Mini

Mini Coupè Concept in mostra a Francoforte


La Mini è una delle auto dalla storia più lunga e che non ha visto mai diminuire nel corso del tempo l’apprezzamento da parte del pubblico, anche se sono passati ormai cinquant’anni dal suo debutto sul mercato. Nonostante questo, una vettura nel corso degli anni ha bisogno di rinnovarsi e di mantenersi al passo con i tempi in modo tale, se possibile, da attrarre anche una nuova fetta di persone.
Nel prossimo Salone di Francoforte, la rassegna in programma tra qualche settimana, potremo così ammirare la nuova Mini Coupè Concept, che sarà una sorta di prototipo e che per la prima volta vedrà una vettura del marchio trasformarsi in un’auto sportiva e con due soli posti che si pensa potrà affascinare soprattutto i più giovani. Non si è comunque voluto dimenticare la tradizione passata e così si è mantenuto il piacere di guida che da sempre caratterizza le Mini, ma in questo caso il baricentro è stato spostato maggiormente verso il basso in mdoo da garantire una guida dinamica e sportiva, ma allo stesso tempo sicura. Sarà possibile inserirvi anche il motore più potente del marchio in modo che in ogni viaggio a bordo sia possibile sentirsi catapultati in un’altra dimensione.

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Le nuove nate Mini si “fanno” di Diesel

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Sul mercato italiano le utimissime Mini, debuttano da settembre. Le versioni diesel delle ormai mitiche Mini Ray, Abbey Road, Trigger, sono dotate di un propulsore dalle medesime caratteristiche 66 kW/90 CV, ma diversi negli allestimenti ed optional che conferiscono caratteristiche particolari ad ognuna delle vetture. Dotate di airbag, DSC e ABS, e aria condizionata di serie, Mini Ray D ha un cambio a sei marce e trazione anteriore. Anche la Mini Abbey Road D e Mini Trigger D esaltano, come le sorelle a benzina, il carattere chic e l’altra quello sportivo tipici del brand MINI BMW.

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1500000 volte Mini

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Un nuovo record si aggiunge alla storia recente della “piccola” inglese, nello scorso fine settimana, è uscito dalle linee di montaggio l’esemplare numero 1 milione e 500 mila della Mini “nuova serie”. La Mini numero 1500000 è una Clubman, ed è destinata ad un cliente britannico, l’immatricolazione è stata seguita in persona da Ian Robertson uno dei membri del Consiglio d’Amministrazione della Mini, all’evento era anche presente il Segretario della Commissione governativa per l’Innovazione Tecnologica Ian Lucas. Allora complimenti alla Mini con l’augurio di altre 1500000 immatricolazioni.

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BMW mercato in calo

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Il mercato italiano di BMW Group Italia perde il 15,78% rispetto allo stesso mese del 2008. Le vendite registrano numeri, che si attestano attorno ai 7.869 veicoli venduti in Italia. Le vendite totali dei marchi Mini, BMW e Roll Royce invece sono in calo del 12,7% e le immatricolazioni si attestano, nel mese di giugno, attorno ai 127.546 veicoli venduti.

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Arriva CHATNET CH26 double-face

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La caratteristica fondamentale della Chatnet CH26 è l’estetica double-face, assomiglia sia all’ Alfa Romeo Mito che alla Mini. L’esperimento sembra interessante anche se limitato ovviamente a due posti due e ad un bagagliaio capiente… La francese Chatnet CH26 è lunga tre metri circa, con un propulsore a due cilindri di 523 cc. di cilindrata con una potenza di 5 cavalli e mezzo. Ottima l’autonomia di marcia, con un pieno percorre 500 chilometri con il serbatoio colmo, considerando che con un litro di carburante percorre oltre 30 chilometri. Le caratteristiche similari con l’Alfa Romeo Mito e con la Mini sono percepibili all’interno della vettura, ma soprattutto all’esterno guardando la particolare conformazione dei gruppi ottici, in riferimento alla Mini e dal design del posteriore in riferimento all’Alfa, che può essere scelta in diversi colori disponibili, blu, nero, rosso, rosso argento, per citarne qualcuni. I prezzi, non sono mini 13.600 euro, ricordiamo che la Chatnet CH26, che gode di due anni di garanzia e di una particolare polizza di assistenza stradale in caso di guasti o di incidenti.

