Brevi

500 ispirata a Lupin III

500 nuova versione Lupin III

500 Lupin III


Una della sembra essere in cantiere e stando a quanto viene risportato dalle principali fonti d’informazioni, dovrebbe fare il suo esordio nella prossima estate a luglio.

La particolare edizione dovrebbe avere come life motive un personaggio della fantasia dei cartoni animati giapponesi degli anni’ 80, il .

La 500 c, esteticamente dovrebbe riprendere quella della serie dei cartoni animati, gialla con capote nera e gli interni con i sedili interamente foderati con tessuti raffiguranti i personaggi del cartone animato e sul sedile posteriore una distesa di soldi.

(foto ©fpsmagazine)

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Citroen diventa C1 Style


Il marchio d’oltralpe nel segmento CityCar propone una della C1 più fashion, più elegante, la versione Style.

Dopo il successo della versione base c’era bisogno di una della C1 destinata ad un pubblico più giovane e dinamico e questo risultato sembra aver assecondato l’intendo del Brand.

Esteticamente spiccano i dettagli come le conchiglie degli specchietti in color grigio satin ed i cerchi in lega da 14 pollici ed internamente di serie la Radio Alpine con connettività Bluetooth, quindi il collegamento iPod o iPhone e coppia di altoparlanti Alpine da 180 W.

Le motorizzazioni a benzina, un 1.0 da 68 CV in versione 3 e 5 porte rispettivamente a 11.430 Euro e 11.780 Euro.

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Primi problemi per la Tata Nano


Quando cominciano a essere venduti i primi esemplari di un nuovo modello è importante anche cercare di verificare eventuali casistiche di problemi simili che l’ può verificare in modo che con il prosieguo della produzione alla casa automobilistica cerchino di porre rimedio.
Quando è uscita sul mercato la Nano, molte persone sono state felici perchè era la prima volta che era possibile acquistare una vettura ad un prezzo davvero agevole, anche se era sorto qualche dubbio sul grado di sicurezza che poteva essere garantito. L’azienda aveva comunque rassicurato tutti e questo sembrava essere bastato per far sì che i risultati di vendita potessero essere buoni.
Ora, però, in India, il primo posto dove sono iniziate le vendite (in Europa bisognerà attendere ancora due anni) si sono verificati dei problemi e almeno tre esemplari (questi sono i numeri ufficiali) si sono incendiate dopo che si era verificato un corto circuito al motorino di accensione.
Non siamo ancora a conoscenza se le persone proprietarie dell’ fossero a bordo quando si è verificato l’incendio e abbiano subito danni, ma ora in casa si sta cercando di correre ai ripari e di effettuare ulteriori controlli su altre vetture in circolazione per scongiurare che tutto possa ripetersi.
Questo problema però rischia di compromettere ancora di più i risultati di vendita che finora sono stati inferiori alle aspettative perchè gli indiani temono che siano stati utilizzati materiali scadenti per permettere un prezzo di listino così basso e questo “inconveniente” sembra dimostrarlo.

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Arriva Agile, l’auto low cost di Chevrolet


In tempi di crisi come questo un fatto che molto spesso spinge gli automobilisti a scegliere un modello in particolare al tempo dell’acquisto c’è anche il prezzo, oltre alla possibilità di ottenere un ulteriore sconto da parte della casa produttrice o della concessionaria.
Le varei aziende si sfidano quindi tra loro con il lancio sul mercato di veicoli che siano in grado di catturare l’interesse del pubblico per il basso costo senza comunque trascurare il livello di comfort e di sicurezza.
ha così pensato per questo tipo di mercato un nuovo modello, che prende il nome di Agile, anche se per ora, salvo ripensamenti, non sarà previsto il suo arrivo in Europa. Si tratta di una vettura non troppo ingombrante visto che non supera i quattro metri di lunghezza ed è un’ che vuole rispecchiare i gusti del periodo ed esteticamente bella da vedere grazie ad alcune forme arrotondate che ne ingentiliscono il carattere. Al momento le indiscrezioni sulle caratteristiche principali sono però ancora poche, ma semra probabile che tra le varie possibilità di scelta ci sia un motore 1.400 benzina, ma naturalmente ci saranno anche motori diesel. Gli allestimenti previsti saranno tre.

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I vantaggi dello Start and Stop


