Subaru

Subaru Justy, si può viaggiare con due carburanti


Le city car, ovvero le auto di non grosse dimensioni e che consentono di viaggiare senza grosse difficoltà all’interno del traffico della città, godono di un sempre maggiore apprezzamento da parte del pubblico, e tra queste possiamo citare la Subaru Justy. che è disponibile sia con la tradizionale alimentazione a benzina sia con quella bi-fuel (a benzina e gpl).
In realt comunque anche se si tratta di vetture dalle dimensioni il costo non è ridotto e si può risparmiare al momento dell’acquisto solo grazie agli incentivi statali e alle promozioni che quasi tutte le case automobilistiche hanno introdotto. Se la scelta ricade sulla Justy, ad esempio, e si opta per la tradizionale versione a benzina il prezzo non è del tutto abbordabile e supera i dodicimila euro, mentre mentre la doppia alimentazione benzina – gpl costo più di quattordicimila euro. Gli sconti che attualmente sono in atto permettono comunque di portare a casa questa Subaru in maniera più facile: il gpl, infatti, permette di avere una riduzione del prezzo di 1.500 euro, a cui si possono aggiungere altri 500 euro perchè le emissioni di CO2 sono inferiori a 120 g/km.
Esteticamente la Justy ricorda la Mini, apprezzata soprattutto da un pubblico giovane, e presenta una buona stabilità di manovra per la posizione in cui si trovano le ruote. La carrozzeria è piuttosto robusta e garantisce un buon livello di sicurezza a chi si trova a bordo grazie anche all’abs con ebd (non c’è però l’esp di serie), ai due airbag laterali, ai due laterali e ai due a tendina. All’interno lo stile è soprattutto pratico e non lascia spazio a troppi fronzoli, ma nonostante le dimensioni esterne della vettura ridotte l’abitacolo permette di viaggiare in modo comodo sia davanti sia dietro. Il bagagliaio è piuttosto ampio e se si abbassano e si spostano in avanti i sedili posteriori si passa facilmente da 236 litri a 630 litri, per poter trasportare un gran numero di oggetti.
Il motore in dotazione è a tre cilindri e con una potenza di 69 cavalli: si può passare facilmente dalla benzina al gpl semplicemente premendo il pulsante con un indicatore luminoso che si trova vicno al freno a mano. Sono presenti quattro spie di colore verde e man mano che il gpl sta finendo si arriva al colore rosso, ma quando il gas si esaurisce c’è un piccolo cicalino che suona per indicare che si passa quindi automaticamente all’alimentazione a benzina. Quando si è alla guida non si avvertono comunque grosse differenze tra i due tipi di carburante.

  • Share/Bookmark

A casa Subaru la crisi non si sente


Il 2009 è stato un anno difficile per la maggior parte delle case automobilistiche e per sopperire alla gravissima crisi le aziende hanno introdotto una serie di incentivi favorevoli per diminuire i prezzi e venire incontro quindi alle richieste dei clienti che in molti casi faticano ad arrivare alla fine del mese.
C’è chi, però, in un quadro non molto incoraggiante è riuscito a non risentire troppo del problema e il Salone di Francoforte che terminerà domani è stato l’occasione per la Subaru di evidenziare il trend positivo delle loro vendite. La situazione econimica dell’azienda delle Pleiadi in quest’anno è addirittura migliorata rispetto al 2008 e il merito è da ricercarsi in soluzioni ottimali dal punto di vista economico e nell’introduzione sul mercato di modelli che hanno soddisfatto i gusti del pubblico.
In particolare, sono stati apprezzati il primo motore diesel progettato dalla Subaru e che ha iniziato a essere messo in commercio ad aprile dello scorso anno, e la nuova versione della Impreza che ha deciso di rinnovarsi per accattivare sempre di più la clientela. La rassegna tedesca è stata poi l’occasione per presentare agli appassionati due nuovi modelli, Legacy e Outback, vetture sulle quali l’azienda punta molto e grazie alle quali si pensa possano continuare a raggiungere risultati importanti.

  • Share/Bookmark

Problemi di motore per la nuova Toyota-Subaru Celica?

Dal Giappone rimbalzano nuove indiscrezioni sull’attesa coupè che Toyota dovrebbe realizzare in collaborazione con Subaru. Per la vettura che entro il 2012 dovrebbe riportare in auge il nome storico di Celica, i problemi sembrano arrivare dalle recenti normative antinquinamento dello Stato confuciano: il motore boxer in fase di progettazione al momento non sarebbe in gradi di rispettare i parametri previsti. Le soluzioni ci sono, ma porterebbero il propulsore di 2 litri a perdere 40 dei 200 cavalli di potenza massima previsti. Il tutto a scapito di un progetto di vettura agile e leggera, con l’impostazione meccanica tradizionale (motore davanti, trazione sull’asse posteriore) a rappresentare una garanzia di divertimento. Numerosi tra gli addetti ai lavori tuttavia dubitano sulla reale attendibilità di questi sviluppi, preferendo attendere altri sviluppi cocnreti da qui sino al prossimo Salone di Tokyo, occasione in cui la Celica verrà svelata ufficialmente.