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Per i cinquant’anni la Mini diventa Camden e Mayfair

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Cinquanta volte Mini. La piccola inglesina taglia il traguardo del mezzo secolo, promuovendo proprio in questi giorni, sul circuito Silverstone, un maxi raduno per cultori e appassionati. Bisognerà invece attendere sino a settembre per l’arrivo nei concessionari delle versioni speciali Camden e Mayfair, realizzate per celebrare in maniera adeguata la storica ricorrenza. Al momento ci dobbiamo accontentare delle foto ufficiali, per due versioni che interpretano in maniera perfetta le differenti anime di Mini. Esclusiva, elegante ai limiti dell’apparire snob si presenta la Mayfair, nome già utilizzato negli anni ’80, che in questa riedizioni propone particolari tinte per la carrozzeria, con varie tonalità di marrone da abbinare a «stripes» color Toffy e tetto bianco oppure nero. Dell’equipaggiamento fanno parte i fari supplementari, montati sul bordo inferiore della calandra, cerchi in lega in bianco laccato da 12 razze, logo dedicato all’altezza degli indicatori di direzione. La sensazione di ricercatezza si esalta all’interno, basta osservare le cuciture bicolore per sedili e tappetini, e tante altre piccole chicche. Impressione analoga viene trasmessa anche dalla gemella Camden, in chiave potremmo dire più sportiva. Così suggeriscono le griglie a reticolo nero opaco, i cerchi specifici, le tinte bianco, argento e nero, con strisce argento ad effetto tridimensionale sulle modanature del cofano. Nell’abitacolo spiccano gli inserti in Carbon Black e le cuciture a vista bianco-verdi.Accomunate dalla targhetta identificativa posizionata sulla calandra, le due special Mini vengono proposte con tre differenti motorizzazioni, tutte da 1.6 litri: i benzina 1.6 aspirato e turbo, da 120 e 175 cavalli, e un diesel da 109.

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Mini Cooper cabrio, inserito il sistema Stop and Start

Anche la Mini, un’auto che da sempre esercita una grande attrattiva sui giovani, si evolve e segue la tendenza del momento, quella di cercare di ridurre i consumi e dimnuire l’impatto sull’ambiente.
A livello estetico le modifiche sono state poche e si è cercato di ispirarsi maggiormente al modello con cui la Mini aveva fatto il suo esordio sul mercato ormai diversi decenni fa cercando di dare maggiore visibilità al guidatore rendendo il roolbar meno sporgente e quindi utile in caso di incidente perchè è possibile uscire dalla macchina in pochissimo tempo.
Si è scelto quindi di diminuire il più possibile consumi ed emissioni e nel caso in cui si voglia inserire la trasmisisone manuale l’auto è in grado di far funzionare il sistema start and stop attraverso cui l’auto quando si ferma il semaforo spegne automaticamente il motore per poter risparmiare sul carburante.
Il climatizzatore è di tipo automatico e questo fa sì che quando si viaggia con il tetto abbassato si attivi senza bisogno di azionare alcun comando manuale. Non si è nemmeno trascurato l’aspetto tecnologico visto che troviamo all’interno della vettura le prese aux in per gli mp3 per poter ascoltare la propria musica preferita in ogni momento.
Il sedile posteriore può essere ribaltato ed è possibile anche riscaldarli, compresi quelli che si trovano davanti in modo da rendere pià piacevoli i viaggi nelle fredde giornate d’inverno.
Un optional in più, anche se non indispensabile, è l’inserimento di uno strumento chiamato Always-open-timer, che è in grado di calcolare per quanto tempo si sta viaggiando con la capote abbassata.
I prezzi sono a partire da 28.000 euro circa.

