Assicurazioni

Quattroruote dà consigli sull’assicurazione


La spesa dell’assicurazione dell’auto è quasi sempre un peso per molte persone e per questo è importante saper scegliere la compagnia giusta che cerchi di dare un buon rapporto tra il prezzo da pagare e il livello di protezione garantito all’automobilista.
In realtà, però, si è scoperto che essere fedeli a lungo alla stessa compagnia non è così conveniente perchè praticamente nessuna fornisce al cliente uno sconto dopo che si è clienti per un certo numero d anni e scegliere, ad esempio, una delle proposte che si trovano in internet può essere una soluzione utile per risparmiare.
Questo è quello che ha scoperto dopo un’attenta analisi “Quattroruote”, il mensile che nel numero che uscirà in edicola a novembre ha allegato un inserto che vuole dare consigli ai lettori su come scegliere la polizza più giusta. Negli ultimi tempi gli non sono stati certo indifferenti perchè solo nell’ultimo anno le tariffe sono cresciute dell’8,6%, una situazione che comunque sembra essere leggermente migliore per le polizze attive in alcune zone italiane dove l’incremento è stato solo pari all’ 1,2%. Non tutto è comunque rose e fiori perchè ci sono polizze che sono cresciute addirittura dell’81,2% ed è per questo che è importante perdere magari un po’ di tempo nel cercare di trovare una compagnia che sia in grado di soddisfare anche le nostre tasche.
Il libretto contiiene comunque dati piuttosto dettagliati e fa le opportune distinzioni in base alle diverse compagnie assicurative e alle zone d’Italia quindi per molti potrebbe rivelarsi un’acquisto davvero azzeccato.

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Assicurazioni Auto, nuovi aumenti in vista


L’ dell’ è uno degli aspetti che maggiormente vanno ad influire sul budget di una famiglia e quindi quando la si deve pagare si avverte sempre come una sorta di peso, non pensando che in realtà è una tutela nel caso in cui dovesse verificarsi un incidente.
L’ultima nota che ha pubblicato , però, non ci faràò certo felici visto che è stata fatta un’indagine sull’andamento dei costi dell’ RC negli ultimi 15 anni e si è visto che le tariffe sono aumentate addirittura del 155,1%. Cifre davvero spaventose!
Una soluzione in parte a questo problema potrebbe essere data se venisse applicato un provvedimento dal governo che attuasse quello che qualche tempo fa era stato fatto per le compagnie telefoniche, ovvero una specie di liberalizzazione che permetta agli utenti di scegliere la compagnia più conveniente, cosa che non viene fatta molto spesso visto che nella maggior parte dei casi ci si affida a quella di famiglia senza pensare se ne esistano altre che permettano di risparmiare.
Anche in altri Paesi europei importanti, come Germania, Spagna e >Francia, si sono verificati aumenti nelle polizze , ma da loro si è trattato di una crescita dei costi dell’ 86%, un rincaro non da poco, ma comunque al di sotto di quello che si è verificato da noi.
Per il momento, in mancanza di nuove leggi governative, chi vuole risparmiare sull’ si può affidare alle polizze che hanno il vantaggio di costare decisamente meno rispetto a quelle stipulate con le compagnie tradizionali perchè hanno solo una sede centrale e non le sedi sparse in tutto il territorio (con il conseguente vantaggio di non aver un gran numero di dipendenti da dover stipendiare) ed è per questo che hanno la possibilità di offrire ai loro potenziali clienti più competitivi e vantaggiosi.
Chi ha dei dubbi su questa nuova modalità di operare può cominciare facendosi fare un preventivo sul sito della compagnia e verificare già da lì le reali possibilità di risparmio. Non è moto, ma è comunque già qualcosa e in un periodo di crisi come questo ogni euro risparmiato viene accolto come una boccata d’ossigeno.

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Gli italiani sono distratti alla guida