Un sistema molto efficace che le case automobilistiche hanno introdotto negli ultimi mesi per permettere di risparmiare carburante è quello che viene chiamato “”, attraverso cui il motore si spegne in sistuazioni in cui non lo si sta utilizzando, ad esempio durante una sosta al semaforo. E’ un dispostivo sicuramente interessante perchè è stato calcolato che in un’ che circola in città si ferma al semaforo per almeno il 15 e il 25% del tempo.
I non esperti peò non devono pensare che lo possa essere inserito solo in macchine potenti perchè ormai è una realtà anche per le piccole .
Lo troviamo ad esempio inserito nella 500, che in questa versione prende il nome di Purodue e viene a costare poco più di 13.000 euro. I risultati che si possono raggiungere in questo caso sono davvero ottimi perchè ogni cento chilometri vengono consumati più di 7 litri di carburante con il sistema disattivato e meno di 7 se lo si sta utilizzando.
Un altro modello che piace in modo particolare ai giovani è la MIni, ma in questo caso non si fa molto caso al prezzo per l’inserimento dello perchè è una vettura già di per sè cara. In questo caso il livello di risparmio è pari al 5% e non è certo un dato da poco.
Tra le di piccole dimensioni la Smart a due posti è sicuramente la più adatta a viaggiare in città e in questo caso il funzionamento avviene totalmente in modo automnatico perchè il sistema è in grado di spegnere il motore quando la velocità è inferiore agli 8 km/h, quando il guidatore preme il pedale del freno e una volta che questo viene rilasciato l’ velocemente riparte. Qui il risparmio nei consumi è addirittura superiore e pari al 10 %.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti non manca che scegliere il modello che si preferisce.

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Peugeot, la prima auto elettrica della storia


Il tema dominante del Salone di Francoforte che si sta svolgendo in questi giorni e che terminerà domenica è l’ elettrica, che è un aspetto che caratterizza le più importanti case automobilistiche. La prima azienda che ha progettato una vettura di questo tipo è stata la , il cui modello risale addirittura al 1941, un periodo in cui una soluzione del genere sembrava certamente lontana.
Ovviamente con il passare degli anni la tecnologia è migliorata e ha permesso la realizzazione di veicoli con maggiore autonomiae così dal prossimo anno l’azienda del leone dovrebbe mettere in vendita la iOn. Questo nuovo modello è stato possibile realizzarlo grazie alla partnership che la ha stretto con la Mitsubishi e si rivela adatto soprattutto per viaggiare in città grazie alla dimensioni non troppo ingombranti. Comincerà a essere messa in vendita a partire dal prossimo anno e grazie alla sua realizzazione si è riusciti a raggiungere l’ambizioso obiettivo delle emissioni zero.
La ricarica della batteria è molto semplice perchè può essere effettuata anche attraverso una normale presa casalinga e richiede circa tre ore, ma se si utilizza la colonnina veloce si possono impiegare solo trenta minuti. Ha una lunghezza di 3,48 metri, quattro porte e permette di ospitare in modo comodo quattro persone. La tenuta di strada e lo sterzo sono ottimi e la velocità massima che si riesce a raggiungere è di 130 km/h.

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A novembre la nuova Citroen C3


Normalmente le case automobilistiche d0opo avere prodotto per sette anni una vettura fanno il punto della situazione e decidono se è venuto il momento di un rinnovamento stilistico che può essere l’occasione per catturare nuovi appassionati. E’ proprio quello che in casa hanno pensato di fare con la C3, che a novembre vedrà l’arrivo sul mercato della sua che presenterà qualche modifica rispetto a come siamo abituati a conoscerla.
Non sarà comunque un cambiamento traumatico perchè per alcuni aspetti, come la presenza del terzo finestrino laterale e il lunotto si notano delle somiglianze con il passato, ma la caratteristica che maggiormente salterà agli occhi sarà la grandezza del parabrezza che assicura un’ottima visibilità in fase di guida.
Inoltre sono cresciute le dimensioni e ora la vettura dà maggiormente un’idea di eleganza e migliori finiture nelle sue parti, cosa che non si poteva dire del tutto a propostito del modello nato sette anni fa che aveva forme piuttosto all’avanguardia. L’ampiezza del parabrezza però non deve ingannare: man mano che ci si avvicina si sedili anteriori il tetto del veicolo diventa sempre più opaco in modo da non essere infastiditi dal sole mentre si guida che potrebbe causare spiacevoli inconvenienti.
Si è voluto poi accentuare l’idea di monovolume e così per raggiungere questo scopo i sedili sono stati posizionati più in alto e chi si siede invece dietro può farlo in modo totalmente comodo.
I motori disponibili sono l’attuale 1.4 a benzina, che si potrà avere anche con la doppia alimentazione benzina/ e il diesel 1.6 HDi con 90 cavalli ed emissioni di CO2 di 99 g/km.
Non è comunque finita qui perchè a partire dal 2011 sarà previsto l’arrivo di nuovi motori diesel che includeranno anche il sistema Stop and Star.

