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Chrysler – Fiat, ora c’è l’accordo

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Dopo diversi mesi di trattative ora è ufficiale: c’è infatti l’accordo per una partnership tra Fiat, Chrysler e Cerberus per cercare di aiutarsi tra loro nella produzione delle auto e in caso di bisogno visto il non certo brillante periodo che sta attraversando il mercato dell’auto: tutto questo sarà possibile grazie al sostegno del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
A darne notizia attraverso un comunicato è stata la Chrysler stessa, anche se i vertici dell’azienda americana hanno sottolineato nella nota che questa alleanza si basa sul precedente accordo, che comunque non era vincolante, che era stato stipulato con la Fiat.
L’accordo tra le due aziende è stato comunque indicato come condizione indispensabile dal presidente americano Barack Obama per poter concedere gli aiuti statali di 6 milioni di dollari, volti proprio a cercare di risollevare le sorti del mondo dell’auto americano, ma tutto deve avvenire entro i prossimi trenta giorni. Questo non è quindi ancora l’accordo definitivo che permetterà alle due aziende di cooperare in stretta collaborazione, ma un passo avanti importante è comunque già stato fatto.

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Gli Stati Uniti investono nel 2009 2,4 miliardi di dollari nell’auto elettrica

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Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante una visita ufficiale in California, ha annunciato un finanziamento da 2,4 miliardi di dollari per lo sviluppo di auto elettriche in sintonia con l’ormai consolidata voglia di muoversi in modo ecologicamente corretto. ”Possiamo far si’ che i posti di lavoro di domani siano creati all’estero o possiamo crearli qui in America e porre le basi per una prosperita’ duratura… i fondi saranno utilizzati per sviluppare una nuova generazione di vetture ibride e di batterie ad alta efficienza. Obiettivo avere un milione di auto ecologiche sulle strade degli Stati Uniti entro il 2015. Previsto anche un incentivo di ben 7.500 dollari in termini di credito d’imposta per i cittadini che acquisteranno veicoli ibridi. Intanto John Elkan vice prsidente di Fiat e presidente della Holding Exor, annuncia la sua totale ammirazione nei confronti dell’operazione che sta portando avanti l’Ad Sergio Marchionne con Crhysler, chissà che fra il milione di auto elettriche pronosticate dal Presidente non ci siano anche delle auto prodotte, grazie al Made in Italy.

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Fiat & Chrysler s’ha da fare

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Per il marchio Chrysler, l’alleanza ipotizzata ormai da mesi con Fiat sembra essere sempre più una realtà, tanto da dafinire in modo sempre più netto le cifre che potrebbe generare il “matrimonio”, con un valore compreso tra 8-10 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato Bob Nardelli, Ad della casa automobilistica Usa, spiegando come il ”deal’ consenta di salvare almeno 5 mila posti nell’indotto dell’auto in Usa. Come è ormai più volte ribadito, in cambio del 35% della casa di Detroit il Lingotto fornira’ alla Chrysler le piattoforme produttive, oltre a guadagnare l’accesso al mercato Usa per Alfa Romeo e Fiat 500. Nardelli ha definito molto costruttivi i colloqui a cui era presente anche l’AD di Fiat, Sergio Marchionne, con la task force del presidente Usa, Barack Obama, che deve supervisionare la ristrutturazione del settore auto e dare l’ok definitivo al piano della Chrysler. Fiat riparte alla conquista degli Stati Uniti.

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Fiat utile al salvataggio Chrysler

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Fiat, contrariamente a quanto affermato poche settimane fa, ci crede al salvataggio di Chrysler!. Questa è la mission che l’Amministratore Delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ha sostenuto nell’incontro con il governo incaricato dal presidente americano, Barack Obama, di supervisionare la ristrutturazione del settore auto. Fiat può essere utile a rilanciare ed aiutare Chrysler a risollevarsi dalla crisi, ha detto l’AD della casa torinese, nel dettaglio l’accordo prevederebbe il 35% del gruppo americano agli italiani, in cambio di tecnologie e non di contanti. Lo scorso mese la Chrysler ha presentato al governo americano un piano di ristrutturazione che prevede tagli consistenti. Nel dettaglio, ha richieto 2 mld di dollari in più rispetto ai 7 inizialmente richiesti ed ha annunciato l’intenzione di voler tagliare la propria forza lavoro di 3.000 unità e ridurre i costi fissi di 700 milioni di dollari nel 2009. Quindi c’è uno spiraglio di ripresa, mentre GM si avvicina sempre più verso la bancarotta.