Axa, compagnia di francese, ha svolto un sondaggio in Italia e altri 9 Paesi europei per analizzare le abitudini alla guida e capire quali sono i comportamenti scorretti che spesso finiscono per essere la causa di incidenti a volte anche gravi.
In particolare, siamo proprio noi italiani a non comportarci in modo corretto al volante visto che si conoscono le regole del codice della strada ma troppo spesso non vengono rispettate.
Sono proprio i numeri quelli che devono fare maggiormente riflettere: solo il 45%, infatti, sostiene che il modo di guidare degli italiani è buono, mentre per gli altri Paesi europei il giudizio è positivo per il 66%.
Dovendo poi esprimere un giudizio il 16% degli italiani ritiene i tedeschi i migliori al volante, seguiti dagli svizzeri con l’8% e dagli inglesi con il 7%. Non sono però solo gli italiani a ritenere di dover migliorare il loro stile di guida e questo lo si evince dal fatto che nessuno degli altri europei esprime un parere positivo sul nostro modo di guidare.
Per gran parte degli intervistati, l’87%, la causa principale di pericolo è data dall’alta velocità senza mantenere la distanza di sicurezza appropriata, ma ci sono anche altri comportamenti che andrebbero evitati e che vengono segnalati nel sondaggio come l’utilizzo del telefono cellulare mentre si è al volante e il sorpasso o la svolta senza segnalarlo attraverso l’indicatore di direzione. Infine, più del 70%, e questo è un dato decisamente siginificativo, non dimentica di ricordare la pericolosità della guida in stato di ebbrezza, situazione che ancora troppo spesso è causa di incidenti nel nostro Paese.

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L’isvap aiuta a spendere meno con l’assicurazione


Una delle spese più pesanti che un’automobilista deve affrontare è quella che riguarda l’, che spesso va influire in modo pesante sul budget di una famiglia. Per venire incontro a questo problema l’Isvap, l’organismo che offre appunto una funzione di controllo sui in questo ambito, offre l’opportunità di avere a disposizione fino a un massimo di 65 prevenitivi per oterli consultare tra loro e decidere quindi qual è il più conveniente. In tempin di crisi quindi ci si arrangia come si puà e non ci si basa più sull’ di famiglia a cui magari si è affezionati da tempo e si sceglie quindi in base a quella che ci offre il miglior servizio a un costo inferiore.
Tutto questo è possibile farlo attraverso il sito dell’Isvap e quello del Ministero dello Sviluppo Economico, dove è possibile utilizzare la funzione che prende il nome di “preventivatore unico unico rc auto”: qui vengono inseriti i dati della vettura e dell’, elementi fondamentali per calcolare l’entità della polizzae si potrà quindi fare un raffronto preciso sulla proposta data dalle compagnie. L’iniziativa in poco tempo sta già riscuotendo un buon successo visto che sono state più di tre milioni e trecento mila le visite al sito e più di un milione le richieste di preventivo pervenute.
Non sarà quindi pià necessario per le compagnie attuare per cercare di aumentare i loro guadagni visto che poi inevitabilmente questo ha come conseguenza la perdita del cliente, ma sarà indispensabile cercare di attuare un maggiore equilibrio.

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RC Auto due le verità

rcauto-autopop La lotta è aperta fra Ania (Associazione Nazionale Italiana Assicurazioni) e le principali associazioni di categoria come e , in riferimento ai dati forniti al senato sull’abbassamento dei rilevati direttamente dal presidente di Ania, . Secondo l’associazione di categoria nonostante l’inflazione, sono aumentati da un lato i consumatori dal 1997 un + 149 % e dall’altro addirittura sono scesi i delle polizze auto, con dati che fanno registrare un– 8,3% nell’ultimo biennio. Questo perchè la liberalizzazione del ha permesso secondo Cerchiai, una nuova vitalità nelle offerte ”è stata consentita da una vivace concorrenza… l’andamento dei risultati tecnici permetteva alle imprese di mantenere sostanzialmente stabili le condizioni tariffarie e nella dinamica concorrenziale, di applicare sconti sui premi”

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Assicurazione lowcost direttamente online

Cattura
Con l’ascesa dell’, anche le puntano sempre con maggiore convizione al web, per promuovere o vendere le proprie polizze assicurative. Anche se il nostro paese rispetto ad altri, a quanto attestano gli ultimi dati del 2008, solo il 6,4% degli introiti deriva da questo particolare settore commerciale. Contrariamente a quanto succede, ad esempio nel Regno Unito in cui il 70% del loro business è generato da legati a ricerche effettuate su siti di comparazione prezzi. In sostegno alla potenzialità di un ancora tutto da sfruttare, in questi giorni viene lanciato un portale interamente dedicato a questo tipo di attività, un tramite tra le offerte delle compagnie assicurative e il consumatore finale. Il sito in questione è http://www.assicurazione.it/ Dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato della società che gestisce il portale, Alberto Genovese, si avverte tutto il fermento che si muove attorno al settore RC ” l’idea è quella di poter confrontare in un’unica sessione di ricerca i di diverse compagnie in pochissimo tempo e comodamente dal proprio pc: al consumatore viene dettagliata un’informazione completa e trasparente” In questo modo si ha una più dettagliata e veloce visualizzazione di tutte le possibili che più di addicono al consumatore ed il tutto solo con un click. http://www.assicurazione.it/

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