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Tata Nano: low cost, city car o minicar chiamala come vuoi … ma non vende

Tata Nano non vende sul mercato

Tata Nano non vende sul mercato

Era partito con le migliori intenzioni il progetto della Tata Nano. Si era parlato di rivoluzione della mobilità e soprattutto dei costi. L’auto low cost, contrariamente alle previsioni, invece, per adesso è un autentico fallimento.

Il mercato parla di vendite di circa 70mila unità. Davvero poche rispetto a quanto veniva ipotizzato, peccato perchè invece era stata presentata come uno dei successi futuri.

Probabilmente bisogna darle solamente tempo, i progetti innovativi hanno sempre bisogno di essere capiti ed assimilati…Però i dati parlano chiaro, solo 70.000 consegne in 20 mesi sono davvero pochi…

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Tata presenta la Aria

Logo Tata Motors

Logo Tata Motors


E’ stata presentata come l’auto più costosa in vendita attualmente sul mercato indiano. Anche in europa è prevista la sua commercializzazione nel 2011. Di serie propone molti optional e viene concepita su una nuova piattaforma nominata X2.

La nuova del segmento Medio Alto della Tata è stata definta ‘Aria’ e sarà commercializzata al prezzo di 13.40 euro che nel mercato Indiano sono davverso cifre importanti.

Il prezzo risulta essere proibitivo in quanto la vettura è dotata di sei airbag, l’ESP, un impianto stereo surround, climatizzatore, GPS e cruise control di serie, il motore è 2.2 litri diesel da 137 cavalli di potenza, con 320 Nm di coppia.

(foto ©zigwheels)

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Anche la Tata Nano in versione super-car

Super-car Tata Nano

Super-car Tata Nano


Qualcuno scommetterebbe sul fatto che questa piccola city-car possa diventare una super-car ed essere in grado di gareggiare con vetture quasi da competizione?

Ranan Tata, patron del Marchio Indiano Tata Motors, ci crede e dopo il successo globale della Tata Nano, con i suoi collaboratori pensa veramente di immettere sul mercato una versione sclusiva della vettura low-cost più famosa del mondo.

Solo 5 esemplari prodotti, presumibilmente ad un prezzo proibitivo, si vocifera 153mila euro per questa super- car ideata sulla carrozzeria della sorella maggiore Nano, adattata sia nel design che nei materiali (la carrozzeria della ‘nuova’ è interamente in carbonio), così come il propulsore capace di raggiungere la velocità massima di 225 km/h.

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Fiat fa concorrenza alla Tata

Fiat low cost per l'India

Fiat low cost per l'India


Nonostante gli ottimi rapporti e le numerose jointventure realizzate in questi ultimi anni tra il gruppo Fiat e Tata motors probabilmente diventeranno concorrenti nello stesso mercato in cui hanno collaborato.

L’AD di Fiat India ha infatti annunciato l’intenzione di voler presentare sul mercato una vettura super economica che sia concorrenziale alla vettura più economica al mondo la Tata Nano.
L’obbiettivo ha spiegato Rajeev Kapoor è quello di raddoppiare la produzione di auto in India che oggi per Fiat rappresentano circa 20mila unità ed il segmento lowcost, nuovo, dinamico e con un target orizzontale può essere la soluzione al piano industriale di Fiat.

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Nasce il clone della Nano firmata Tata

Ecoca LTD autolo low cost

Ecoca LTD autolo low cost


La Ecoca LTD ditta inglese produrrà l’antitesi della Nano del colosso indiano Tata. La vettura pare che verrà proposta sul mercato ad un prezzo inferiore della concorrente del suo stesso segmento, ma il prezzo ufficiale non è ancora stato ufficializzato.

Ma passiamo ai numeri, solo due posti per questa mini vettura adatta solo per la città, velocità massima 70 km/h, cunsumi ridottissimi con una potenza massima grazie ad un motore da 340 cc, che consentono alla vettura di percorrere 30 km con un litro.

Una vettura low cost che sicuramente darà del filo da torcere a tutte quelle del suo stesso segmento, anche se la componentistica della vettura sarà in primo uso, la plastica.

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Primi problemi per la Tata Nano


Quando cominciano a essere venduti i primi esemplari di un nuovo modello è importante anche cercare di verificare eventuali casistiche di problemi simili che l’auto può verificare in modo che con il prosieguo della produzione alla casa automobilistica cerchino di porre rimedio.
Quando è uscita sul mercato la Tata Nano, molte persone sono state felici perchè era la prima volta che era possibile acquistare una vettura ad un prezzo davvero agevole, anche se era sorto qualche dubbio sul grado di sicurezza che poteva essere garantito. L’azienda aveva comunque rassicurato tutti e questo sembrava essere bastato per far sì che i risultati di vendita potessero essere buoni.
Ora, però, in India, il primo posto dove sono iniziate le vendite (in Europa bisognerà attendere ancora due anni) si sono verificati dei problemi e almeno tre esemplari (questi sono i numeri ufficiali) si sono incendiate dopo che si era verificato un corto circuito al motorino di accensione.
Non siamo ancora a conoscenza se le persone proprietarie dell’auto fossero a bordo quando si è verificato l’incendio e abbiano subito danni, ma ora in casa Tata si sta cercando di correre ai ripari e di effettuare ulteriori controlli su altre vetture in circolazione per scongiurare che tutto possa ripetersi.
Questo problema però rischia di compromettere ancora di più i risultati di vendita che finora sono stati inferiori alle aspettative perchè gli indiani temono che siano stati utilizzati materiali scadenti per permettere un prezzo di listino così basso e questo “inconveniente” sembra dimostrarlo.