  • Share/Bookmark

Subaru Justy Bi-fuel, un gran risparmio per il carburante


Chi vuole un’auto di piccole dimensioni in grado di viaggiare senza difficoltà anche nel traffico cittadino e che permetta di spendere poco quando si fa il piano al distributore potrebbe puntare sul nuovo arrivo di casa Subaru, la Justy. Si caratterizza per il paraurti realizzato con materiale decisamente robusto in grad, quindi di poter resistere in caso di piccolo urto e lo stesso discorso è stato applicato anche per l’interno della vettura in modo da rendere i viaggi a bordo il più possiible sicuri.
La novità che distingue questo modello però non sta tanto nell’estetica quanto per la presenza dell’allestimento bi.fuel a doppia alimentazione benzina – gpl, che permette di risparmiare notevolmente nelle spese di mantenimento dell’automobile. Proprio perchè questa è un’auto che è adatta maggiormente per viaggiare in città i tecnici hanno deciso di inserire un unico motore dotato di tre cilindri mille a dodici valvole e con 69 cavalli. Il rispetto dell’ambiente, come avviene per le vetture di nuova generazione, è stato altamente tenuto in considerazione ed è per questo che le emissioni di CO2 sono solo di 118 g/km e si consumano solo 5 litri di carburante ogni 100 km.
Se però si sceglie la versione bi.fuel il risparmio è ancora più evidente visto che il gpl rispetto al carburante tradizionale costa decisamente poco, ovverto poco più di 50 centesimi al litro. Anche la sicurezza è stata garantita al massimo per guidatore e passeggeri e lo si è fatto inserendo elementi importanti come ABS con ripartitore elettronico della frenata e sei airbag. Altri inserimenti importanti presenti nell’automobile sono l’audio fornito di 4 altoparlanti e lettore CD, computer di bordo multifunzione e climatizzatore.
Essendo un modello a gpl è garantita la sicurezza dei passeggeri grazie al sistema che permette di parcheggiare anche nei box condominiali, al primo piano interrato delle autorimesse e sui traghetti senza correre rischi. I prezzi sono a partire da 14.680 euro, ma da questa cifra è possibile scontare 2.000 euro di ecoincentivi e altri 800 euro se si ha un veicolo da rottamare.

  • Share/Bookmark

Una Stella che funziona a corrente elettrica

stella plug in

Sono sempre più numerosi i costruttori giapponesi che credono nelle potenzialità dell’energia alternativa. L’ultima nell’ordine è Subaru, che a partire da luglio propone in vendita sul mercato giapponese la versione «plug-in» di Stella, city-car di larga diffusione. A differenziarla è il sistema di propulsione, affidato a un’unità elettrica da 64 cavalli di potenza, 170 Nm di coppia e una velocità massima di 100 km-h. Ovvero quanto basta per muoversi con tranquillità tra le strade trafficate delle metropoli nipponiche. L’alimentazione è affidata a un gruppo di batterie agli ioni di litio, in grado di garantire un’autonomia fino a 90 km, e facilmente ricaricabile, attraverso un sistema «a colonnina» che permette di recuperare l’80% del potenziale in 15 minuti. In alternativa si può ricorrere alle prese di corrente domestiche, da 100 e 200 Volt, con tempistiche rispettivamente di 5 e 8 ore. Per questa Stella a zero emissioni i clienti del Sol Levante devono sborsare l’equivalente di 34 mila euro, cifra che scende sensibilmente in virtù degli incentivi statali.

  • Share/Bookmark

Per la nuova Legacy un’iniezione di personalità

nuoa legacy

E’ pronta a fare il suo ingresso sul mercato la nuova generazione della Subaru Legacy. Presentata in veste definitiva alla recente esposizione internazionale di New York, la vettura giapponese sembra aver recepito le esigenze di una clientela sempre più orientata a scegliere vetture dalla linea accattivante. Il reparto design del marchio con le stelle ha profuso sforzi in questa direzione, confezionando un prodotto dalle linee sinuose e piuttosto personali. Disponibile nelle consuete configurazioni berlina, station wagon e outback, la Legacy è cresciuta di dimensioni, a tutto vantaggio dello spazio interno. Nell’abitacolo spicca la ventata di novità per quanto riguarda il cruscotto, il quadro strumenti e l’organizzazione dei vani porta oggetti. In vendita a partire dall’estate sul mercato statunitense, arriverà in Europa tra gli stand del Salone di Francoforte, a settembre, mentre su strada la vedremo con il prossimo anno. Capitolo motori: sotto il cofano dovrebbero pulsare le tradizionali unità boxer, a benzina e diesel con cilindrate comprese tra 2 litri e 2.5 litri, e potenze da 150 sino a 265 cavalli. Potrebbe inoltre arrivare una versione bi-fuel benzina/Gpl.

