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Honda New Small Concept si presenta al Salone di Nuova Delhi

Honda New Small Concept

Honda New Small Concept


Il mercato Indiano ormai da anni è tra i maggiori in crescita e lo dimostra l’importanza del salone dell’Auto che ormai annualmente si organizza in Gennaio a Nuova Delhi.

Per l’occasione Honda presenta al Salone di Nuova Delhi, in programma dal 5 all’11, la New Small Concept.

Questa vettura è stata concepita per fare concorrenza alla Tata Nano e la sfida inizia direttamente in casa della più diretta concorrente, anche se in termini di prestazioni, e optional la nuova Honda sembra una vettura di livello superiore, anche in termini di prezzo aggirandosi di listino attorno ai settemila euro.

Quindi il paragone sembra un po azzardato, contrariamente a parità di prestazioni e è azzeccatissimo il paragone fra la Tata Nano e l’Ecoca Ltd, presenti anch’esse al Salone dell’auto di , proposta al prezzo di 500 euro in meno della Nano.

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Il salone di Tokyo punta sull’ibrido e l’elettrico


Il che temrinerà il prossimo 4 novembre sembrava quest’anno un’edizione decisamente sottotono visto che avevano confermato la loro presenza solo le case automobilistiche giapponese, ma finora non si è rivelato così e si è concentrato l’interesse soprattutto sulle nuove vetture ibride ed .
Come spesso accade i giapponesi sono all’avanguardia a livello delle proposte tecnologiche e questo si è verificato anche nella manifestazione di quest0anno dove hanno potuto dare sfoggio delle loro ultime novità. Il tema dominante di questa edizione è sicuramente il rispetto dell’ambiente e così si è osservato un vero e proprio confronto tra due diverse tecnologie, quella ibrida e quella elettrica nelle quali le case giapponesi credono fermamente. è in particolare l’azienda produttrice che ha investito in modo deciso nella realizzazione di vetture , mentre e Honda puntano maggiormente sull’ibrido con i loro modelli Prius e Insight che stanno ottenendo un sempre maggiore interesse da parte del pubblico.
Uno dei risultati migliori in ambito ecologico è stato ottenuto dalla Leaf, un’ cinque porti che è in grado di circolare senza inquinare con gli stessi costi di una vettura alimentata a benzina. Non c’è inoltre nemmeno il problema dell’autonomia della batteria perchè si è verificato che la maggior parte delle persone percorre meno di 140 km al giorno e la Leaf è in grado di viaggiare per 160 km. , invece, non trascura le , ma crede maggiormente nel futuro di cui potrà godere una vettura ibrida e per questo a Tokyo è stata esposta per la prima volta Prius plug-in, in grado di ricaricarsi alla rete domestica, e la grande berlina Sai, che però sarà commercializzata solo in Asia.

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Honda Insight, la vettura con due motori per risparmiare