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Subaru Justy Bi-fuel, un gran risparmio per il carburante


Chi vuole un’ di piccole dimensioni in grado di viaggiare senza difficoltà anche nel traffico cittadino e che permetta di spendere poco quando si fa il piano al distributore potrebbe puntare sul nuovo arrivo di casa , la Justy. Si caratterizza per il paraurti realizzato con materiale decisamente robusto in grad, quindi di poter resistere in caso di piccolo urto e lo stesso discorso è stato applicato anche per l’interno della vettura in modo da rendere i viaggi a bordo il più possiible sicuri.
La novità che distingue questo modello però non sta tanto nell’estetica quanto per la presenza dell’allestimento bi.fuel a doppia alimentazione benzina – , che permette di risparmiare notevolmente nelle spese di mantenimento dell’automobile. Proprio perchè questa è un’ che è adatta maggiormente per viaggiare in città i tecnici hanno deciso di inserire un unico motore dotato di tre cilindri mille a dodici valvole e con 69 cavalli. Il rispetto dell’, come avviene per le vetture di nuova generazione, è stato altamente tenuto in considerazione ed è per questo che le emissioni di CO2 sono solo di 118 g/km e si consumano solo 5 litri di carburante ogni 100 km.
Se però si sceglie la versione bi.fuel il risparmio è ancora più evidente visto che il rispetto al carburante tradizionale costa decisamente poco, ovverto poco più di 50 centesimi al litro. Anche la è stata garantita al massimo per guidatore e passeggeri e lo si è fatto inserendo elementi importanti come ABS con ripartitore elettronico della frenata e sei airbag. Altri inserimenti importanti presenti nell’automobile sono l’audio fornito di 4 altoparlanti e lettore CD, computer di bordo multifunzione e climatizzatore.
Essendo un modello a è garantita la dei passeggeri grazie al sistema che permette di parcheggiare anche nei box condominiali, al primo piano interrato delle autorimesse e sui traghetti senza correre rischi. I prezzi sono a partire da 14.680 euro, ma da questa cifra è possibile scontare 2.000 euro di ecoincentivi e altri 800 euro se si ha un veicolo da rottamare.

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Finalmente arriva la 500 cabrio


Dopo mesi di indiscrezioni e attese ora la 500 cabrio potrà finalmente essere ordinata e potersi mettere alla sua guida. Bisognerà aspettare però fino a luglio per la presentazione ufficiale, mese che giò due anni fa era stato prescelto per il debutto del modello tradizionale che avvenne attraverso uno spettacolo apposito. La decisione, però, non è dovuta solo a questo: infatti viene fatto risalire al luglio del 1957, ormai pià di cinqueant’anni fa l’esordio sulle scene della prima 500 di casa Fiat che ha fatto la storia per milioni di persone.
Questa cabriolet può ospitare quattro persone e presenta un tetto apribile in tela molto simile a quello che si trovava nel modello di fine anni ‘50, ma l’interno è decisamente più confortevole rispetto ad allora. Il nome completo di questo modello è quello di 500 C e per essere un’ di piccole dimensioni ha un’altezza di 1,50 m, superiore ai modelli di categoria. La capote può essere manovrata elettricamente e rientra nelle dotazioni di serieinsieme al lunotto in vetro e alla terza luce dello stop.L’apertura avviene come un parallelogramma, scelta che è stata compiuta dalla casa automobilistica per non ridurre la capienza del bagagliaio quando si viaggia a tetto scoperto.
Si può scegliere tra tre diversi motori: il 1.3 multijetturbodiesel da 75 cavalli e due motori a benzina 1.2 da 69 cavalli e 1.4 da 100 cavalli.
Da segnalare poi la presenza del sistema , che solitamente troviamo in modelli di livello superiore, che permette di far spegnere il motore quando ci si ferma, ad esempio al semaforo, in modo da ridurre consumi ed emissioni.
La Fia t punta molto su questo modello ed è per questo che ha deciso di rilanciare con il modello cabrio, che si ipotizza potrò essere apprezzato soprattutto dai più giovani come già è avvenuto da due anni a questa parte con la versione tradizionale: da allora, infatti, sono stati venduti ben 360.000 esemplari in 59 Paesi.

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La nuova Toyota Yaris pensa all’ambiente

La Toyota ormai vanta una storia che è lunga quasi un decennio ma, si sa, per mantenere inalterato il consenso del pubblico, un’ deve sapersi rinnovare per riuscire a catturare sempre nuove persone. Questa idea è stata seguita anche alla casa automobilistica giapponese e in questo caso hanno deciso di seguire la tendenza del periodo di realizzare una vettura che sia in grado di rispettare l’ diminuendo consumi ed emissioni.
A livello estetico all’esterno sono state fatte delle piccole modifiche rispetto all’anno scorso che riguardano i fanali, il paraurti e il radiatore, anche se senza un occhio attento non è sempre facile notarli. Per quanto riguarda gli interni, invece, le finiture sono state maggiormente curate ed è stata inserita in tutti gli allestimenti la presa aux per collegare il lettore mp3 e ascoltare così mudica durante i viaggi.
Se si sceglie la versione con il motore 1.3, che può essere considerata quella più equilibrata, sono stati inseriti tredici cavalli in più e il sistema stop and start, grazie al quale quando ci si ferma al semaforo o alle striscie pedonali l’ è in grado di fermarsi automaticamente in modo da non consumare carburante e di evitare di inquinare l’ circostante. Bisogna comunque tenere presente che se si sta viaggiando con il climatizzatore acceso non sempre lo stop and start si attiva.
In questa il cambio presenta sei marce e la qualità si nota soprattutto in autostrada dove si può avere una diminuzione dei consumi e le prestazioni sono migliori.

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