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Mini nuovamente sponsor di Life Ball 2009

life-ball-mini-2009La BMW con la city car Mini appoggia per il nono anno consecutivo l’iniziativa Life Ball 2009. Si tratta del più importante evento europeo di beneficenza a favore della lotta all’Aids e l’appuntamento è previsto per il 16 maggio. La Mini pertecipa con una vettura concepita nello stile di Katy Perry, dal duo di designer americani “The Blonds“. Per chi volesse tentare di possedere l’auto “griffata”, al prezzo di 10 euro sono in vendita dei biglietti per potersi aggiudicare la vettura sia sul sito all’indirizzo http://www.mini.at/at/de/mini_lifeball_2009/index.jsp, in tutti i concessionari Mini e BMW, direttamente dal Life Ball e dal distributore ufficiale della lotteria Prokopp. Al dilà della vittoria o meno della vettura vale la pena comprare un biglietto in quanto è un’iniziativa di solidarietà e tutti i proventi della vendita di biglietti, andranno in favore dell’associazione.

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Prove su strada: Mini Cooper D, divertirsi risparmiando

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Grinta e ed esclusività sì, ma con un occhio sempre attento ai costi d’esercizio. Non si potrebbe esprimere giudizio diverso sulla Mini Cooper D, vettura capace di mantenere delle medie di consumo costantemente vicine ai 20 chilometri per ogni litro di carburante . E senza per questo rinunciare alle prestazioni, come verificato alla guida dell’inglesina sulle strade della bassa comasca. I 110 cavalli del 1.6 common-rail con turbina a geometria variabile sono pronti in ogni condizione di utilizzo, dote che si apprezza soprattutto nelle riprese dalle marce alte: la coppia disponibile subito non richiede un particolare utilizzo del cambio, i cui innesti secchi danno una mano soprattutto nelle partenze da fermo. La sesta è dedicata soprattutto quando si affrontano le arterie a lunga percorrenza. Per il resto siamo di fronte a un prodotto già noto, che fa della tenuta di strada il proprio fiore all’occhiello, grazie a un assetto piatto creato per il piacere dei «manici» nei percorsi tortuosi. E pazienza se nell’abitacolo qualche asperità viene percepita più del dovuto. L’estetica è unica, come gli interni, assemblati con cura teutonica, e personalizzabili in ogni maniera. Occhio però a non farsi prendere la mano dalla lista degli optional, il prezzo base di 21.070 euro è destinato a lievitare in maniera importante.

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Mini Ray, economica ma con stile

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Anche Mini si adegua ai venti di crisi, proponendo esclusivamente per il mercato italiano una versione «low-cost» del suo best-seller. Denominata Ray, si caratterizza per scelte estetiche particolari che strizzano l’occhio alla clientela più giovane: su tutto spicca la scelta di proporre gli specchietti a scelta tra sei tinte forti, da abbinare alle tinte di carrozzeria Dark Silver, Midnight Black e Pepper White. Specifiche sono anche le calotte copri cerchi, come il ricco pacchetto di dotazioni, che di serie prevedono sei airbag, controllo di stabilità DSC, fari alogeni regolabili elettricamente, Radio Cd con lettore Mp3 e climatizzatore manuale. Non manca il sistema per il risparmio di carburante Start&Stop, strumento che combinato al motore 1.4 da 75 cavalli garantisce consumi prossimi ai 20 km/litro. Le prestazioni sono tranquille, ma come tutte le Mini la tenuta di strada e il piacere di guida sono al top. Per avere la Ray serve sborsare 16.051 euro, prezzo che scende a 14.551 in virtù dell’incentivo rottamazione.

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