale elettrica con i motori collocati su ogni singola ruota. Due posti due, muso allungato e affusolato, monoscocca in fibra di carbonio. L’energia necessaria per alimentare il climatizzatore è fornita in parte dai pannelli solari, collegati internamente con schermi, touchscreen per controllarne i livelli di carica.

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N°3, Kia anticipa la futura monovolume compatta

kia n 3

Linee piacevoli ed equilibrate, tetto panoramico, interni rifiniti con estrema cura. Sono questi gli elementi caratteristici di N°3, il prototipo presentato da Kia al Salone di Ginevra. Le forme e le dimensioni (è lunga 4.05 metri), riconducono la vettura nella categoria delle monovolume compatte, con delle varianti piuttosto interessanti. Risalta la proposta di un design personale, in particolare nella superficie frontale, dove compaiono un logo ridisegnato e architetture che anticipano il family feeling del futuro presso il costruttore coreano. Di sicuro impatto il parabrezza esteso e il sistema parasole automatico, mentre il passo lungo lascia intendere grande disponibilità di spazio nell’abitacolo. Interni che si presentano completi di ogni soluzione per il comfort e l’intrattenimento. Insomma, una concept car molto interessante, probabilmente potremo vederla sulle strade entro la fine dell’anno.

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Chrisler e Dodge lanciano i loro prototipi

salone-ginevra-2009

Come sempre a ogni rassegna automobilistica uno spazio è dedicato alla presentazione dei prototipi delle varie aziende produttrici che scelgono di esporre i loro modelli durante la manifestazione.
Questo si verifica quindi anche per il Salone di Ginevra di quest’anno, dove la Chrisler non ha voluto perdere questa occasione e ha così in serbo per i visitatori veicoli nuovi che non dimenticano il rispetto per l’ambiente.
I prototipi presenti In Svizzera saranno due: il 200 ECV Chrisler, che vuole ispirarsi alle nuove berline che guideremo nei prossimi anni e ha un’autonomia decisamente ampia visto che raggiunge i 640 km, di cui 65 che possono essere percorsi soo attraverso il motore elettrico; e il Dodge Circuit EV, un’auto sportiva che raggiunge un’autonomia di 240/320 km senza consumi nè emissioni e che al termine dei quali può essere ricaricata attraverso la corrente.

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Fioravanti F1 & Low-cost

Cattura
Direttamente dalla provicia di Torino, il polo per eccellenza del design dell’automobile, Fioravanti per l’edizione numero 79 del salone di Ginevra, presenta la carrozzeria di due vetture completamente opposte per concepimento. Una tipicamente sportiva l’altra da strada, una F1 ed una City-car. La scelta è dettata dalla linea aziendale capace di adattarsi a eualsiasi tipo di soluzione ricercata “Due estremi che hanno sempre affascinato i progettisti, due simboli che ci hanno spinti a guardare più in là”. La LF1 e la Tris, questi i nomi delle vetture, sono il risultato di studi rivolti alla ricerca aereodinamica e sportiva in un caso e funzionalità logistico-produttiva nell’altro. Sempre con il medesimo approccio “stiloso” del prestigioso design “Made in ITaly”.

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