La tendenza che va per la maggiore per le vetture di nuova generazione è quella di realizzare modelli che permettano di risparmiare nel consumo di carburante e che inquinino il meno possibile l’ambiente ed è quello che possiamo osservare con l’Honda Insight.
Questo veicolo rientra nella categoria dele “”, ovvero le vetture dotate di un doppio motore di cui almeno uno dei due propulsori è di tipo elettrico. Ha inoltre un vataggio non da poco: riesce infatti a circolare nelle grandi città anche quando è stato deciso il divieto per le inquinanti.
Il motore elettrico che è stato montato su questo modello è di piccole dimensioni e non ha una grande potenza perchè è stato inserito con lo scopo di fare da supporto a quello a benzina e anche le batterie avranno una capacità inferiore e richiederanno un tempo di carica minore rispetto a quelle tradizionali.
Esteticamente osservandola dà un’impressione di solidità, ma nonostante questo diversi accessori in dotazione consentono un buon risparmio di energia, come le luci a led posteriori che sono state realizzate con piccole lampadine che consumano davvero poco. In alcune parti, però, rispecchia il gusto soprattutto dei giappnesi e, ad esmepio, il doppio lunotto che troviamo nella parte posteriore dela vettura in alcuni casi può rendere difficoltose alcune manovre.
Gli interni sono comodi e dietro possono ospitare due persone grazie alla buona distanza tra sedili anteriori e sposteriori, anche se qualche difficoltà si può verificare per quanto riguarda l’altezza. Il bagagliaio, invece, non è molto ampio perchè si è scelto di dare una linea aerodinamica alla vettura e il pavimento è stato posto piuttosto in alto perchè sotto sono state poste le batterie per la ricarica del motore elettrico. La plancia è però decisamente di alto livello tencologico e troviamo un gran numero di pulsanti per comandare facilmente la vettura
Il motore è decisamente silenzioso e quindi stare a bordo rappresenza un’esperienza piacevole, anche se quando si viaggia con il propulsore elettrico non è possiibile superare i 45 km/h.
I consumi sono decisamente la partre migliore di questo modello perchè con un litro di carburante è possibile percorrere 17,5 km. Oltre all’incentivo statale di 1.500 euro, dato che fa parte delle si può ottenere un ulteriore sconto, ovvero un incentivo di 3.000 euro di cui possono avvantaggiarsi le vetture ecologiche.

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Un robot per proteggerci dagli incidenti


La è ormai un tema dominante nelle auto di nuova produzione ed è per questo che le vetture prima di entrare in commercio vengono sottoposte a rigidi volti a valutare il livello di protezione che sono in grado di garantire a guidatori e passeggeri.
L’evoluzione tecnologica però cerca sempre nuove strade e airbag e sistemi frenanti sempre più sofisticati sembrano non essere più sufficienti. In , come spesso accade, si progettano invenzioni che sul momento sembrano essere
La sta così sperimentando nuovi sistemi si che, se risulteranno idonei, verranno poi montati sulle vetture del futuro e in questo caso si tratta di uno strumento che è destinato a modificare il nostro modo di stare alla guida. L’invenzione è un che è simile a una bambina che sembra di essere in procinto di andare all’asilo dato che è dotata di cartella e berretto, ma che riesce a raggiungere una velocità di 15 km/h, a fare le curve e a restare in equilibrio anche quando le condzioni del fondo non sono ottimali. Nella fase in cui il è stato sottoposto all’esperimento, e questo è l’aspetto più sorprendente, la “bambina” si è comportata come un normale umano dato che ha faticato su una barra d’acciaio a mantenere l’equilibrio e ha mostrato difficoltà alla vista dei flash dei fotografi che hanno messo in pericolo l’efficacia dei suoi sensori di stabilità. Dal momento della prima prova è passato un anno e il è riuscito a superare con successo le difficoltà a cui è stata sottoposta, quindi non resta che attendere il momento in cui verrà testata sulle automobili.

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La Hyundai apre uno stabilimento in Repubblica Ceca


Una strategia che le case automobilistiche adottano spesso per cercare di penetrare più facilmente un nuovo mercato è quello di aprire nuovi stabilimenti in luoghi diversi dalla casa d’origine e di impiegare al lavoro le persone residenti della zona.
Questa scelta è stata messa in atto anche dalla , che ha deciso di aprire un nuovo centro di produzione in Repubblica Ceca, a Nosovice e questo rappresenta un passo ulteriore per l’azienda giapponese, dopo quelli già presenti negli , Turchia, India e Cina. L’obiettivo però non si ferma qui perchè avere diversi stabilimenti in varie zone del mondo permette inoltre di ridurre i tempi di consegna delle vetture, un aspetto che tutte le case automobilistiche dovrebbero cercare di migliorare e che spesso crea inconvenienti nei rapporti con i clienti.
I clienti, inoltre, a seconda delle zone in cui vivono hanno anche esigenze e richieste differentri per quanto riguarda gli accessori da inserire a bordo (ad esempio, nei Paesi del Nord l’ deve avere pneumatici resistenti alle basse temperature) e quindi è proprio questo l’impegno che si pongono i vari centri di produzione.
Il nuovo stabilmento ceco si concentrerà sulla produzione di alcuni modelli in particolare: la i30 in versione berlina e station wagon, ma presto anche la nuova concept car Venga e un nuovo modello che è ancora in fase di progettazione.

