BMW rispolvera il mito della microcar Isetta
Leggi tutti gli articoli di Claudio Riccardi
BMW sembra sempre più convinta di tentare l’ingresso nel segmento delle microcar cittadine. Da Monaco di Baviera giungono notizie sempre più certe del lancio di una vetturetta che richiami le forme e i fasti della mitica Isetta, verp e sproprio status symbol degli anni 50 e 60. Un successo che non sarebbe stato possibile se il marchio tedesco non avesse acquisito nel 1956 la proprietà della milanese Iso automobili, azienda che ebbe il coraggio di lanciare il modello. E anche il nuovo modello, atteso per il 2011, porterà tratti tricolori: in un’ottica di ottimizzazione dei costi, BMW ha raggiunto un accordo con Fiat per realizzare due vetturette sulla base di una piattaforma comune. E mentre a Torino l’operazione «rispolvero» porterà a galla il nome di Topolino, al di là delle Alpi si dovrebbe sfruttare l’occasione per offrire spazio a marchi ormai dimenticati, come Austin o Dixi. Abbandonata l’idea di vedere sul cofano il nome Isetta, per il resto la vetturetta ne ricalcherà le soluzioni meccaniche e funzionali. Si rimarrà fedeli allo schema del «tutto dietro», da Torino arriveranno i motori bicilindrici Multiair, e i diesel Multijet, con cilindrate comprese tra 900 e 1300 cc, trasmissioni a doppia frizione ed estrema attenzione all’accoppiata consumi-emissioni. All’esterno è previsto l’utilizzo di materiali plastici, al fine di contenere il peso, mentre l’abitacolo dovrebbe accogliere gli occupanti secondo lo schema 3+1. Le varie Smart Fortwo e Toyota iQ sono avvisate.
Giugno 29th, 2009 at 3:08 am
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