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Forme squadrate e muscoli, Jeep propone la nuova Cherokee

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E’ in listino già da qualche mese, ma non poteva mancare un breve approfondimento per la Jeep Cherokee quinta generazione. Con la serie KK, la nuova fuoristrada del gruppo Chrysler manda in pensione fari tondi e linee arrotondate della precedente KJ, per riproporre spigoli e forme squadrate, che fanno il verso alla «sorella» Dodge Nitro. Imponente si presenta il frontale, con mascherina e fari in posizione verticale, a sormontare un paraurti massiccio. Il cofano è lungo e piatto, i vetri laterali propongono una linea di cintura piuttosto alta, i parafanghi paiono muscolosi. Tutto nel pieno stile del marchio, che però mostra anche di strizzare l’occhio all’estetica Suv, rinunciando alla ruota di scorta incastonata nel portellone, in luogo della soluzione sotto il pianale.
Caratterizzazione decisa proposta anche nell’abitacolo, dove plancia e quadro strumenti fanno utilizzo a profusione di plastica, abbinata a finiture in finto alluminio. Gli assemblaggi risultano buoni, l’ambiente offre il giusto comfort per quattro occupanti, con tanto spazio per i bagagli.
Il merito va attribuito anche alla taratura morbida delle sospensioni, indipendenti all’avantreno, a cinque bracci e assale semi-rigido sul posteriore. Una scelta consapevole, che garantisce un’ estrema versatilità di utilizzo, su asfalto come nei tracciati di off-road, dove la yankee leva la veste di rappresentanza per mostrare gli attributi. La motricità è al top, grazie al nuovo sistema di trazione Selec Trac 2, con differenziale centrale bloccabile manualmente, e tre possibilità di trazione: posteriore, integrale automatica e integrale con ridotte, conformazione completata dall’Hill Descent Control, che nelle frenate più ripide assiste la frenata sulle singole ruote. Per il cambio si può scegliere tra un manuale e un automatico, entrambi a cinque marce, pronti a gestire i 177 cavalli del motore 2.8 turbodiesel VM. Gli allestimenti sono due, Sport e Limited, con qualche differenza a livello estetico e di optional. Prezzi da 32.860 a 36.760 euro.

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Crhysler forse continua in “solitaria”

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La notizia rimbalza direttamente dagli stati Uniti, dal salone dedicato al mondo auto che si sta svolgendo a Chicago, pare che Crhysler stia preparando due piani distinti di rilancio, uno “single”, l’altro concepito dall’alleanza con Fiat. Entro fine mese tutte le compagnie coinvolte nella crisi devono presentare al governo Americano il proprio piano di rilancio e nelle ultime ore il colosso Americano sembra interessato a continuare la sua storia in “solitaria”, capace dei suoi mezzi, Fiat dunque rappresenta semplicemente una possibilità di fatturato in più, così come afferma l’AD “un piano che mostra cosa la Chrysler potrebbe fare da sola ed un altro che mostra come i risultati potrebbero aumentare con l’alleanza con Fiat” Staremo a vedere, la telenovela continua…
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FIAT verso Chrysler

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La notizia suggestiva, apparsa sul sito del Wall Street Journal, afferma che Fiat entrerebbe nella gestione di Chrysler con una quota pari al 35% delle azioni, l’accordo prevede anche la possibilità da parte del gruppo Torinese di raggiungere una quota del 55%, negli anni successivi. La Joint venture in sostanza prevede che Fiat rifornisca un nuovo stabilimento negli Stati Uniti per la produzione di alcune city-car e vetture low-cost, fornendo la tecnologia, motori e trasmissioni per aiutare Chrysler. L’operazione avviene in un momento in cui gli osservatori prevedono che il numero di protagonisti nel mercato automobilistico si possa restringere. Ma Fiat e Chrysler hanno ragioni impellenti per sfruttarsi a vicenda, al gruppo Torinese piacerebbe tornare sul mercato Americano, anche se attualmente è in crisi, ma è pur sempre un grande mercato. L’accordo ufficiale verrà reso noto entro la settimana prossima.

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