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Tata Motors chiudera LandRover e Jaguar?


Il colosso Indiano Tata Motors, attraverso il suo presidente, Ramon Tata, annuncia che per colpa della crisi non è garantita la continuità produttiva di alcuni stabilimenti del gruppo.

In particolare si fa riferimento agli stabilimenti della LandRover e della Jaguar collocati nel centro dell’Inghilterra, la decisione dovrebbe essere presa nei prossimi 12-18 mesi e dovrebbe concretizzarsi, salvo improvvise riprese economiche entro il 2014.

(foto©tatamotors)

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Anche la Tata ha la sua auto elettrica


Le case automobilistiche che in questi giorni stanno presentando i loro modelli che vedremo nel futuro hanno quasi tutte in serbo una vettura di tipo elettrico, che permetta quindi di rispettare l’ambiente e che sia in grado di ricaricare anche recuperando energia in fase di frenata.
Finora la Tata, azienda che ha sede in Giappone, aveva fatto scalpore soprattutto per l’arrivo sul mercato della Nano, una vettura di piccole dimensioni ma che è possibile acquistare per soli 5.000 euro, una cifra finora impossibile anche per una piccola utilitaria.
Nel Paese del Sol Levante, però, come spesso capita, non vogliono restare indietro rispetto ai concorrenti e così ecco che anche loro hanno realizzato un veicolo elettrico, che potrebbe arrivare in Europa già prima della fine dell’anno. Questa notizia va quindi al di là delle aspettative perchè non si pensava che si riuscisse a metteere sul mercato in così poco tempo il prototipo che era stato presentato al Motorshow di Bologna lo scorso dicembre.
Il nome del veicolo sarà Indica Vista EV e sarà una piccola city car comoda per viaggiare nel traffico cittadino, con cinque porte e in grado di ospitare comodamente quattro persone.
Finora la casa automobilistica ha garantito che l’autonomia della batteria sarà di circa 200 chilometri, ma uno degli aspetti da non sottovalutare sarà che chi sceglierà di acquistarla potrà godere anche di un importante guadagno perchè la ricarica della batteria avrà lo stesso costo di un paio di litri di benzina. Questo tipo di batteria sarà inoltre maggiormente potente rispetto a quelli presenti sulle vatture di nuova progettazione perchè si tratta di polimeri di litio, che hanno il vantaggio di durare maggiormente e avere una densità maggiore di energia.

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Tata viene in soccorso ai debiti di Pininfarina?

Potrebbe arrivare dall’India il soccorso ai debiti di Pininfarina. Secondo quanto sostiene il sito Automotive News, il costruttore Tata pare disposto ad acquistare il 50.7 % di azioni del capitale che la compagnia Pincar, emanazione della famiglia torinese, ha messo sul piatto come accordo di debito con le banche nel 2008. Un vincolo che si è fatto sentire in maniera decisa in occasione dell’ultimo aumento di capitale da 70 milioni, approvato all’inizio della settimana dal Consiglio d’amministrazione dell’azienda.
Ma ecco che la salvezza potrebbe arrivare da Oriente, Tata sembra infatti interessata a trovare un accordo con i vertici di Pininfarina e gli istituti bancari per rilevare la quota di pendenza, che essendo tuttavia maggioritaria esporrebbe il carrozziere al rischio di perdere «la firma». La famiglia tende in ogni caso a rassicurare: «Non lasceremo la scena», dichiarazioni sostenute dagli accordi già intrapresi con Ford e Volvo per la produzione di nuovi modelli.

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Tata da 5000 euro in arrivo ai primi 100000 fortunati acquirenti

tata-nano-autopop Le prime consegne in India per la Nano TATA scatteranno a luglio. Tata ha annunciato di aver selezionato i primi 100 mila acquirenti della nuova low cost Nano e che le prime consegne ufficiali scatteranno entro il prossimo luglio. Si tratta di una parte delle oltre 200 mila persone che avevano prenotato l’auto nei quattro concessionari esclusivi predisposti dalla Casa indiana per la distribuzione della vettura e partecipando ad una sorta di lotteria. Fino a quando non inizierà la produzione nel nuovo impianto a Sanand, la Nano sarà assemblata a Pantnagar e la produzione non è ingrado di assecondare in tempi brevi tutte le richieste pervenute per la vettura, che ormai può già essere definita un successo.

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