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Un’auto a misura di cane


Gli amanti dei in Italia sono molti e per alcuni di loro spesso diventa problematico farli viaggiare sulla propria , specialmente se si tratta di un animale di non piccole dimensioni. E’ proprio per facilitare il trasporto in del migliore amico dell’uomo che alla Honda hanno deciso di realizzare la cosiddetta” ”, che si presenta come un piccolo suv a quattro ruote motrici e che i progettisti pensano possa avere un grande successo.
Al momento però si tratta solo di una concept ed è stata presentata al Salone di New York, ma alla Honda sono sicuri che sarà apprezzata in modo favorevole sia in America sia in dove gli amanti dei quattro zampe sono molti e da tempo si sognava un veicolo del genere.
Se i programmi verranno rispettati l’ dovrebbe cominciare ad arrivare sul mercato già a partire dal prossimo mese ed è una notizia che renderà felici molti appassionati perchè permetterà al proprio animale di viaggiare con tutta comodità in un’apposita zona creata all’interno del veicolo e sia il trasporto sia la salita a bordo saranno rese più facili attraverso l’utilizzo di un’apposita passerella.
Il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 15,000 euro, un costo decisamente buono vista la ricchezza degli optional presenti: climatizzatore, miniventilatore (per permettere all’animale di non soffrire il caldo nelle giornate con le temperature più alte), cuccia con materassino trapuntato e lavabile, dispense di acqUa, ciotole e fermaciotole, tappeti di plastica che presentano simpatici disegni di ossi antiscivolo, passerella telescopica che può essere utilizzata quando il cane presenta problemi a camminare e ovviamente la cintura di per evitare al nostro amico problemi con carabinieri e polizia.
Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le esigenze, non resta che aspettare qualche tempo per poterla provare e verificare se anche al nostro amico a quattro zampe piacerà.

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Restyling in vista per il SUV di casa Honda CRV

Annunciato tra i grandi assenti della kermesse di Francoforte, il marchio non rimane però a guardare, e porta avanti progetti di rinnovamento per la propria gamma. L’ultima indiscrezione filtrata dai siti internet nipponici vede per protagonista il SUV CR-V, che entro la fine dell’anno dovrebbe ricevere una rispolverata generale, pur senza stravolgere il modello lanciato tre anni fa. A livello estetico il «facelift» dovrebbe riguardare soprattutto il frontale, reso più slanciato da una calandra ridisegnata, fari stilizzati e un nuovo paraurti. Anche sul lato posteriore potrebbero arrivare degli accorgimenti, volti a conferire maggiore personalità al veicolo. Sotto il cofano rimarranno inalterati i propulsori 2 litri a benzina e il diesel 2.2, dotati di migliorie per abbattere i consumi e soprattutto le emissioni di anidride carbonica nell’aria.

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Honda, l’ibrida arriva entro la fine dell’anno

