Rolls Royce

Rolls-Royce ed il successo della Ghost

Rolls Royce Ghost

Rolls Royce Ghost


La Rolls Royce annuncia con fierezza i primi risultati sulle richieste della vettura GHOSTH, i dati rivelano già di 1.500 ordini per la più sportiva della gamma super lusso Rolls Royce.

Il prezzo, di questa eleganza estrema, per i comuni mortali che non fanno parte dei 70.000 super miliardari del mondo è a dir poco proibitivo circa 3000 mila euro, ma secondo il management del marchio addirittura la produzione di questa vettura toccherà quota 2000 vetture per il 2010.

Previsioni in crescita di risultati per il marchio del lusso per eccellenza, Rolls Royce da sempre è sinonimo di stile, ricerca ed eleganza adesso è addirittura ‘quasi’ di massa.

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RollsRoyce & Mini

Rolls Royce & Mini

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Sarà il marchio Mini ad elevarsi all’elite di RollsRoyce o gli ultimi abbassarsi al pop dei primi?

Già perchè la notizia delle ultime ore sembra davvero rivoluzionaria per il mondo delle quattro ruote, pare infatti che Rolls Royce e Mini abbiano firmato un accordo per la produzione di una vettura grazie ad una Joint-venture che porterà alla nascita di una Mini-Rollroyce.

Una serie di vetture limitate prodotte negli stabilimenti di Goodwood, in cui verranno assemblate le carrozzerie e gli interni rigorosamente griffati Rolls-Royce, esteticamente le vetture utilizzeranno vernici l’una diversa dall’altra rendendo le vetture uniche per produzione. La base su cui si sperimenta il progetto è la Mini Cooper JCW.

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Rolls Royce diffonde i dati ufficiali della «piccola» Ghost

Una Rolls-Royce di dimensioni e prezzi più ragionevoli, ma soprattutto dall’apparenza meno formale. Si presenta con queste credenziali Ghost, l’ultima nata che il marchio britannico ha finalmente svelato nella sua veste definitiva. Se le immagini evidenziano una stretta parentela con la sorella Phantom, dall’esame dei contenuti la vettura dimostra un’indubbia identità. Le differenze iniziano dalla scocca, dove l’alluminio è stato accantonato per far posto a uno scheletro in acciaio di origine BMW Serie 7.
Opportunamente adattata ai 5.50 metri della Ghost, la soluzione permette di sfruttare le doti di compattezza all’interno dell’abitacolo, un vero e proprio salotto viaggiante. Sempre sottopelle, meglio dire sotto il lungo cofano, emerge un’altra significativa novità: il propulsore è un inedito V12 da 6.6 litri, dotato di due turobocompressori e capace di 563 cavalli, con una coppia che tocca quota 575 Nm. «Tanta roba» viene da dire riprendendo una diffusa espressione gergale. Nonostante la mole le prestazioni sono da sportiva purosangue, con un 4.6 secondi stampato nel dato di accelerazione 0-100 orari. A comandare la guida provvede un cambio automatico-sequenziale dotato di otto rapporti. Riguardo alla missione della vettura, la dirigenza RR non si nasconde: si punta ad ampliare la clientela, puntando su prezzi di lancio più ragionevoli. Anche se 280 mila euro continua a rimanere una cifra alla portata di pochi, si punta a piazzare sul mercato una quota di almeno 1000 vetture all’anno. Si comincia nel 2010, alla Ghost berlina seguiranno delle versioni coupè e cabrio.

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BMW mercato in calo

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Il mercato italiano di BMW Group Italia perde il 15,78% rispetto allo stesso mese del 2008. Le vendite registrano numeri, che si attestano attorno ai 7.869 veicoli venduti in Italia. Le vendite totali dei marchi Mini, BMW e Roll Royce invece sono in calo del 12,7% e le immatricolazioni si attestano, nel mese di giugno, attorno ai 127.546 veicoli venduti.

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Rolls Royce la GHOST

rollsroyce-gost-autopop L’espansione della quota di mercato di Rolls Royce passerà sicuramente anche attraverso il nuovo modello Ghost. Ma fonti vicine alla casa automobilistica più lussuosa che mai, affermano che sull’assetto della Ghost nasceranno altre vetture altrettando importanti ed ancor di più d’elitè. La Ghost ha una lunghezza massima di 5,4m e per quanto concerne la sicurezza è dotata di un sistema talmente avanzato di sospensioni penumatiche, che può persino variare automaticamente il suo assetto quando un passeggero si muove da una parte all’altra della vettura. La vettura è stata concepita con un propulsore V12 Turbo 6.6 che produce 507CV, e una trazione posteriore collegata a un cambio ZF automatico a otto velocità, che eleganza.

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Si appresta a nascere una famiglia di «baby Rolls»

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Tra le principali attrazioni del Salone di Ginevra, la concept 200 EX presentata da Rolls Royce pare essere destinata alla produzione di serie, nelle varianti berlina, coupè e cabriolet. A partire dal 2010 dovrebbe così nascere una nuova famiglia di «baby Rolls», così battezzata dagli addetti ai lavori per le dimensioni più contenute rispetto ai modelli prodotti negli ultimi anni, a partire dalla Phantom. In realtà anche la nuova vettura non perde i numeri da extra-large, con una lunghezza di 5.4 metri e un peso superiore alle 2 tonnellate, adagiato sullo stesso pianale della Bmw serie 7. Se la base è tedesca, gli interni sono rigorosamente made in England, con l’utilizzo di materiali pregiati ed assemblati a mano. Vicina alla «sorellona» Phantom la veste estetica, pur con elementi di evoluzione per il family feeling RR, soprattutto nel posteriore. Per saperne di più non resta che attendere la prossima esposizione internazionale di Francoforte, anche se il nuovo modello – di cui ancora non è dato sapere il nome – dovrebbe arrivare presso i concessionari già nel 2010. I prezzi non saranno proprio «baby», si dovrebbe partire da circa 200 mila euro.

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Maserati e Rolls Royce aumentano le vendite

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Incredibile, i risultati di mercato dei poli del lusso come Maserati (+17%) e Rolls Royce (20%) sono in aumento sostanziale, il marchio italiano è comunque in testa rispetto alla Royce, che ha consegnato 1212 vetture e contrariamente la casa del tridente si attesta con circa 8586 automobili vendute. I mercati Maserati toccano 59 paesi nel mondo, tra cui gli Stati Uniti che sono il principale, dove nel 2008 la quota è salita dell’1% con vendite stimate in 2663 esemplari, così come per il marchio inglese che ne ha vendute per il 38% della produzione totale. In un momento cruciale come quello che sta vivendo il mondo dell’auto è difficile spiegarsi come crescano così tanto comparti d’elitè e c’è da credere, come dilaga il detto popolare, che stia sparendo il ceto medio?
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