  • Share/Bookmark

Subaru, modelli, servizi e storia

subaru logo
L’ultima nata in casa Subaru è la Justy, piccola, ecologica e a doppia alimentazione e soprattutto conforme all’ormai storica tradizione Subaru in termini di sicurezza, ambiente ed anche funzionalità. Concepita con un motore boxer diesel molto adatta alla doppia alimentazione gasolio e Gpl che consente il transito nei centri urbani con restrizioni ZTL. Ma parliamo di numeri la Justy è nata in collaborazione con Suzuki, da cui ha attinto lo schema più classico di trazione a due ruote motrici, adatti ai percorsi cittadini e al contenimento dei consumi, dichiarati di 5 litri per 100 km, con emissioni di C02 che, grazie al Gpl, si abbassano fino a 118 grammi a chilometro. La sicurezza della Subaru Justy è affidata ad ABS, EBD, in dotazione due airbag anteriori e due laterali, completano la dotazione degli airbag, addirittura, due a tendina. Davvero molto per essere un’ utilitaria di segmento A. Infine i prezzi sono davvero competitivi, partendo da 14.680 euro per la versione ibrida e 12.680 euro per la versione benzina, con la possibilità di usufruire di incentivi statali per l’ acquisto di vetture ecologiche e le consegne sono iniziate da poco più che due settimane.

  • Share/Bookmark

Toyota e Subaru insieme per una nuova Celica

nuova celica

Il nome Celica potrebbe tornare d’attualità in casa Toyota. Pare infatti che il marchio giapponese stia pensando di realizzare una nuova serie della coupè prodotta in sette generazioni dal 1970 al 2005. Le indiscrezioni rivelano l’esistenza di un progetto da realizzare entro il 2012, in partnership con Subaru, che dovrebbe in particolare impegnarsi nella fornitura di motori boxer. Per la vettura – per cui in realtà si registra un tira e molla di annuncie smentite già da mesi – si presumono dimensioni compatte, un’impostazione meccanica tradizionale (motore davanti, trazione sulle ruote posteriori), e prezzi piuttosto competitivi. Senza tuttavia perdere d’occhio il carattere da vera bruciasemafori. Conferme in questa direzione trovano conferma nelle recenti dichiarazioni di Katsuaki Watanabe, Chief Executive Officer di Toyota: «Nel nostro listino si comincia a sentire la mancanza di un’auto sportiva». Dunque è lecito attendersi un «lieto» cavallo di ritorno.

  • Share/Bookmark

Subaru Forester Diesel

subaru_forester.jpg

E’ arrivata sul mercato la nuova versione del Subaru Forester, totalmente rinnovata rispetto al passato dato che rappresenta in pieno le caratteristiche di un Suv (Sport Utility Vehicle), cioè un mix tra una monovolume, un fuoristrada e una station wagon.
La novità sta poi anche nel motore diesel, ma son disponiibli anche quello a benzina e la versione bi – fuel. Questo tipo di motore a gasolio si trova su un’auto dotata di cambio a sei marce e rapporti lunghi. Esteticamente l’auto ha aumentato le sue dimensioni e ha un aspetto elegante ma senza troppi fronzoli. Il bagagliaio è ampio e contiene una presa di corrente da 12 volt, utile per ricaricare il cellulare o per collegare lampade elettriche a bassa tenzione in caso di emergenza.
Viaggiare su questa nuova versione è poi reso ancora più piacevole dalla presenza di rilassanti lampadine blu. Tutto avviene in modo silenzioso e consuma pochissimo, solo 6,4 litri di gasolio ogni 100 km percorsi. La versione 2.0 DX costa 30.990 euro.

  • Share/Bookmark

Subaru Impreza 2.0 Diesel

subaru_impreza.jpg

Mancava giusto la Impreza in casa Subaru ad essere dotata di un motore diesel da due litri, ma sempre nella versione con 4 cilindri.
Il fatto di avere tra le mani un’auto a gasolio ci facilita quando si devono fare viaggi piuttosto lunghi, che possono essere fatti in modo veloce e sprint. Stare su questa macchina, sia come guidatore sia come passeggero, è particolarmente rilassante e confortevole e quando si deve frenare tutto avviene in modo delicato e senza avvertire alcun rumore grazie alla presenza del motore boxer, davvero di grande livello per la sua silenziosità che si verifica a qualunque velocità.
Un piccolo difetto quest’auto lo registra in condizione di asfalto bagnato perchè la vettura tende sbilanciarsi verso l’esterno della curva, anche se c’è comunque il controllo di stabilità che diminuisce questo effetto.

  • Share/Bookmark
<
  • Loading...


    • Caricamento..
  • Recupera la Password



  • Articoli più commentati

  • Articoli più letti

  • AddThis Feed Button