I veicoli dotati di motorizzazione a benzina riguardano sempre di più il passato perchè ora le case automobilistiche pensano sempre di più al rispetto dell’ambiente e questo ha portato alla realizzazione di veicoli che inquinino e consumino il meno possibile.
Honda ha per questo motivo dedicato una grande importanza alle ibride e già entro la fine di quest’anno ha in programma di mettere sul mercato la Cr-z sport Ibrid, che già negli ultimi mesi del 2009 arriverà in , mentre il dovrà attendere i primi mesi del 2010 per vederla in commercio.
L’obiettivo della casa automobilistica giaponese è infatti quello di raggiungere almeno il 10% di vendite per le vetture a propulsione benzina + elettrica e lo si vuole fare entro la fine del 2010 ed è per questo motivo che nello stabilimento di Suzuka, che è il più importante in questo ambito, si è aumentato il personale che si occupa di questo compito.
Altra conferma delle intenzioni della Honda è dato dal fatto che si sta sviluppando un sistema ibrido apposito per i veicoli di medie e grandi dimensioni, mentre i modelli più piccoli come la Cr-z sfruttano il cosiddetto “Ima”, sigla che significa “Integrated Motor Assist”, e che consiste nella presenza di un motore elettrico dotato di 14 cavalli che lavora in supporto a un altro a benzina 1,3 litri da 88 cavalli.
Proprio perchè questo sistema andrà montato su più grandi probabilmente se ne vorrà realizzare uno che sia in grado di operare anche autonomamente senza bisogno di quello a benzina.
Il sistema IMa montato sulla Cr-z secondo indiscrezioni presenterà qualche cavallo in più rispetto alla norma, scelta che è stata fatta perchè si tratta di un’ sportiva che sia grintosa anche in alcune situazioni e molto probabilmente potremo osservare il modello definitivo in occasione del Salone di Tokio che si terrà il prossimo novembre.

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Honda Insight, un grande risparmio grazie agli ecoincentivi

Una delle caratteristiche che spingono ad acquistare un’ non è solo l’aspetto estetico ma anche un buon rapporto qualità / prezzo che ci garantisca di metterci alla guida di un veicolo che metta la riparo la sicurezza nostra e quella degli altri e un costo non eccessivo per le nostre tasche.
L’Insight, il nuovo modello di casa , riesce a centrare in pieno questo obiettivo dato che si pul entrare in possesso della sua versione base a 19.900 euro, un prezzo che si può abbassare ulteriormente usufruendo degli ecoincentivi e ancora di più se si ha un da rottamare (in qeusto caso la crfra può raggiungere anche i 15.000 euro).
Esteticamente, però, quest’ non sembra avere un aspetto del tutto originale visto che presneta diverse analogie coin la Prius targata , anhce se in questo caso la linea appare più compatta e non convice del tutto la “coda” con cui termina l’, ma che era comunque necessario avere visto che ci troviamo tra le mani un’ibrida e che in quella posizione andava messa la batteria.
L’intenro è decisamente tecniologico visto che troviamo la presenza di molti dati,a volte anche troppi, che riguardano anche il numero delle emissioni e spesso confondono il conducente.
Il motore elettrico supplementare è in grado di produrre solo 14 cavalli, ma è in grado comunque di girare in modo piuttosto veloce.
La ricarica delle batterie in questo caso avviene con il recupero di energia in frenata ed è presente un dispaly apposito che serve a illustrare quanto ci si discosta dalla condotta eco ideale e prima di spegnere il motore viene assegnato un punteggio al guidatore per giudicare quanto ha rispettato l’ambiente.
Secondo le dichiarazioni dell’azienda giapponese quest’ è in grado cimpiere 23 chilometri con un litro di carburante nel ciclo combinato, ma la qualità di questo modello è apprezzabile soprattutto quando si viaggia in autostrada.

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Honda Element Dog Freindly

Non sanno più cosa inventarsi per combattere la crisi, propone la vettura familiare, con la paticolarità del vano concepito esclusivamente per il cane. E che spazio! Dotato di tutti i confort solitamente per gli umani, cuscino lavabile, cinture di sicurezza, ventilatore, contenitore d’acqua e di cibo, scaletta per accedervi, ecc. L’ ha pensata , che ha presentato l’ per gli amici a quattro zampe – la Element – al salone di la settimana scorsa, e che debutterà sul mercato in autunno. Il prezzo della vettura, dai bassi consumi, non sarà eccessivo, sui 20 mila dollari a seconda degli optional. L’ simpaticamente definita “dog friendly” (amica del cane) è l’ennesima prova della passione che hanno per i gli americani e non si esclude una possibile commercializzazione della vettura anche nella vecchia .

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